Rassegna Stampa 23 Marzo 2004
DA MINISTERO DELLA SALUTE Comunicato n. 31 del 18 marzo 2004 UFFICIO STAMPA Precisazione su richieste malati Alzheimer In merito alle richieste avanzate al Ministero della Salute dalla Associazione Italiana Malati di Alzheimer (AIMA), si precisa quanto segue: - i farmaci registrati a livello europeo per il trattamento del morbo di Alzheimer sono quattro (Donepezil - Galantamina - Rivaspigmina - Memantina): i primi tre di questi quattro farmaci sono gia' stati gia' ammessi al rimborso completamente a carico del SSN; - per quanto riguarda il quarto farmaco registrato a livello europeo per il morbo di Alzheimer (Memantina), la CUF sta attentamente valutando il profilo di beneficio-rischio; e' importante pero' precisare che la registrazione della Memantina non e' avvenuta sulla base di studio di confronto e di superiorita' della stessa Memantina rispetto ai farmaci attualmente disponibili e rimborsati dal SSN. Infatti, la registrazione dei farmaci a livello europeo offre una serie di opportunita' e di molecole su cui i singoli Paesi definiscono le politiche di rimborso scegliendo tra i farmaci con il miglior profilo di costo/beneficio; non e' detto che l' ultimo farmaco registrato sia il piu' innovativo e il piu' efficace tra quelli disponibili; - per assistere i malati affetti da morbo di Alzheimer il Ministero della Salute non solo ha ammesso al rimborso i farmaci sopra ricordati ma ha anche attivato a partire dal 2001 un progetto denominato CRONOS per garantire l' accesso e la accessibilita' ai farmaci e assicurare la presa in carico e il percorso assistenziale dei pazienti affetti da tale patologia. In base al progetto CRONOS sono state attivate 501 strutture specialistiche per la diagnosi e il trattamento del morbo di Alzheimer (UVA: Unita' Valutative Alzheimer); tali Centri risultano oggi capillarmente distribuiti su tutto il territorio nazionale e in ogni singola Regione; va ricordato e sottolineato che prima del Progetto CRONOS erano presenti solo 50 centri specialistici; - dall' inizio del Progetto CRONOS fino ad oggi, i pazienti che sono stati visitati, periodicamente controllati e che risultano in trattamento farmacologico sono oltre 90 mila; tale numero corrisponde alla prevalenza attesa di circa 50 mila pazienti/anno affetti da morbo di Alzheimer di grado lieve e moderato; - i pazienti vengono indirizzati alle UVA da parte dei medici di medicina generale e le UVA procedono alla diagnosi differenziale e alla definizione del piano terapeutico. Pertanto, la fornitura gratuita di farmaci, le modalita' assistenziali del progetto CRONOS e l' attivita' dei centri UVA sono state confermate e continuano a tutt'oggi.

DA AIDO NEWS DEL 18 MARZO 2004 LE SEI FASI DEL TRAPIANTO MULTIORGANO Sono sei le principali fasi di un trapianto multiorgano, la cui durata puo' variare da 10 a 24 ore, e ognuna di esse presenta aspetti estremamente delicati. Le descrive il direttore dell' unita' trapianti di fegato e multiorgano dell' ospedale Sant' Orsola di Bologna, Antonio Pinna, che ha collaborato con Andreas Tzakis, il chirurgo dello Jackson Children Hospital di Miami autore del trapianto multiorgano eseguito nelle ultime settimane su una bambina italiana e reso noto oggi. TROVARE ORGANI SUFFICIENTEMENTE PICCOLI: tanto negli adulti quanto nei bambini e' necessario che gli organi da trapiantare siano sufficientemente piccoli da essere introdotti senza problemi nella cavita' addominale. TROVARE GLI ACCESSI VENOSI: ''la prima cosa da fare e la piu' difficile - ha detto Pinna - e' trovare gli accessi venosi''. Occorre cioe' rendere accessibili le grandi vene introducendo in esse delle cannule. Questa operazione e' necessaria per avere facilmente a disposizione, durante e subito dopo il trapianto, tutti gli accessi per dare nutrimento. TOGLIERE DALL' ADDOME GLI ORGANI MALATI: non sempre questa e' una operazione semplice poiche' puo' accadere che i pazienti abbiano gia' subito altri interventi chirurgici e di conseguenza si sono formate cicatrici solide, che potrebbero produrre sanguinamento. DISPORRE GLI ORGANI NELL'ADDOME: e' un' operazione che va eseguita con estrema attenzione al modo in cui ciascun organo viene posizionato. Se infatti la posizione non fosse corretta, l' organo potrebbe non essere rivascolarizzato nel modo giusto. PREPARARE LA CAVITA' ADDOMINALE: un' altra grande difficolta' in agguato e' che, una volta posizionati gli organi, risulti difficile chiudere l' addome. ''Percio' - spiega Pinna - e' necessario mobilizzare la cute in modo da coprire i nuovi organi''. Se questo non fosse possibile, si ricorre ad una pellicola di plastica biocompatibile sulla quale si fa ricrescere la cute. DECORSO POST-OPERATORIO: e' un' altra tappa lunga e difficile dell' intervento, che puo' durare da tre a sei mesi. Occorre controllare costantemente tutti gli organi trapiantati per evitare e prevenire ogni rischio di rigetto. A complicare le cose c' e' il fatto che ogni organo viene monitorato con tecniche diverse ed ha tempi di rigetto diversi.

