09/05/2005 13.57

FARMACI: TROPPO CARI IN ITALIA, ESPOSTO DEL CODACONS

Roma, 9 mag. (Adnkronos Salute) - In Italia prezzi dei farmaci troppo cari. Se nel nostro Paese una confezione di compresse di Tachipirina* costa 4,50 euro, in Francia se ne spendono 2,75. Stesso discorso per l'Aspirina* (3.95 euro in Italia contro 2.91 a Parigi) e, ancora, per il costo del latte in polvere: da noi oscilla tra i 36 e i 45 euro, nel resto d'Europa varia tra i 15 e i 20. A riferire questi 'numeri' è il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori), che ha presentato oggi un esposto a 102 Procure della Repubblica, denunciando le notevoli differenze dei prezzi dei farmaci tra l'Italia e il resto d'Europa. ( ... )

(Red/Adnkronos Salute)

SANITA': INDAGINE MOVIMENTO CONSUMATORI, CARTE SERVIZI DIFFUSE MA POCHE INFORMAZIONI

Roma, 9 mag. (Adnkronos Salute) - Poche informazioni, scarso aggiornamento sugli standard di qualità e contenuti insufficienti nella comunicazione ai cittadini. Questi, secondo un'indagine condotta dal Movimento consumatori, i 'punti deboli' dello stato di attuazione delle carte dei servizi nel sistema sanitario italiano. ( ... )

SANITA': SNAMI, RACCOLTE 80.000 FIRME CITTADINI CONTRO CONVENZIONE

Roma, 9 mag. (Adnkronos Salute) - Ben 80 mila firme di cittadini sono state raccolte contro la scomparsa del medico di famiglia che, secondo lo Snami, sarebbe decretata dalla nuova convenzione della medicina generale. L'annuncio arriva dallo stesso sindacato, durante il Congresso provinciale che si e' svolto ieri a Soligo (TV). ( ... )

BAMBINI: IN ITALIA 'ABBUFFATE' DI SPOT, 70% IN TV SU CIBI 'SPAZZATURA'

Milano, 9 mag. (Adnkronos Salute) - 'Abbuffate' di spot su 'cibi spazzatura' per i piccoli telespettatori italiani. Il 70% delle pubblicita' televisive alimentari trasmesse durante i programmi per bambini del Belpaese, ha come protagonisti prodotti ricchi di grassi, zucchero e sodio, contro il 2% di frutta e ortaggi. Il cibo e' protagonista indiscusso della pubblicita' rivolta ai piccoli, e questo 'bombardamento' ne influenza i consumi, visto che il 69% dei bimbi italiani mangia cibi di cui ricorda lo spot e l'81% chiede ai genitori prodotti di marche specifiche. La situazione e' preoccupante per tutto il vecchio continente, se si considera che in Danimarca e Gran Bretagna il 100% degli spot ha come protagonisti merendine, dolciumi e patatine e altri prodotti non salutari, dato che scende al 54% in Irlanda e al 30% in Germania. Sono solo alcuni dei numeri emersi da una ricerca europea su pubblicita', obesita' e bambini coordinata dall'European Heart Network e presentata oggi a Milano. ( ... )

AIDS: FAO - OLTRE 11 MLN DI ORFANI IN AFRICA SUB-SAHARIANA, NASCONO SCUOLE AGRICOLE (2)

(Adnkronos Salute) - Ma a scuola si fa anche informazione e prevenzione dell'Hiv, offrendo al contempo sostegno psicologico e sociale, educazione alimentare e conoscenze su come avviare un'attività commerciale. Le scuole - sottolinea la Fao - offrono uno spazio sociale sicuro dove gli studenti, oltre a imparare, possono socializzare e riacquistare fiducia in se stessi. ( ... )

Da Tutto Sanita' regione Puglia

In «Gazzetta Ufficiale» il nuovo patto di stabilità sanitario
 

In «Gazzetta Ufficiale» il nuovo patto di stabilità sanitario

E' stato pubblicato sul supplemento ufficiale n. 83 del 7 maggio scorso il nuovo patto di stabilità sanitario definito dalla Conferenza Stato regioni con l'intesa del 23 marzo 2005.
Il nuovo accordo prevede in sintesi regole più precise e un maggior rigore accanto all’accresciuta disponibilità finanziaria e controlli più stringenti. Tra questi, la previsione che in caso di non raggiungimento di alcuni adempimenti l’acconto per le Regioni con un programma di rientro sia del 40% e non del 20% e, sempre in caso di affiancamento, le preventive approvazioni da parte dei ministeri dei provvedimenti regionali saranno limitate solo agli atti generali.
Ancora, in caso di discordanza al tavolo tecnico delle valutazioni degli adempimenti sarà convocato il tavolo politico con la Regione interessata. È abrogato l’obbligo di approvare con delibere di Giunta l’intesa nazionale (in questo modo la Regione è libera di impugnare eventualmente parti dell’intesa che non si ritengano conformi agli accordi) e infine sono state riscritte le procedure relative all’Ecm lasciando maggiori poteri per le Regioni.
Il patto «del 23 marzo» integra, rafforzandolo, quello dell’8 agosto 2001. Secondo più linee di marcia: prevedendo la razionalizzazione della rete ospedaliera, col taglio in tre anni di 28mila posti letto e la riduzione della durata dei ricoveri; assicurando il massimo rigore nella tenuta dei bilanci da parte delle Regioni, con un monitoraggio trimestrale dell’andamento dei conti e il controllo di tutta la spesa sanitaria; con nuove tariffe ospedaliere e l’intensificazione dei percorsi diagnostici e terapeutici per assicurare l’appropriatezza delle prestazioni. E con l’elenco dettagliato dei casi di rimozione dei direttori generali-manager con i bilanci in rosso e che non abbiano attivato le leve degli interventi correttivi.
Patto che ha legato a doppio filo anche il riparto degli 88,2 mld di fabbisogno 2005 e quello di 1,4 mld di ripiani 2001-2003. Altri 550 mln dei 2 mld complessivi previsti dalla Finanziaria di quest’anno saranno ripartiti successivamente.

L’intesa comprende anche il Piano per la prevenzione e quello per l’educazione continua.
Il primo dà indicazioni su prevenzione cardiovascolare, screening dei tumori, prevenzione degli incidenti, piano delle vaccinazioni. E prevede finanziamenti pari a 240 milioni l’anno dai fondi vincolati per gli obiettivi di Psn e di altri 200 milioni l’anno da parte delle Regioni.
Il Piano sulla formazione indica un preciso percorso: entro il 30 maggio un’intesa Stato-Regioni definirà le nuove modalità di attuazione dell’Ecm a livello nazionale, entro il 30 luglio le Regioni adotteranno i provvedimenti di attuazione dell’intesa, entro il 30 settembre saranno avviati i provvedimenti attuativi.