Presentata a Milano la prima iniziativa Ecm di formazione a distanza

 

E' stata presentata oggi a Mlano la prima iniziativa di formazione a distanza (Fad) nell'ambito dell'Ecm. Disponibile sul sito www.ecme.it, si tratta di un'iniziativa autorizzata in via sperimentale dal ministero della Salute e frutto di un accordo con la Imd srl di Milano, che cura la distribuzione sul territorio nazionale di varie riviste internazionali tra cui il New England Journal of Medicine (Nejm).

Registrandosi gratis al sito gli operatori sanitari italiani possono rispondere a questionari su articoli pubblicati sul Nejm, scelti per la loro rilevanza scientifica, e guadagnare fino a 5 crediti validi per il programma Ecm. La procedura è gratuita per i primi 2 mila utenti (già 1.379 quelli che l'hanno testata). A sperimentazione conclusa, invece, ogni punto costerà in media 10 o 15 euro al massimo.

L'iniziativa non ha mancato di suscitare polemiche da parte dei provider pubblici e privati che avevano richiesto di poter aderire al progetto Fad e ne attendevano l'avvio ufficiale per il 2004. In pratica i 40 provider che dovevano essere autorizzati alla Fad non sono ancora stati selezionati, mentre la Fad Imd è partita a sorpresa.
"Ci siamo dati da fare per presentare entro il 27 dicembre una proposta che rispondesse alle richieste della Commmissione nazionale Ecm - ha protestato Silvio Chierichetti di NextHealth - invece ora scopriamo che qualcuno non solo ha già ottenuto l'accredito ma ha anche le tariffe già pronte". "E' una fase sperimentale per tutti - ha risposto Luigi Allegra dell'università degli Studi di Milano e tra i principali promotori dell'iniziativa - la scelta tra i 175 provider che si sono proposti avverrà a giorni, il 17 marzo, e di tariffe non ce ne sono ancora".

Presentata a Milano la prima iniziativa Ecm di formazione a distanza

 

E' stata presentata oggi a Mlano la prima iniziativa di formazione a distanza (Fad) nell'ambito dell'Ecm. Disponibile sul sito www.ecme.it, si tratta di un'iniziativa autorizzata in via sperimentale dal ministero della Salute e frutto di un accordo con la Imd srl di Milano, che cura la distribuzione sul territorio nazionale di varie riviste internazionali tra cui il New England Journal of Medicine (Nejm).

Registrandosi gratis al sito gli operatori sanitari italiani possono rispondere a questionari su articoli pubblicati sul Nejm, scelti per la loro rilevanza scientifica, e guadagnare fino a 5 crediti validi per il programma Ecm. La procedura è gratuita per i primi 2 mila utenti (già 1.379 quelli che l'hanno testata). A sperimentazione conclusa, invece, ogni punto costerà in media 10 o 15 euro al massimo.

L'iniziativa non ha mancato di suscitare polemiche da parte dei provider pubblici e privati che avevano richiesto di poter aderire al progetto Fad e ne attendevano l'avvio ufficiale per il 2004. In pratica i 40 provider che dovevano essere autorizzati alla Fad non sono ancora stati selezionati, mentre la Fad Imd è partita a sorpresa.
"Ci siamo dati da fare per presentare entro il 27 dicembre una proposta che rispondesse alle richieste della Commmissione nazionale Ecm - ha protestato Silvio Chierichetti di NextHealth - invece ora scopriamo che qualcuno non solo ha già ottenuto l'accredito ma ha anche le tariffe già pronte". "E' una fase sperimentale per tutti - ha risposto Luigi Allegra dell'università degli Studi di Milano e tra i principali promotori dell'iniziativa - la scelta tra i 175 provider che si sono proposti avverrà a giorni, il 17 marzo, e di tariffe non ce ne sono ancora".