in questo numero:
Primo piano
Ai medici non piace la devolution in sanita'
Al 73,1% dei lettori di Doctornews non piace la devolution in sanità.
Questo il risultato saliente dell'ultimo sondaggio effettuato dal nostro quotidiano ed al quale hanno partecipato circa 1700 medici. Ben il 73,1% dei partecipanti al sondaggio si è dichiarato contrario alla riforma di devolution che si sta realizzando nella sanità italiana.

Esigua la percentuale dei medici favorevoli al progetto di devoluzione: il 15%. A questi si aggiunge un altro 11% che si dichiara favorevole ma solo in parte, mentre lo 0,8% non sa rispondere al quesito. Il campione in oggetto si è dimostrato significativamente stratificato rispetto agli standard statistici della popolazione medica italiana in quanto ad età, tipo di attività professionale e regione di residenza.

Lanciamo oggi un nuovo sondaggio sulla legge per la fecondazione assistita in vigore da ieri in Italia.
Sanità
Ballarò
Faccia a faccia Sirchia-Bindi
Si è svolto l'altro ieri sera durante la trasmissione televisiva "Ballarò" di Rai Tre, un faccia a faccia  tra il ministro della Salute in carica, Girolamo Sirchia ed uno dei suoi predecessori, l'onorevole Rosy Bindi. Replicando all'esponente della Margherita, Rosy Bindi, secondo la quale il sistema sanitario nazionale e' sottofinanziato per una cifra pari a 16 miliardi di euro, Sirchia ha affermato che il taglio ai finanziamenti pubblici per la sanita' e' ''una bugia''. La Bindi, ha sostenuto la tesi che ''a fronte di una diminuzione sostanziale del finanziamento pubblico, si e' determinato un aumento della spesa da parte delle famiglie''. Ovviamente contrario il ministro Sirchia, il quale ha sottolineato il fatto che il finanziamento dell'attuale governo al sistema sanitario nazionale è maggiore rispetto a quello dei governi di centrosinistra.
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Fecondazione, la nuova legge ai raggi x
Ecco cosa prevede la legge in vigore da ieri

TUTELA DEL NATO E DEL NASCITURO. Il progetto di legge garantisce il diritto a nascere del concepito. I bambini che verranno alla luce con queste tecniche saranno figli legittimi della coppia o acquisiranno lo status di figli riconosciuti della madre o della coppia stessa.

DIVIETO DI CLONAZIONE UMANA. Si vieta la sperimentazione sugli embrioni e il loro congelamento. E' possibile produrre non piu' di tre embrioni per volta, il numero necessario a un unico e contemporaneo impianto. E' prevista l'adottabilita' degli embrioni congelati di cui non si conoscano i genitori biologici o dei quali non sia stato chiesto l'impianto da almeno tre anni. E' vietata anche qualsiasi tecnica che possa predeterminare o alterare il patrimonio genetico dell'embrione.

CRIOCONSERVAZIONE. E' consentita solo quando il trasferimento nell'utero degli embrioni non e' possibile per gravi e documentati problemi di salute della donna che non erano prevedibili. Gli embrioni possono rimanere congelati fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile.

NO ALL'ETEROLOGA. La legge vieta la fecondazione con seme od ovuli di persone estranee alla coppia.

ACCESSO ALLE TECNICHE. Il ricorso alla fecondazione assistita e' consentito solo e' se accertata l'impossibilita' di rimuovere altrimenti le cause che impediscono la procreazione, ed e' comunque circoscritto ai casi di sterilita' o di infertilita' inspiegata o accertata. Potranno avvalersi di queste tecniche solo le coppie formate da persone maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in eta' potenzialmente fertile ed entrambe viventi.

CONSENSO. La donna puo' revocare il proprio si' al trattamento solo ''fino al momento della fecondazione dell'ovulo''. Dopo si deve procedere al trasferimento dell'embrione in utero.

