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Sblocco assunzioni nel servizio sanitario/Il Consiglio regionale della Puglia approva ordine del giorno all’unanimità

Il Consiglio regionale ha affrontato nel corso di questo pomeriggio un approfondito dibattito sulla mozione del centrosinistra circa lo sblocco delle assunzioni nel servizio sanitario pugliese. Alla fine, riscontrato informalmente il parere contrario dell’esecutivo, è stato raggiunto un accordo. L’Assemblea regionale ha infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal consigliere Potì (SA), in cui si “prende atto dell’impegno della Giunta a presentare in Consiglio, entro la chiusura dell’attuale sessione, un provvedimento di riordino della normativa vigente in materia di assunzione del personale sanitario”.

Nel corso della discussione il primo intervento è toccato al consigliere Carrozzo (DS), il quale ha criticato “un piano di riordino ospedaliero che non contiene i presupposti di un modello organizzativo strategico”. A questo intervento ha fatto eco il presidente del gruppo diessino Frisullo, che pur volendo evitare ogni forma di scandalismo ha insistito perché “ai sacrifici sui ticket subiti dai pugliesi facciano riscontro politiche di giunta più trasparenti”.

“Come si può pensare di attivare strutture alternative al ricovero ospedaliero così come deliberato in Giunta , - ha chiesto invece Emanuele Sannicandro (I Democratici) – quando mancano medici ed infermieri?” .

Il consigliere Losappio (RC) è tornato sullo “scandalo mense della Cascina” sollecitando “la revoca degli appalti nonché la volontà della Regione a costituirsi parte civile nei procedimenti penali”.

Domenico Lomelo (Verdi) ha invece denunciato la precarietà in cui lavorano “molti medici costretti a volte a ricoprire due turni consecutivi”, invitando al contempo l’assessore Mazzarracchio ad “esprimere indignazione, in coerenza con la propria responsabilità politica, per i noti scandali”.

Infine è stata la volta del consigliere Potì che ha affermato quanto il “blocco delle assunzioni”, che definisce come un “assurdo pratico e giuridico”, “abbia creato più svantaggi che vantaggi, visto che non si è ottenuto alcun risparmio”.

Di risposta il presidente Fitto ha limitato la propria replica “ai soli interventi rimasti sul tema della mozione in discussione”. Lo sblocco delle assunzioni rimane per il presidente “un cavallo demagogico dell’opposizione”, sul quale “si potrà intervenire solo quando verranno definite le piante organiche provvisorie”.

“Se non avessimo bloccato le assunzioni - ha domandato il presidente della Giunta- avrebbe la Puglia raggiunto gli stessi risultati finanziari, oggetto di elogio da più parti sul piano nazionale?”

“Senza un piano organizzativo generale, -ha concluso- avremmo avuto, a questo punto, una pianta organica piena ed una situazione finanziaria irrecuperabile, senza contare che siamo stati l’unica regione ad aver raggiunto tutti i parametri per poter accedere alle risorse aggiuntive rese disponibili dal governo nazionale”.