in questo numero:
Primo piano
Nuovo esame di stato, protestano i neolaureati
Preoccupati i neo medici dalle novità del nuovo esame di abilitazione professionale e dalle novità apportate al concorso per l'accesso alla specializzazione
Manifestazione nazionale dei laureati in medicina, martedi' 9 marzo, per protestare contro le nuove regole per l'accesso alla specializzazione ed all'esame di Stato per l'abilitazione professionale. I neolaureati si sono dati appuntamento a Roma, ore 14.00, al ministero dell'Universita'.

Ad organizzare la protesta il comitato E.R. Emergenza Riforme che chiede: 1) La sospensione della riforma dell'esame di Stato e ulteriori sessioni secondo il precedente sistema, ritenuto piu' idoneo a valutare la preparazione di un medico; 2) La riduzione del numero dei quiz degli archivi nazionali per l'esame di Stato e l'esame di accesso alle scuole di specializzazione (2500 invece di 5500) in considerazione del poco tempo disponibile per lo studio; 3) La sospensione della norma che istituisce la data unica nazionale degli esami di accesso alla specializzazione medica.

Come funziona il nuovo esame di abilitazione? Dal primo aprile al 31 giugno si dovra' seguire un tirocinio pratico di tre mesi presso un reparto di medicina, un reparto di chirurgia e presso un medico di medicina generale, ai quali seguira' una valutazione finale. Il 15 luglio si potra' accedere quindi all'esame vero e proprio con 180 quiz sorteggiati tra 5000 domande. Contemporaneamente avra' però luogo anche il nuovo concorso d'ammissione alle scuole di specializzazione dal 20 a 22 aprile, sempre con quiz sorteggiati da un altro pool di 5000 domande.

Approfondimenti della settimana

IMA: oltre l`evidenza Dopo un infarto la claudicatio ha valore predittivo sul rischio di morte, specie se confermato da certi marker biochimici.

Farmaci uniti contro l`artrite Molto efficaci ma non su tutti i pazienti: anche i farmaci biologici sono imperfetti? Se lo chiede un editoriale di Lancet.

Ormoni discutibili Da Firenze una parziale riabilitazione della terapia ormonale sostitutiva. E qualche polemica verso gli studi più recenti.

Strumenti di counseling

Salute: femminile, singolare La Festa della Donna ha anche una chiave di lettura "medica". Le specificità femminili, infatti, si riflettono nella difesa della salute. Ad ogni età il suo check-up, e i giusti obiettivi. Smentendo alcuni luoghi comuni. Per esempio, non sempre dimagrire paga.

Sanità
Legge 368/99
Cauto l'ordine dei medici sul contratto degli specializzandi
Valutazioni caute della Federazione dell'Ordine dei medici sul 'contratto di formazione specialistica'.  ''La Fnomceo - si legge in nota emanata dopo un incontro tra il presidente Giuseppe Del Barone e il vice presidente Salvatore Amato, che hanno preso atto dell'emendamento - valuta con estrema positivita' il fatto che il Governo abbia individuato uno strumento attuativo che consenta l'utilizzazione delle risorse disponibili per la risoluzione di un problema che vede coinvolti migliaia di specializzandi che operano all'interno del Servizio sanitario nazionale e contestualmente nelle strutture regionali senza attualmente beneficiare di uno status giuridico e di un percorso formativo che li tuteli appieno''.

