in questo numero:
Primo piano
Specializzandi, gli stipendi scendono a 750 euro
Un emendamento, approvato in Senato, al dl 368/99 trasforma gli specializzandi in lavoratori autonomi con l'obbligo di pagare Irpef ed Inps
E' stato approvato dall'Aula del Senato un emendamento del Governo che modifica il decreto legislativo 368/99 sulla formazione medica specialistica. Le modifiche apportate trasformano il medico specializzando in lavoratore autonomo. "Le principali implicazioni di quella che a breve è destinata a diventare la nuova normativa - spiega l'Associazione Medici Specializzandi della Comunità Europea in una nota -  consistono essenzialmente nella assunzione di piena responsabilità professionale da parte del medico specializzando in cambio di nessuna garanzia formativa e di nessuna tutela di diritti dei lavoratori dipendenti (maternità, malattia, contributi previdenziali adeguati, ecc)". Se questo provvedimento fosse approvato anche dall'altro ramo del Parlamento, la Camera, considerato l'esiguo stanziamento di 36 milioni di euro per l'anno 2004, i medici attualmente in corso di specializzazione già da quest'anno percepiranno un importo mensile inferiore all'attuale borsa di studio, già sufficientemente misera, a fronte dei versamenti contributivi e delle ulteriori tasse a loro carico previste dalle disposizioni di legge.

Secondo il Senatore diessino Di Girolamo, "Questo emendamento purtroppo tradisce completamente le buoni intenzioni di dare una soluzione positiva al problema dei medici specializzandi. Si stabilisce il versamento di contributi previdenziali presso la gestione separata INPS, quello della quota aggiuntiva ENPAM e le trattenute IRPEF, tutte cose invece non previste per le borse di studio, determinando di fatto, malgrado le risorse aggiuntive che vengono stanziate, un decremento degli emolumenti, che passerebbero a circa 750 euro al mese, senza contare che, poiché per fruire dei versamenti INPS è necessario avere almeno cinque anni di contribuzione e che una parte delle specializzazioni dura di meno, quei soldi verrebbero interamente persi".