I CENTRI. Gli interventi potranno essere eseguiti solo in strutture pubbliche o private autorizzate dalle Regioni e iscritte in un registro che sara' realizzato all'Istituto superiore di sanita'. I requisiti di cui i centri devono necessariamente essere in possesso verranno definiti con un decreto 'ad hoc'.

SANZIONI. Sono previste sanzioni amministrative e penali per chi non rispettera' le norme. Lo specialista dovra' pagare una multa tra 300.000 e 600.000 euro se utilizza gameti estranei alla coppia, tra 200.000 e 400.000 se pratica la fecondazione assistita a un single, un minorenne o a coppie dello stesso sesso. Se la struttura non e' autorizzata, la sanzione puo' arrivare a 300.000 euro. Il commercio di embrioni o gameti viene punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con multe da 600.000 a un milione di euro, i tentativi di clonazione con la reclusione da 10 a 20 anni e fino a un milione di euro.
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Fecondazione, Sirchia la legge non è contro le donne
La legge sulla fecondazione assistita, da ieri in vigore in Italia, ''non e' un provvedimento contro la donna ma serve a tutelarla''. Lo ha affermato il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, a margine del convegno sulle medicine non convenzionali, promosso da Alleanza nazionale a Roma. Rispondendo alle tante critiche mosse alla legge, il ministro sottolinea che ''sarebbe piu' preoccupante una nazione senza regole in questo campo, come e' stata l'Italia in passato. Praticare la fecondazione assistita senza le garanzie offerte da una legge puo' essere pericoloso, soprattutto per le donne. La legge e linee guida sul comportamento di medici e strutture rappresentano un percorso ragionato di sicurezza, a tutela delle coppie e delle donne in particolare''.
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Fecondazione, Antinori ricorso a corte Aia ed Onu
Una normativa inconcludente e che viola le liberta' civili e i diritti umani. E' il giudizio del professor Severino Antinori sulla legge per la fecondazione assistita in vigore da ieri. Antinori, presidente della Word association of reproductive medicine e presidente della Societa' italiana di medicina della riproduzione ha annunciato, in una nota, che le associazioni da lui presiedute si rivolgeranno alla Corte dell'Aia e alle Nazioni unite contro la legge.  Antinori, continua la nota, ha comunicato ai pazienti stranieri, che conservano presso il centro da lui diretto cellule fecondate, l'iniziativa del ministro Sirchia che vorrebbe trasferire gli embrioni congelati presso un centro di Milano. Il ginecologo e' stato ''diffidato - prosegue la nota - dalle coppie interessate e dalle ambasciate dei loro Paesi di appartenenza a consegnare il materiale genetico in suo possesso''. Antinori, infine, annuncia una manifestazione di protesta davanti a Palazzo Chigi e uno sciopero della fame ''fino a quando la Corte costituzionale non si pronuncera' sull'incostituzionalita' della normativa''.
Scienza
Pediatria
Depressione postnatale: la Edinburgh Postnatal Depression Scale la rileva
L'aggiunta della Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) nell'ambito delle visite pediatriche postnatali costituisce un mezzo efficace per rilevare la depressione postnatale nella madre: confidare solo sulle ostetriche per il rilevamento di questo disturbo è infatti problematico, e la visita pediatrica postnatale può fornire un ambiente alternativo idoneo. Le donne con alti tassi di sintomi depressivi postnatali sono molto comuni negli ambienti urbani, e possono essere individuate nelle visite pediatriche del bambino nel primo anno di visita con il semplice uso di un maneggevole strumento di screening standardizzato. In questo senso, i pediatri possono giocare un ruolo molto importante. (Pediatrics. 2004;113:551-558)
Malattie Infettive
Derivati dalla chinolina inibiscono l'accumulo di prioni patogeni