Al tempo stesso, pero', Giuseppe Del Barone, esprime alcune perplessita' sul fatto che, qualora il contratto di formazione specialistica fosse assimilabile ad un contratto di lavoro autonomo, cio' potrebbe risultare penalizzante per i medici specializzandi soprattutto con riferimento al regime previdenziale e fiscale. Del Barone ed Amato quindi auspicano che sia recepito totalmente l'ordine del giorno Di Virgilio n. 9/4489/19 che il Governo, nella seduta della Camera dei deputati del 17 dicembre 2003, ha accolto con raccomandazione con il quale si e' impegnato a dare completa attuazione al decreto legislativo n. 368 del 1999 in materia di contratto di formazione lavoro per i medici specializzandi''.
Convegno
Ircss Dibattito sul nuovo modello
''Le Fondazioni Irccs: opportunita' e limiti. Un modello da valorizzare?''. Di opportunità e rischi legati alla trasformazione degli Irccs in Fondazioni si parlera' in un incontro organizzato da 'Il Cenacolo di Abc... Salute', in programma oggi dalle 16.00 alle 18.30 presso l'Hotel Hilton di Milano. Le conclusioni del dibattito saranno affidate all'assessore alla Sanita' della Regione Lombardia, Carlo Borsani.
Il passaggio al modello di Fondazione - spiega una nota dei promotori - insieme alle nuove possibilita' aperte dalla recente legge sugli Irccs puo' aiutare a determinare migliori condizioni di flessibilita' nella gestione, contribuendo a migliorare le attivita' e a rendere disponibili importanti risorse professionali e finanziarie. Ma puo' anche portare con se' una stagione di conflittualita' non facilmente governabile.

Veneto
Primo monitoraggio italiano sulle infezioni ospedaliere
In Italia ancora non esiste un monitoraggio organico delle  infezioni ospedaliere. Il primo tentativo arriva dalla Regione Veneto: e' il Progetto 'Sisiov' (Sistema Integrato Sorveglianza Infezioni Ospedaliere), partito un paio d'anni fa a cura del Servizio Epidemiologico Regionale (Ser) di Castelfranco Veneto (Treviso).
Il Progetto, che progressivamente si allarghera' a tutti i nosocomi veneti, ha monitorato un campione di 7 Ospedali: San Bonifacio (Verona), Vicenza, Bassano, Treviso, Rovigo, Padova, Verona-Borgo Roma, registrando un'incidenza media delle infezioni ospedaliere di circa il 7%, in perfetta linea con i dati internazionali disponibili. Lo studio ha interessato 102.187 dimissioni e 17 specialita'. La 'frequenza relativa', cioe' la percentuale di infezioni registrate per specialita' sul totale delle 5.848 infezioni riscontrate, ha evidenziato un 23% nelle medicine; 11% nelle geriatrie; 9% nelle chirurgie generali; 8% nelle terapie intensive; 7% nelle pediatrie; 5% nelle neurologie; 3% per pneumologie, malattie infettive e malattie endocrine; 2% nelle ortopedie, neurochirurgie, ostetricie, urologie, nefrologie, gastroenterologie, oncologie e cardiochirurgie.
Scienza
Ginecologia
Gravidanza: aumento dell'assunzione di grassi connesso allo sviluppo di ridotta tolleranza al glucosio
L'aumento dell'assunzione di grassi è associato allo sviluppo di anomalie del glucosio in gravidanza. Queste conclusioni sono in contrasto con quelle di uno studio precedente che indicava che l'assunzione di grassi poliinsaturi avrebbe avuto un forte effetto protettivo contro la ridotta tolleranza al glucosio ed il diabete gestazionale. Secondo i risultati del presente studio, invece, se una donna mantiene una dieta con più grassi e meno carboidrati, il rischio di ridotta tolleranza al glucosio aumenta del 7%, mentre il rischio di diabete gestazionale aumenta del 6% per ogni incremento percentuale nei grassi. Le principali differenze con lo studio precedente risiedono soprattutto nelle popolazioni considerate (asiatici nel precedente, bianchi e neri nel presente) e nelle diete considerate (probabilmente più grassi saturi nel presente studio). Gli esiti complessivi dello studio sono comunque coerenti con quanto è correntemente raccomandato per evitare l'insorgenza di diabete di tipo 2. (Am J Clin Nutr. 2004;79:479-486)

