Gli studi medici saranno aperti 24 ore al giorno e le ricette saranno solo elettroniche. Pronto l'accordo tra medici di famiglia e governo, anche se con 5 anni di ritardo. La Lombardia fa da apripista delle nuove regole. Ne parla il Corriere della Sera.
«Non più carta in farmacia - dice Giacomo Milillo, segretario nazionale del maggiore sindacato dei medici di famiglia, la Fimmg, che oggi assieme a Snami e Smi, è stato convocato dall'agenzia che si occupa delle trattative per conto del governo (Sivac) per chiudere la convenzione col sistema sanitario nazionale - La ricetta entra nel web e verrà inviata online alla Asl, al ministero del Tesoro e in un circuito dove il farmacista potrà leggerla per consegnare il medicinale richiesto dal cittadino».
«Oltre alla ricetta online - si legge nell'articolo - si riorganizza la medicina di base. Spariscono i medici solisti, ma tutti dovranno partecipare a un gioco di squadra con pediatri e specialisti ambulatoriali e far parte di quelle che in modo complicato vengono ribattezzate Uccp, unità complesse per le cure primarie, anche per assicurare la copertura dei pazienti 24 ore su 24. Nel governo precedente l'ex ministro della Salute preferiva chiamarle case della salute».
Fonte : Corriere della Sera