Medici, firmata l'intesa su 283
Ma è solo il primo biennie economico 2002-2003.
di  Paolo De Bufalo e Roberto Turno

Una trattativa fino all'ultimo sul filo del rasoio. I sindacati dei 130mila medici e di tutta la dirigenza del Ssn hanno fatto notte all'Aran. E, con la firma della pre intesa, hanno conquistato la prima metà del contratto: il primo biennio economico 2002 2003 e il quadriennio normativo 2002 2005.
Dal punto di vista economico, i medici pubblici riceveranno in busta paga un aumento di 283 euro lordi medi mensili. Importanti novità sono state anche raggiunte sotto l'aspetto normativo. I camici bianchi dovranno lavorare una mezz'ora in più ogni settimana, ha spiegato il segretario dei medici della Cgil, Massimo Cozza, per contribuire allo smaltimento delle liste di attesa nella sanità pubblica.
Inoltre, all'interno delle Asl verranno istituiti uffici preposti a studiare le procedure per ridurre gli errori clinici. Per i medici è inoltre previsto un maggiore impegno per assicurare la continuità assistenziale durante la notte per i cittadini. Gli unici a non firmare sono stati i medici che aderiscono all'Usped, il cartello che unisce gli anestesisti dell'Aaroi, i radiologi dell'Snr e i patologi clinici dell'Aipac.
Numerose le novità economiche discusse fino all'ultimo. Soprattutto un aspetto: l'equiparazione dello stipendio base dei dirigenti del Ssn a quello di tutta la dirigenza del pubblico impiego. Tradotta in cifre, questa novità comporta che lo stipendio tabellare passi da circa 25mila euro l'anno a più di 38mila euro. Oltre il 50% in più. Quasi per intero, dunque, l'aumento percentuale per il primo biennio ( il 5,66% sul 5,98%) serve a coprire questa operazione. Il monte salari complessivo del primo biennio sfiora i 7 mld, con un incremento di 379,5 mln, che diventano 519,7 mln sommando anche gli oneri riflessi. La partita più dibattuta riguarda i compensi per le prestazioni cosiddette " di disagio", dagli straordinari alla retribuzione delle guardie mediche notturne e festive: vale 25 mln. Per la seconda tranche di aumenti 2004 2005 la posta in gioco vale altri 293 mln, che salgono a 402 mln con gli oneri riflessi. Una somma che ai sindacati non basta: chiedono almeno altri 50 mln.
Sulla parte normativa, i nodi decisivi erano l'orario di lavoro, la formazione medica continua, l'assicurazione per danni ai pazienti, le verifiche dell'attività dei medici.
L'orario di lavoro è quello di sempre: 38 ore settimanali di cui quattro da dedicare alla formazione e all'Educazione medica continua ( Ecm). L'Ecm, come richiesto dai sindacati, sarà a carico delle aziende. Novità anche per le assicurazioni: la copertura per la responsabilità civile, spese di giudizio comprese per eventuali azioni di terzi, è garantita dalle aziende con le risorse già impegnate a questo scopo, a cui si potranno aggiungere dai 26 a i 50 euro mensili a carico del dirigente. Con il nuovo contratto nascono strutture su misura per la prevenzione dei rischi professionali.

Arezzo, medici denunciati per falsi certificati
12/05/2005 - 5 medici sportivi di cui tre di Arezzo e provincia e 2 di Perugia e 24 società di calcio dilettantistiche sono finiti nel mirino dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta sui falsi certificati medici.

In pratica, alla visita annua obbligatoria dei giocatori, le società sportive si affidavano a medici non autorizzati dalla Regione che evitavano di effettuare tutti gli esami obbligatori. Le società risparmiavano tempo e denaro, i medici intascavano parcelle in nero e i giovani atleti rischiavano la vita. Con l’operazione “Sport sicuro” i carabinieri del Nas di Roma e Firenze in collaborazione con il Comando Provinciale di Arezzo hanno denunciato per falso ideologico i 5 medici sportivi. Stamani i militari hanno effettuato perquisizioni e sequestrato materiale informatico definito interessante negli studi e nelle abitazioni dei medici. Sono un centinaio i giocatori della provincia di Arezzo e 6 arbitri a cui sono stati sequestrati i certificati medici e che quindi già domenica non potranno scendere in campo. Intanto i militari stanno vagliando la posizione delle 24 società sportive a cui è già stata inflitta una multa da 600 euro per non aver utilizzato medici autorizzati dalla Regione per le visite agli atleti.
Sanità, medici denunciati per truffa
Inviato da Redazione su 12/5/2005 15:13:00 ( Trizio Web )

Si è conclusa a Biella un'importante operazione della Guardia di finanza che ha coinvolto 124 medici, venti dei quali denunciati alla locale Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale.

Dai controlli delle ricette mediche compilate, è emerso che alcuni medici prescrivevano farmaci a persone defunte. Altri eccedevano nelle prescrizioni, causando danni all'erario per oltre un milione e cinquecentomila euro.