DA ANCECARDIO NEWS DEL 18 MARZO 2004 UNA VITAMINA 'SCUDO' PER CUORE, CERVELLO E VENE Milano - (Adnkronos Salute) Da una vitamina un possibile 'scudo' per cuore, cervello e sistema circolatorio. Potrebbero infatti bastare ''dosi maggiori di acido folico (vitamina del gruppo B) nella dieta quotidiana per proteggerci da infarto, ictus e trombosi venosa''. A suggerirlo e' il professor Marco Cattaneo, ordinario di medicina interna alla universita' degli Studi-ospedale San Paolo di Milano, che in incontrando i giornalisti oggi all' ateneo milanese ha riferito i risultati di uno studio presentato al meeting dell' American Heart Association di San Francisco. "Negli Usa, dove da otto anni tutti i farinacei in commercio (pasta, pane e simili) sono addizionati di acido folico - ha riferito lo specialista - dal 1996 ad oggi si sono registrati 48 mila morti in meno ogni anno per ictus cerebrale, infarto del miocardio e trombosi venosa". ''Negli Stati Uniti - ha spiegato Cattaneo - l' aggiunta di acido folico ai farinacei e' stata decisa per abbattere l' incidenza di spina bifida nei bambini, perche' un deficit di acido folico aumenta i livelli ematici di un amminoacido (l' omocisteina) che predispone alla malformazione''. Il beneficio ''c'e' stato, a riprova che per prevenire la spina bifida le donne dovrebbero assumere acido folico fin dal concepimento e non solo durante la gravidanza''.

DA CORRIERE.IT-SPORTELLO CANCRO DEL 18 MARZO 2004 Una videochat per non lasciare soli i bambini MILANO - Un nuovo sistema di videochat ha fatto diventare realta' uno dei desideri dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica dell' Istituto Nazionale per la Cura e lo Studio dei Tumori (INT) di Milano: potere avere un filo costante e diretto con la famiglia e gli amici, per sentirsi meno soli e impauriti davanti alla malattia. Dalla settimana scorsa, infatti, grazie all'iniziativa congiunta di "Missione Sogni" (un'associazione che, come dice il nome, cerca di realizzare i desideri dei pazienti) e di "Telecom Progetto Italia", sono entrate in funzione sei postazioni di computer con webcam (piccole telecamere) e microfoni che collegano i piccoli pazienti con le famiglie, e con gli amici. "I bambini - spiega il primario del reparto, Franca Fossati Bellani - si sentono piu' vicini e piu' sereni. E possono vivere la terapia con meno ansia, condividendola con le persone care". L' uso del computer non ha presentato difficolta' per i piccoli pazienti, anche grazie al lavoro di preparazione svolto da alcune insegnanti messe a disposizione dall' assessorato comunale all'Infanzia: "Vogliamo essere a fianco - dice l' assessore Bruno Simini - di iniziative importanti come questa: un' avanguardia in un momento di sofferenza, disagio e paura". Nel futuro della iniziativa, finanziata da Telecom (che fornisce gratuitamente anche la strumentazione alle famiglie bisognose durante il periodo di cura dei figli), e' prevista la possibilita' di seguire in diretta le lezioni scolastiche e di estendere il servizio anche ad altri ospedali.

