News Brevi da Ansa Salute
   
SANITA': BINDI, E' CRUCIALE PER POLITICA DEL FUTURO
''La salute e il welfare devono tornare centrali nell'azione politica. Senza di loro infatti non si puo' pensare a un futuro per il Paese''. E' quanto ha dichiarato Rosy Bindi, responsabile Welfare della Margherita, in occasione della presentazione del suo libro, 'La Salute Impaziente'
Il papa' della pecora Dolly, Ian Wilmut
SANITA': ITALIA FANALINO CODA IN EUROPA PER LOTTA AL DOLORE
In Europa oltre 75 milioni di persone convivono con un dolore cronico per oltre 7 anni e il dolore non curato causa ogni anno oltre 500 milioni di giorni di lavoro persi, con un conseguente danno economico di circa 34 miliardi di euro
SANITA': CONTRATTO; CIMO, MOLTI NODI ANCORA DA SCIOGLIERE
''Orario, guardia, pronta disponibilita' erano, sono e restano i nodi principali di questa fase del contratto''. Lo ha affermato il presidente nazionale dell'associazione dei medici dirigenti Cimo-Asmd, Stefano Biasioli
FUMO:TUMORE PER FUMO PASSIVO,MINISTERO ISTRUZIONE CONDANNATO
E' forse la prima vera condanna inflitta per fumo passivo in Italia. L'ha vinta il Codacons che difende gli interessi degli eredi di una dipendente del Ministero dell' istruzione colpita da cancro al polmone per fumo passivo
SANITA': FARMACI; FARMINDUSTRIA,PREZZI FASCIA C SIANO LIBERI
Il problema della liberalizzazione dei prezzi dei farmaci ''appartiene alle scelte del ministro e alle categorie interessate'', ha detto il presidente della Farmindustria
FVG; IN CRO AVIANO UNITA' CURA SINDROME STANCHEZZA
E' attiva presso l'Istituto Nazionale Tumori di Aviano (Pordenone) un'unita' di cura per casi di Sindrome da Stanchezza Cronica (Cfs), con ambulatorio settimanale e possibilita' anche di ricovero in casi selezionati
 

Le Asl bocciano la devolution sanitaria
La maggioranza di Regioni, province e Asl (57%) ritiene di non avere gli strumenti necessari per realizzare in cambiamenti richiesti dalla devolution.

Non piace il federalismo all'italiana in sanita'. La bocciatura arriva da sindacati medici e associazioni scientifiche. Ma a esprimere un giudizio negativo sono anche, a sorpresa, le stesse istituzioni locali, che sentono di non avere gli strumenti necessari per realizzare i cambiamenti richiesti dalla devoluzione. E' quanto emerge da un'indagine condotta da Adnkronos Salute, in occasione del Forum della Pubblica amministrazione, in corso a Roma.

Alla ricerca, basata su due diversi questionari, hanno partecipato la quasi totalita' dei sindacati e della associazioni mediche e, inoltre, Regioni, province e aziende sanitarie locali. Il 37% delle Istituzioni locali intervistate condivide il trasferimento dei poteri dallo Stato alle istituzioni locali, previsto dalla devolution in sanita', contro un 19% che lo condivide abbastanza e un 44% che, invece, non e' d'accordo. Ancora di piu' i contrari fra sindacati e associazioni mediche: il 37% non condivide la devolution in sanita', il 46% e' d'accordo solo in parte. I favorevoli si fermano al 17%. La maggioranza di Regioni, province e Asl (57%) ritiene di non avere gli strumenti necessari per realizzare in cambiamenti richiesti dalla devolution. Il 25% si sente ''abbastanza'' in grado di farlo, solo il 18% si considera davvero pronto ad attuare questi cambiamenti. Anche fra sindacati e associazioni mediche, la maggior parte (64%) e' convinta che le Regioni italiane non siano pronte ad assumersi il carico gestionale e amministrativo che il processo di devoluzione in sanita' comporta. A promuovere le Regioni e' uno scarso 9% fra i camici bianchi, mentre il 27% le considera abbastanza in grado di gestire la devolution.

Infine, il 53% di Regioni, province e Asl considera il ticket uno strumento utile per contenere la spesa sanitaria, a fronte di un 47% di contrari. Dal canto loro, la quasi totalita' di sindacati e associazioni mediche ritiene la contrattazione decentrata uno strumento utile alla categoria.

Ssn
Intervista a Storace, le reazioni

"Come riferimento all'intervista al ministro Storace pubblicata ieri da Doctornews - dichiara Ido Iori che della Fadoi è il presidente -  va ricordato che il Decreto del 31 maggio 2004 che definiva i "Requisiti che devono possedere le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie", richiedeva la risposta a diversi e molto articolati requisiti di struttura e di impostazione organizzativa e scientifica alle "Associazioni" di carattere nazionale per poter essere riconosciute ed accreditate come "provider", ai fini del programma di formazione continua Ecm. Molte Società Scientifiche, come la Fadoi, hanno lavorato intensamente e con convinzione per rispettare tutti questi criteri, hanno presentato a fine settembre 2004 la documentazione di accreditamento ed hanno  lavorato sulla loro certificazione di qualità. Da allora sull'evoluzione di questi aspetti di riconoscimento ed autorizzazione il silenzio da parte del Ministero della Salute, nonostante il Decreto, è stato assoluto e tutto questo è in aperto contrasto con la reciprocità di impegni formali e con la volontà a sviluppare una buona, credibile e rispettosa collaborazione. Speriamo proprio che il ministro Storace riaffronti il "problema"  in modo concreto, senza queste inutili e demotivanti "fasi di vuoto" e di incertezza, che possono essere interpretate come un "ripensamento"".

Anche Giuseppe Garraffo - Segretario Generale Cisl Medici - è intervenuto nel dibattito postintervista dichiarando: "Apprezziamo le linee di fondo del Ministro Storace sul programma di Governo sulla Sanità, sulle quali ci riserviamo i necessari approfondimenti. Concordiamo sulla necessità assoluta e indifferibile di concludere immediatamente e positivamente il Contratto dei medici. Occorre rivedere e concertare con tutte le parti interessate l'Ecm e la politica del farmaco. Il ruolo del medico nel Ssn non solo dipende dal progetto del governo clinico, ma anche dal codificare l'autonomia gestionale-professionale del medico e il rapporto di fiducia diretto medico-paziente, nel rispetto dei diritti dei malati che devono essere anteposti a qualsiasi strumentale economicismo.

Francesco Lucà, segretario del Sindacato Nazionale Radiologi (SNR) si è detto compiaciuto nell'avere conferma che il ministro Storace pensa in primo luogo ai medici sia per la soluzione del loro contratto, sia per l'importanza che essi rivestono nel sistema sanitario. Solo chi si rende conto di questo principio può veramente avere a cuore il sistema sanitario. Siamo un po' meno d'accordo sul concetto di attuazione del federalismo perché, se non adeguatamente filtrato, può creare discrepanze nelle regioni italiane.