Cassazione: guardia medica non imputabile se rifiuta visita domiciliare non urgente

La guardia medica che non visita un paziente che ne ha richiesto l'intervento a domicilio non commette reato, se non si tratta di un'urgenza improcrastinabile. Lo afferma la sesta sezione penale della Corte di Cassazione in una sentenza che riguarda il caso di un medico nuorese impiegato in una guardia medica e accusato del reato di rifiuto d'atti d'ufficio per essersi rifiutato di praticare a domicilio un'iniezione a una paziente affetta da febbre alta. L'uomo era stato condannato in primo e secondo grado e si era quindi rivolto in Cassazione sostenendo di avere "correttamente ritenuto di non dovere abbandonare il presidio di guardia medica, preposto alle urgenza e alle emergenze".

La Cassazione gli ha dato ragione affermando che il fatto non sussiste. Scrivono gli Ermellini che tra gli interventi improcrastinabili di un medico "non sono compresi quelli che, pur avendo natura sanitaria, possono essere eseguiti da personale paramedico e infermieristico". Inoltre, continua la Cassazione, a medico non pu˛ essere imputata responsabilitÓ penale quando "la prestazione, volta a praticare una normale terapia antifebbrile, non Ŕ destinata a curare la malattia e neppure ad alleviarne le sofferenze, ma soltanto a fare fronte a un rialzo febbrile che il medico curante ha genericamente avvertito di non sottovalutare".