DA SALUTE EUROPA NEWS DEL 18 MARZO 2004 Ad aprile la Settimana contro la sterilita' E' stata presentata nei giorni scorsi a Roma la seconda edizione della "Settimana contro la sterilita'" organizzata da CECOS Italia la rete di centri privati che riunisce 28 strutture dislocate su tutto il territorio nazionale. Dal 19 al 24 aprile prossimi, i ginecologi dei centri saranno a disposizione gratuitamente di chi prenotera' un colloquio per un consulto. La recente entrata in vigore della nuova legge sulla procreazione assistita (10 marzo scorso), diffusa e' la preoccupazione per norme giudicate troppo restrittive (no alla fecondazione eterologa, solo tre gli embrioni disponibili, ecc). Chiamando il numero verde 800-010451, operativo fin d' ora dal lunedi' al venerdi' dalle 9.00 alle 17.00, si potranno avere le necessarie informazioni. Il numero verde restera' poi a disposizione di chi volesse informazioni anche sul futuro prospettato dalla nuova legislazione. Infertilita' e fecondazione assistita sono state affrontate dal Parlamento italiano con un decreto di cui mancano ancora i regolamenti attuativi, ma che certamente e' il piu' restrittivo d'Europa. Le coppie, 60 mila ogni anno, sono disorientate e vogliono sapere cosa possono fare i centri di procreazione assistita da quando, lo scorso venerdi' 24 febbraio la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la nuova legge, che e' cosi' attuativa dal 10 marzo. "Molto dipendera' dai regolamenti attuativi che dovranno essere redatti dal Ministero entro i prossimi tre mesi - ha affermato il dott. Andrea Borini, Presidente Cecos - ma e' gia' possibile spiegare alle coppie cosa potranno aspettarsi". Un esempio: a seconda di come verranno formulate le linee guida di applicazione della legge ci potra' essere la possibilita' o meno di congelare zigoti (ovociti fecondati) oppure solo ovociti, con differenze importanti. Il congelamento degli zigoti, infatti, garantisce quasi le stesse percentuali di successo del congelamento di embrioni. I 28 Centri Cecos chiedono pertanto alla Commissione scientifica nominata dal Ministro Sirchia per redigere i regolamenti attuativi di portare avanti la proposta di crioconservazione degli zigoti. Ma l' impegno del Cecos non si esaurisce qui: "in questo delicato periodo di transizione e' importante che un' associazione che puo' contare su una forte e capillare presenza e su un passato di rigore e autodisciplina, assuma un ruolo sociale - ha sottolineato Borini. In quest' ottica sono intervenuti all'incontro la prof. Cinzia Caporale, Membro del Comitato Nazionale di Bioetica e docente all'Universita' di Siena e la dott.ssa Paola Bianchi, ginecologa, ricercatrice della Universita' La Sapienza di Roma, II Facolta' di Medicina e Chirurgia. La professoressa Caporale, in particolare, ha denunciato l' arretratezza di una legge che chiude le porte alla ricerca scientifica. "Una legge - ha affermato la ricercatrice - che non durera' molto". Sara' l'Europa a farcela cambiare ". Nel corso dell' incontro e' stato inoltre sottolineato come oggi, che la legislazione di cui l'Italia si e' dotata non permette piu' il congelamento degli embrioni, lo sforzo per mettere a punto tecniche altrettanto efficaci sara' potenziato. Il Cecos, nel rispetto della legge, smantellera' infatti le banche dei donatori di seme per orientarsi sulla crioconservazione dei gameti e, se i regolamenti attuativi che operatori e coppie aspettano lo permetteranno, sulla crioconservazione degli zigoti (l' uovo fecondato, prima che abbia inizio la divisione cellulare). A questo proposito il Cecos si fa portavoce dell' opportunita' di orientarsi proprio verso il congelamento di zigoti presso i membri della Commissione scientifica nominata dal Ministro della Salute Girolamo Sirchia in qualita' di consulenti per la redazione dei regolamenti attuativi della legge. Ma cosa ci riservera' il futuro? "La legge vieta il congelamento degli embrioni, ma a seconda di cio' che sanciranno i regolamenti attuativi sara' possibile congelare solo ovociti (la cellula uovo, prima cellula della riproduzione femminile) oppure zigoti, cioe' ovociti gia' inseminati, allo stadio di due pronuclei - ha spiegato Borini. Lo zigote e' l' ovocita fecondato: c' e' stata cioe' l' unione tra spermatozoo e uovo, ma non si e' ancora formato il corredo cromosomico dell' individuo. Lo zigote e' infatti costituito dai due pronuclei, nuclei che contengono le meta' del corredo cromosomico maschile e femminile, ma che non si sono ancora fusi. La differenza con l'embrione e' che quest'ultimo racchiude gia' un corredo cromosomico che lo rende unico. "Si andrebbe cosi' incontro a coloro che pensano che l'embrione sia gia' un individuo - ha commentato Borini - creando una situazione analoga a quella tedesca dove vige la possibilita' di congelare zigoti, ma non embrioni". "Il congelamento degli zigoti - ha aggiunto il Presidente del Cecos - garantisce risultati paragonabili a quelli ottenuti con la crioconservazione degli embrioni, tecnica utilizzata fino all'entrata in vigore della nuova legge". I 28 centri Cecos chiedono pertanto alla Commissione scientifica nominata dal Ministro Sirchia per redigere i regolamenti attuativi di portare avanti la proposta di crioconservazione degli zigoti, che potrebbe costituire una valida alternativa in attesa dei risultati della sperimentazione sugli ovociti. Qualunque siano le prescrizioni sancite dai regolamenti attuativi, il Cecos adeguera' i suoi centri in tempo reale per garantire alle pazienti l'efficienza e la sicurezza di sempre. Proprio in virtu' della collaborazione che vige tra le strutture aderenti all'associazione infatti, il trasferimento del know how per la crioconservazione di ovociti o zigoti in quei centri che ancora non sono attrezzati per effettuarla, sara' immediato.

