Tumori: funziona sui topi la terapia genica "made in Italy" basata sul trapianto di staminali modificate


Funziona sui topi la nuova strategia di terapia genica anti-tumori "made in Italy", basata sul trapianto di cellule staminali modificate. La tecnica č stata messa a punto nel laboratorio di Terapia genica dell'Ircc, l'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, da Luigi Naldini e dai suoi collaboratori Michele De Palma, Mary Anna Venneri e Cristina Roca, in un lavoro che sarā pubblicato nei prossimi giorni su Nature Medicine.

"L'idea dei ricercatori dell'Ircc - si legge in una nota di Telethon, che ha cofinanziato la ricerca insieme all'Airc - č stata di sfruttare le cellule del sangue dirette al tumore come veicolo selettivo della terapia genica". Mediante speciali vettori (lentivirali) viene introdotto ungene terapeutico nelle staminali prelevate dall'organismo, bloccando
la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore senza danni per altri tessuti.

Le staminali geneticamente modificate vengono poi reintrodotte nell'organismo (trapianto di midollo) e il gene terapeutico, acquisito dalla cellula staminale, viene trasmesso a tutta la sua progenie. La novitā č rappresentata dal fatto che le cellule staminali vengono modificate in modo da esprimere il gene terapeutico solo quando raggiungono il tumore.

"Tra i potenziali vantaggi della nuova strategia, oltre alla selettivitā di azione, anche la possibilitā che la terapia raggiunga il tumore e le sue metastasi ancora occulte, la continua produzione da parte del midollo osseo di
cellule geneticamente modificate per veicolare la terapia e il fatto che queste cellule siano geneticamente stabili e quindi non soggette alla rapida evoluzione di resistenza alla terapia tipica delle cellule tumorali".

Il recente trasferimento del gruppo di ricerca di Naldini al Tiget, l'Istituto Telethon San Raffaele per la terapia genica, di cui il ricercatore ha assunto la codirezione dal primo gennaio 2003, "rappresenta - conclude la nota - un'opportunitā per lo sviluppo di queste applicazioni".