Pneumologia
Pneumopatie acute: ventilazione a minor volume migliore a prescindere dal BMI
I pazienti in sovrappeso ed obesi con pneumopatie acute traggono beneficio da una ventilazione a bassi volumi simile a quella applicata ai soggetti di peso normale. A dispetto dell'epidemiologia dell'obesità fra gli adulti, l'effetto dell'eccesso di peso sugli esiti delle malattie critiche non è ben studiato: finora il fatto che maggiori volumi fossero di maggiore beneficio nei soggetti obesi era argomento di discussione. Dopo approssimazione del rischio, i pazienti in sovrappeso ed obesi con pneumopatie acute risultano avere esiti simili a quelli dei pazienti con BMI normale: la mancanza di correlazione fra l'assegnazione ai protocolli ventilatori ed il BMI indica che i pazienti normali, in sovrappeso ed obesi traggono beneficio dalla ventilazione a volumi più bassi. I medici pertanto non dovrebbero presumere che i pazienti obesi intubati vadano incontro ad esiti peggiori di quelli di peso normale. (Ann Intern Med. 2004;140:338-345)

Psichiatria
Disulfiram e terapia comportamentale cognitiva riducono la dipendenza da cocaina
Il disulfiram e la terapia comportamentale cognitiva sono efficaci nel ridurre la dipendenza da cocaina. Il disulfiram era emerso come un trattamento promettente per la riduzione della dipendenza da cocaina, ma finora non era mai stato provato su popolazioni di pazienti cocaino-dipendenti. Data l'osservazione di alti tassi di dipendenza dall'alcool fra i pazienti ambulatoriali cocaino-dipendenti, il razionale iniziale per l'uso del disulfiram era come strategia per ridurre il consumo di alcool fra questi pazienti. Il disulfiram sembra esercitare invece un'azione diretta sul consumo di cocaina piuttosto che sul contemporaneo consumo di alcool. Non bisogna però dimenticare che anche le più potenti farmacoterapie per gli abusi di sostanze possono essere rese inefficaci se non somministrate in concomitanza con un trattamento psicosociale adeguato. (Arch Gen Psychiatry. 2004;61:264-272)

Pneumologia
Polmonite da ventilazione assistita: un aumento della coagulabilità la precede
Alterazioni nel bilancio emostatico del polmone sembrano precedere la diagnosi di polmonite da ventilatore (VAP): secondo i ricercatori, gli anticoagulanti potrebbero essere utili nella terapia di questo tipo di polmonite. La deposizione di fibrina negli alveoli è un segno distintivo della polmonite, ed è il risultato dell'attivazione della coagulazione e dell'inibizione della fibrinolisi. Nei soggetti in studio, si osserva un drammatico aumento della procoagulazione. Le terapie anticoagulanti sono state estensivamente valutate nel trattamento della sepsi per attenuare gli effetti dannosi dello stato procoagulante sistemico che si osserva in tale condizione. Gli effetti positivi di tali terapie in queste condizioni può essere molto probabilmente il risultato della normalizzazione del turnover alveolare della fibrina: di qui, gli effetti positivi nel trattamento della polmonite. (Thorax 2004;59:130-135)

Gastroenterologia
Poliposi adenomatosa familiare: i livelli prostaglandinici mucosali del retto indirizzano la chemioprevenzione
In soggetti genotipicamente affetti da poliposi adenomatosa familiare (FAP) in terapia con sulindac per prevenire le manifestazioni cliniche della malattia, i livelli di prostaglandine nella mucosa colorettale possono essere utili markers dei livelli effettivi di concentrazione del farmaco. Tali valori, quindi (ma non i livelli di ornitina decarbossilasi o poliamine) possono costituire validi indici biologici per la valutazione dell'appropriato dosaggio dei farmaci e della compliance del paziente nei soggetti sottoposti a chemioprevenzione primaria con sulindac, a prescindere dall'effettivo sviluppo di polipi colorettali. (Gastroenterology 2002;126:425-431)