La salute corre su Internet
 


Anno 2010: la «salute elettronica» entra nelle corsie degli ospedali e negli studi dei medici del Servizio sanitario nazionale. Anche il nostro Ssn - sulla scia di quanto fatto all'estero a cominciare dall'Inghilterra, Paese all'avanguardia nell'«e-health» - prova a fare i primi passi nell'era del digitale.

Con un investimento «iniziale» di 44 milioni il ministero dell'Innovazione in partnership con la Salute ha appena battezzato il suo programma per la «Sanità elettronica» che punta su prenotazioni online, cartella digitale, telemedicina e prevenzione. Questo piano ? recentemente varato dal Comitato dei ministri per la Società dell'informazione - prevede due fasi: la prima, quello dello studio di fattibilità, si concluderà per il 2006 per poi dare piena operatività ai nuovi strumenti entro il 2010. Quando dovrà essere già stato riaperto il rubinetto degli stanziamenti: basti pensare che Londra, per informatizzare il «National health service», ha messo a disposizione ben 8 miliardi di euro da spendere in meno di un decennio.

L'idea è quella di mettere a punto un restyling tecnologico del Ssn. A cominciare dalle prenotazioni delle prestazioni sanitarie che potranno essere fatte tramite telefono, Internet o Tv digitale. Si prevede, poi, l'introduzione di una sorta di cartella clinica elettronica ? il «Sistema integrato di informazioni individuali» ? con la storia sanitaria del paziente. Senza dimenticare le cure sul territorio da rendere più efficienti con la telemedicina e attraverso programmi di prevenzione.

Cartella digitale e prenotazioni. Da anni si sono moltiplicati gli sforzi per «governare il fenomeno dei tempi di attesa» che costringono i pazienti ad attendere anche per mesi una visita, un'analisi o un ricovero. L'intenzione del Governo è quella di spingere sul pedale dei «Centri unici di prenotazione» (Cup) che si stanno già diffondendo nelle varie aziende sanitarie, ma che dovrebbero essere realizzati anche a livello provinciale e regionale.

Attraverso questi maxi-Cup il cittadino potrà scegliere, in base ai tempi di attesa, a quale struttura rivolgersi. Allo stesso tempo questi Cup più grandi potrebbero anche «contribuire a limitare il fenomeno delle multiprenotazioni - avverte il documento firmato da Salute e Innovazione - che molto spesso risulta essere una variabile determinante per le liste d'attesa». Ma l'obiettivo forse più ambizioso è quello di dar vita a una «storia sanitaria del paziente» in formato elettronico e accessibile da tutti gli operatori del Ssn (medici, farmacisti, ospedalieri e così via) e dai pazienti. In cui sarà registrata tutta la ?vita sanitaria? del paziente: dalle principali diagnosi, alle patologie presenti, agli esami effettuati, ai referti ospedalieri, agli ultimi medicinali assunti fino alle allergie e allo stato di salute.

Una tecnologia, questa, che nelle intenzioni del piano farà governare meglio la spesa e migliorare la qualità delle cure.

Telemedicina e prevenzione. «L'attuale situazione italiana di diffusione della telemedicina - spiega il documento - riflette l'assenza di una strategia a livello nazionale». Da qui l'invito a «dirigire gli investimenti» sul territorio (medici di famiglia, pediatri e così via) e nel collegamento ospedale-territorio. Sul primo fronte l'intenzione è quella di creare «una rete integrata di servizi sanitari e socio sanitari per l'assistenza ai malati cronici, agli anziani e ai disabili».

Mentre nei rapporti ospedale-territorio gli interventi si dovrebbero concentrare nelle aree disagiate (isole minori e zone montane) e nel potenziamento dei servizi di urgenza ed emergenza. Le tecnologie a disposizione sono il teleconsulto (trasmissione di dati medici a supporto di un parere), il telemonitoraggio (l'assistenza presso la casa degli assistiti), la tele-robotica (uso della robotica per gli interventi a distanza) e la tele-emergenza (collegamento tra ambulanze e ospedali per verificare la disponibilità dei posti letto).

Infine, sul fronte della prevenzione il programma Ict prevede la realizzazione di «strumenti informativi organici e integrati» per aiutare medici e pediatri negli interventi contro le patologie più gravi. Si comincerà con screening oncologici, rischi cardiovascolari, diabete e vaccinazioni.