Alcuni derivati della chinolina possono inibire le malattie prioniche in vitro ed in vivo: questi composti rappresentano dunque dei nuovi candidati nel trattamento delle encefalopatie spongiformi trasmissibili. La molecola più efficace nell'inibire la formazione di proteine prioniche anomale è un anello di chinolina legato nella sua posizione 2 o 4 ad una catena laterale contenente un atomo di azoto collocato ad una particolare distanza da un altro atomo di azoto. La chinolina e la bichinolina sono in grado di curare le cellule dall'accumulo di proteine prioniche anomale. Nessun agente è risultato efficace sulla biosintesi o sul turnover dei prioni proteasi-sensibili, ed i metalli chelanti non sono coinvolti nella loro attività inibente. (J Virol 2004;78:1281-1288)
Reumatologia
Osteoartrosi: FANS migliori dell'acetaminofene per analgesia
I dati combinati di 3 studi randomizzati e controllati indicano che i FANS potrebbero offrire un lieve vantaggio in termini di analgesia rispetto all'acetaminofene in pazienti con osteoartrosi dell'anca e del ginocchio. L'uso di acetaminofene è stato collegato allo sviluppo di insufficienza renale cronica, e quello di FANS comporta un rischio relativamente elevati di problemi gastrointestinali: l'acetaminofene, comunque, nel complesso è associato a meno effetti collaterali e viene ampiamente prescritto ai pazienti con osteoartrosi. Secondo gli studi in esame, in termini di pura analgesia i FANS offrono vantaggi lievemente superiori, ma vi sono comunque prove a supporto dell'uso di acetaminofene come terapia iniziale dell'osteoartrosi. Secondo gli autori, comunque, il trattamento deve essere personalizzato sui singoli pazienti tenendo in conto la gravità di sintomi, l'eventuale precedente uso di acetaminofene e le conoscenze, le aspettative e le preferenze del paziente. (J Rheumatol 2004;31:344-354)
Endocrinologia
Caffè e diabete: studio finlandese conferma correlazione inversa
In accordo con quanto riportato in precedenza, il consumo di caffè è inversamente associato con il rischio di diabete di tipo 2; è rilevante il fatto che lo studio in questione è stato portato avanti in Finlandia, il paese con il maggior consumo pro-capite di caffè al mondo. Nonostante il fatto che il caffè sia la bevanda più consumata al mondo, ed il diabete sia una patologia molto comune, sono relativamente pochi gli studi che abbiano investigato la connessione fra i due. Il meccanismo tramite il quale il caffè protegge contro il diabete è ancora in larga parte ignoto; diverse componenti del caffè possono influenzare i meccanismi di regolazione della glicemia, come l'acido clorogenico sulla glucosio-6-fosfatasi, l'attività antiossidante dei polifenoli sull'alfa-glucosidasi, la caffeina sulla secrezione insulinica delle cellule beta del pancreas, l'effetto cumulativo dei fitoestrogeni, ed il magnesio, che sono stati proposti come basi biologiche dei dati conclusivi. (JAMA 2004;291:1213-1219)
Oncologia
Tumore del rene: fattori multipli contribuiscono alla sopravvivenza
Una lista di tre fattori sviluppata per l'uso all'interno dei trials clinici è utile nel categorizzare la sopravvivenza relativa in pazienti con tumori a cellule renali in metastasi precedentemente trattati: i risultati del presente studio possono essere utilizzati per interpretare trials clinici su nuovi agenti contro questo tipo di tumore, sia in trials con agente singolo di fase II che in ampi studi randomizzati di fase III. Nei tumori renali, infatti, l'identificazione di nuovi farmaci rappresenta una priorità. Le caratteristiche pre-trattamento associate ad una minore sopravvivenza sono un punteggio sulla scala di Karnofsky per la funzionalità di meno dell'80%, bassi livelli emoglobinici ed elevate concentrazioni di calcio nel siero: i pazienti privi di questi fattori di rischio hanno una sopravvivenza media di 22 mesi, che scende ad 11,9 mesi in presenza di uno di essi ed a 5,4 in presenza di due o tre. (J Clin Oncol 2004;22:454-463)