DA FEDERFARMA NEWS-IL SOLE24 ORE DEL 18 MARZO 2004 Tumori: scoperto tipo di cancro al seno simile al tumore alla prostata C' e' un tipo di cancro al seno, molto piu' simile, per il suo profilo genetico, al cancro alla prostata maschile. L' hanno reso noto in occasione della Conferenza europea sul cancro al seno in corso ad Amburgo in Germania ricercatori svizzeri dell' Institute of bioinformatics e cancer research institute di Losanna. Secondo quanto riferito da Pierre Farmer il tumore, che coinvolge le cellule apocrine adibite nella ghiandola mammaria alla secrezione del latte, e' venuto fuori da un' indagine europea tesa a classificare l' efficacia di diversi approcci terapeutici al carcinoma mammario. Questo cancro, battezzato da cellule apocrine mostra attivati gli stessi geni attivi in quello prostatico, cioe' i geni legati alla produzione degli ormoni maschili, gli androgeni. "Abbiamo identificato un sottogruppo di cancri della mammella - dichiara Farmer - mai descritti finora da altri ricercatori in indagini di natura genetica". I ricercatori hanno scoperto questo nuovo tumore analizzando un piccolo numero di biopsie, in tutto 49 casi. Il 12% di tutti i campioni esaminati, rileva Farmer, e' risultato essere da cellule apocrine, con un profilo genetico simile a quello della neoplasia prostatica. I ricercatori sperano che questa crescita maligna si possa vincere bersagliando le cellule impazzite con i farmaci usati contro le neoplasie prostatiche che bloccano la produzione degli androgeni spegnendo i geni chiave che nel tumore sono impazziti.

DA DOLOREDOC.IT NEWS DEL 18 MARZO 2004 Medicina: USA; cerotto antidolore efficace quanto morfina WASHINGTON - E' un nuovo cerotto antidolorifico rivoluzionario quello che potrebbe venire presto approvato dalla Food and drug administration, l' Agenzia Usa per il controllo sul mercato medicinale. Il cerotto grande come una carta di credito, gia' sperimentato con ampio successo su piu' di 300 pazienti, trasmette per via sottocutanea la sostanza analagesica prescelta tramite microscopici impulsi elettrici che agevolano l' assorbimento della sostanza chimica da parte dell' organismo. Il cerotto contiene idrocloruro di fentanile ed e' stato sperimentato da medici del 'Jefferson university hospital' di Filadelfia su di un gruppo di malati sottoposti a seri interventi chirurgici. Dei 636 malati esaminati, la meta' ha ricevuto il cerotto e l'altra meta' morfina per via endovenosa: i risultati dei due metodi analgesici sono risultati analoghi nelle prime 24 ore dall'operazione. Il 74% dei pazienti con cerotto si sono detti soddisfatti dell' effetto antidolorifico e lo stesso ha dichiarato il 77% dei malati sotto morfina. Il rapporto pubblicato su 'Jama' - la rivista dei medici Usa - osserva come il cerotto sia piu' facile da usare dai malati stessi che sono liberi di circolare, avendo a disposizione come peraltro e pazienti sotto morfina un piccolo pulsantino sul cerotto che permette loro di dosare la medicazione. (ANSA).