Approfondimenti della settimana

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La procalcitonina indirizza verso una scelta terapeutica rapida e corretta nei casi d`infezione delle basse vie respiratorie
Sanità
Leggi
Ds, mozioni su epidurale e tumori al seno
A pochi giorni dall'8 marzo l'aula di Montecitorio ha ospitato la discussione generale di due mozioni, presentate da Beatrice Magnolfi e Marida Bolognesi (Ds), su argomenti che toccano le donne, la salute, il dolore e il parto. Le deputate dei Democratici di sinistra hanno richiamato l'attenzione del Parlamento e dell'esecutivo sulle 'iniziative per favorire nuove tecniche analgesiche durante il travaglio', cioe' l'epidurale, e sulla lotta ai tumori al seno, causa principale di morte tra le donne italiane di 30-50 anni.
Mario Negri
Tumori, la mortalità europea è scesa del 10%
La mortalita' per tumori e' diminuita di oltre il 10% nell'Unione Europea negli ultimi 15 anni. Rispetto ai tassi registrati nel 1988, infatti, nel vecchio continente ''si sono evitati oltre 90 mila decessi'' nel 2000. Questi i risultati di un'indagine sulla mortalita' per tumore in Europa, dal 1960 in poi, condotta dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con l'Istituto europeo di oncologia e le universita' di Milano e Losanna, pubblicati sulla rivista scientifica International Journal of Cancer. Il risultato positivo e' dovuto, ''in buona parte al controllo di alcuni dei principali fattori di rischio, come tabacco e alcol, e a un generale miglioramento dell'alimentazione''. ''Tanto che il risparmio di vite umane e' in larga parte dovuto alla diminuzione nella mortalita' per tumore al polmone e altri tumori legati al tabacco negli uomini'' afferma Carlo La Vecchia del Mario Negri e dell'universita' di Milano
OnceoMi
Milano, certificato di iscrizione all'ordine arriva via e-mail
Dal 1 marzo 2004 l'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano rilascia il certificato di iscrizione per posta elettronica. Il servizio è reso possibile grazie all'adozione della piattaforma di certificazione Medikey che assicura l'esatta identificazione del medico richiedente.
Indagine
Anziani, la non autosufficienza il timore principale
E' la non-autosufficienza il vero 'mostro' che spaventa gli anziani: la temono piu' della solitudine, della malavita e della poverta'. E' una delle indicazioni emerse da una ricerca su un campione di 400 anziani tra i 60 e i 74 anni di Firenze e del suo hinterland commissionata dall'Osservatorio sulle dinamiche sociali, costituito da Cisl e Confcooperative e sponsorizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
Scienza
Oncologia
Proteina tumorale conferisce resistenza contro farmaci anticancro
La glicoproteina transmembrana MUC1, che è sovraespressa in molti tumori umani, sembra conferire resistenza contro i farmaci anticancro genotossici: sia in vitro che in vivo, sopprimere l'espressione di queste proteine nei tumori polmonari e mammari aumenta grandemente la sensibilità di tali tumori ai farmaci in questione. La proteina MUC1 infatti riduce la risposta apoptotica agli agenti che danneggiano il DNA, e rappresenta quindi un target allettante per le future strategie terapeutiche antitumorali. Questi nuovi dati miglioreranno le conoscenze sulla biologia ed il trattamento del cancro: il meccanismo individuato, che sembra parte di un processo fisiologico atto a proteggere le cellule sane durante una riparazione indotta da stress, può venire sfruttato dai tumori umani per sopravvivere in condizioni avverse, e costituisce quindi un bersaglio ideale per nuove strategie di cura. (Cancer Cell 2004;163-175)
Gastroenterologia
Epatite C: più che raddoppiati i decessi negli anni 90
Nonostante il fatto che i decessi da epatopatie croniche siano lievemente diminuiti, i tassi di mortalità da malattia cronica da virus dell'epatite C sono più che raddoppiati durante gli anni '90. I decessi da epatopatie croniche infatti hanno fatto riscontrare un calo dal 1990 al 1994, trend però non confermato negli anni successivi, proprio a causa del picco di decessi da epatite C (+220% fra il 1993 ed il 1998). Dal 1990 al 1998 i decessi da epatite alcoolica sono scesi del 10,5%, mentre è stato riscontrato un aumento del 12,5% nei decessi da cirrosi biliare primaria e del 45% in quelli da epatite virale non specificata. Gli indiani americani e gli ispanici sembrano rappresentare fasce di popolazione particolarmente a rischio. (Hepatology 2004;39:476-483)
Malattie Infettive
AIDS: le donne incinte abortiscono meno
I tassi di gravidanza sono significativamente inferiori fra le donne sieropositive per l'HIV rispetto a quelle sieronegative, ma gli esiti delle gravidanze appaiono simili. Fra i fattori associati al concepimento nelle donne sieropositive si annoverano l'età giovanile, una storia di aborti precedenti e minori livelli di HIV RNA. E' stato osservato che i tassi di aborto erano decisamente superiori nell'era pre-HAART rispetto a quanto rilevato dopo l'introduzione di questo tipo di terapia. Secondo questi dati, l'infezione da HIV può influenzare la decisione di affrontare una gravidanza da parte di una donna, ma una volta che la gravidanza è stata iniziata, probabilmente la disponibilità di una terapia efficace può essere correlata alla decisione da parte di alcune donne di non cercarne la terminazione. (AIDS 2004;18:281-286)
Psichiatria
Malattie infiammatorie intestinali: la depressione causa recidive
La depressione e l'ansia ad essa associata possono causare riacutizzazioni delle patologie infiammatorie intestinali (IBD). E' stata infatti rilevata una correlazione fra punteggio al Beck Depression Inventory (BDI), sviluppo di riacutizzazioni e numero di queste ultime nel periodo di osservazione. Il punteggio BDI di base è inoltre correlato con l'intervallo di tempo per la prima riacutizzazione. Il livello di ansia e la qualità della vita correlata alla salute sono anche correlate con la frequenza delle riacutizzazioni. Dato che la medicina non può guarire ne' prevedere il decorso delle malattie infiammatorie intestinali, il mantenimento dello stato di remissione rappresenta uno degli scopi principali del trattamento: l'umore depresso rappresenta un ulteriore fattore di rischio di recidiva della malattia che meriterebbe maggiore considerazione nei pazienti che ne sono affetti. (Psychosom Med 2004;66:79-84)
Neurologia
Radiazioni ionizzanti nell'infanzia influiscono sulle facoltà cognitive in età adulta
Basse dosi di radiazioni ionizzanti sul cervello nell'infanzia possono influire sulle facoltà cognitive in età edulta. Lo studio che ha portato a queste conclusioni è stato effettuato su pazienti che in età infantile (prima dei 18 mesi) erano stati sottoposti a radiazioni per emangiomi cutanei: la proporzione di soggetti che hanno frequentato il liceo diminuiva con l'aumentare della dose di radiazioni rivolte sia alla parte frontale che posteriore del cervello. Si è resa evidente anche una correlazione negativa dose-risposta per 3 test cognitivi sulla capacità di apprendimento e sul ragionamento logico, ma non per il test sulla ricognizione spaziale. (BMJ  2004;328:19, doi:10.1136/bmj.328.7430.19)