DA YAHOO! NOTIZIE DEL 19 MARZO 2004 Meningite: MOIGE per la vaccinazione di tutti i bambini Di Italiasalute.it Appello del MOIGE: "Subito una Campagna di vaccinazione contro la meningite" "Il Ministero della Salute e le Regioni devono lanciare una Campagna in favore della vaccinazione contro un terribile killer dei bambini, quello che provoca la meningite. E per quelle forme di meningite che possono essere prevenute con un vaccino, devono attuare i provvedimenti per garantire la copertura gratuita della malattia a tutti i bambini". E' questo l' appello che lancia il Movimento Italiano Genitori dopo gli ultimi casi, purtroppo tragici, di meningite verificatisi in Liguria. Il MOIGE ha chiesto un incontro urgente con l' Assessore Regionale alla Sanita' della Liguria Levaggi. "Tutti i giorni registriamo - dice la dottoressa Rita Munizzi, presidente del Movimento Italiano Genitori (MOIGE) - notizie di bambini colpiti dalla meningite. Per alcune forme non c'e' ancora il vaccino, per altre quest' eccezionale copertura e' una realta' sicura e affidabile. Il MOIGE invita le Istituzioni a favorire le ricerche ma allo stesso tempo, non puo' non denunciare che i vaccini disponibili non vengono garantiti ai bambini, talvolta, per una pura e semplice difficolta' delle casse delle USL. La vita di un bambino va oltre le esigenze di bilancio". Il MOIGE, da tempo, attua Campagne di prevenzione della meningite e mette a disposizioni dei genitori un numero verde 800933363 e il sito www.prevenzionemeningite.it.

DA PIAZZA SALUTE NEWS DEL 19 MARZO 2004 Boston Scientific annuncia l' approvazione FDA per lo stent con PACLITAXEL. L'Azienda pensa al lancio immediato negli Stati Uniti. Natick (US), 16 Marzo 2004 - Boston Scientific Corporation ha comunicato l' autorizzazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) per la commercializzazione dello stent medicato con paclitaxel. L' Azienda pensa di lanciare subito il prodotto negli Stati Uniti, viste anche le ampie scorte disponibili. Boston Scientific ha lanciato lo stent con paclitaxel nel febbraio 2003 in Europa e in altri mercati internazionali e attualmente e' leader in questi mercati. "L'approvazione della FDA e' un punto di svolta nel trattamento della malattia cardiovascolare negli Stati Uniti" ha affermato Jim Tobin, presidente e amministratore delegato di Boston Scientific. "Numerosi studi clinici ed un estensivo utilizzo su casi concreti hanno chiaramente dimostrato che lo stent a rilascio di paclitaxel e' una terapia sicura ed efficace in grado di ridurre drammaticamente l' incidenza della ristenosi. Questi riscontri positivi sono completati dal rilascio efficace garantito dal sistema. Siamo felici di poter offrire ai medici questa tecnologia innovativa che garantira' a molti pazienti una migliore qualita' della vita". "Abbiamo intenzione di mantenere gli obiettivi finanziari annunciati la scorsa settimana" ha sottolineato Tobin "gli eventi successivi non hanno alterato i nostri propositi" "L' approvazione del stent con paclitaxel e' una grande opportunita' per i medici" ha sottolineato Gregg Stone, vice presidente della Cardiovascular Research Foundation presso il Lenox Hill Heart and Vascular Institute di New York e responsabile dello studio clinico Taxus IV. "Con paclitaxel abbiamo un farmaco multi-funzionale, altamente efficace e sicuro. Il sistema ha ottenuto risultati positivi per un ampio numero di pazienti. Si e' dimostrato particolarmente efficace nel trattare pazienti con diabete vasi piccoli e lesioni lunghe". "Il sistema e' un nuovo e importante alleato per la cura della malattia cardiovascolare" ha affermato Stephen Ellis, direttore dei Sones Cardiac Catheterization Laboratories di Cleveland e co-responsabile dello studio clinico Taxus IV. "Offre un farmaco ben tollerato con un sistema di rilascio flessibile e ben adattabile". Boston Scientific sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di presidi medico chirurgici. Per maggiori informazioni www.bostonscientific.com.

DA PARKINSON.IT NOTIZIE DEL 19 MARZO 2004 Problemi visivi con la malattia di Parkinson I pazienti parkinsoniani presentano frequentemente disturbi visivi che in molti casi rispondono alla terapia. Nonostante una acuita' visiva normale, molti pazienti parkinsoniani si lamentano di un calo della vista e di avere difficolta' a leggere. La presenza di disturbi visivi e' stata valutata in 30 pazienti con malattia di Parkinson nelle prime fasi ed in 31 soggetti sani di controllo. I seguenti disturbi erano piu' frequenti nei pazienti parkinsoniani rispetto ai controlli: irritazione della superficie oculare, alterazione del film lacrimale, allucinazioni visive, blefarospasmo (contrazione spastica delle palpebre), riduzione della velocita' del battito palpebrale, e riduzione dell'ampiezza della convergenza oculare. Fonte: Biousse V e coll Neurology 2004; 62: 177-180