( By 'DoctorNews )'

in questo numero:
Primo piano
Liste di attesa: blitz dei Nas in 25 ospedali
Perquisiti la gran parte degli ospedali romani, dura la risposta del presidente della Regione Francesco Storace
''Vorrei sapere quale refurtiva il dottor Adelchi D'Ippolito cercava negli ospedali. Penso che si stia esagerando molto. E' evidente che innanzitutto si tratta di un'operazione mediatica e poi giudiziaria''. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, parlando con i giornalisti del blitz di lunedì dei Nas in 25 ospedali romani, dove sono state sequestrate le liste d'attesa per le analisi cliniche.

Storace ha annunciato che sta ''preparando un esposto allo stesso magistrato, complimentandomi per l'iniziativa e dandogli elementi concreti di reato che puo' perseguire, visti i profili della sua azione''. Per il governatore, se il magistrato ''dara' vita all'inchiesta che gli proporro', sara' bella perche' saranno tantissimi i reati da perseguire comprese le lungaggini dei processi giudiziari, visto che anche quelle sono attese''.

La procura della Repubblica di Roma rivendica ''la piena legittimita''' dell'indagine delegata al sostituto procuratore Adelchi D'Ippolito in ordine alle liste d'attesa presso gli ospedali romani. E' quanto si afferma in un comunicato stampa del procuratore reggente Ettore Torri, riferendosi a quanto sostenuto del presidente della Regione Lazio Francesco Storace.
Sanità
Anziani
Sirchia e Maroni presentano piano anti-caldo
Un piano 'anti-caldo' per non lasciare soli gli anziani durante l'estate. Ed evitare cosi' gli oltre 8 mila morti registrati lo scorso anno, da luglio ad agosto, fra gli ultrasessantenni.

Il progetto verra' presentato oggi dai ministri della Salute, Girolamo Sirchia, e del Welfare, Roberto Maroni, al convegno ''Terza eta'. Un mondo da scoprire. Una risorsa da valorizzare'', promosso da Somedia e dall'inserto Salute del quotidiano La Repubblica, in programma domani e dopodomani all'Hotel Parco dei principi di Roma. Interverranno, fra gli altri, il cardinale Ersilio Tonini e il vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia.
Reati
Gli oculisti si dissociano dagli illeciti di Pescara
La Societa' di oftalmologia italiana, che rappresenta 7 mila oculisti del Paese, ''prende atto, con rammarico, della notizia dell'arresto del dottor Giuseppe Tarantino, operante a Pescara, e attende il riscontro dell'attivita' giudiziaria''. In una nota la societa' ''richiama, tuttavia, i propri soci alla scrupolosa osservanza delle norme legali, non sempre chiare e anzi difformi nelle diverse Regioni, ma stigmatizza e si dissocia da eventuali comportamenti illeciti''. La Soi informa che ''tali comportamenti verranno sanzionati anche all'interno dell'Associazione stessa, proprio per mantenere quel clima di fiducia e rispetto del paziente che da sempre ha connotato l'attivita' dei soci''.
Ricerca
Minoli, cessione centro di Nerviano importante rilancio
La cessione del Centro di ricerca di Nerviano alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione, grazie all'accordo con la multinazionale Pfizer, ''e' un concreto supporto alla competitivita' della Regione Lombardia per la ricerca scientifica e le biotecnologie''. E' il commento di Fabio Minoli, responsabile nazionale del dipartimento farmaceutico di Forza Italia, che accoglie positivamente la notizia. Decisa in seguito all'acquisizione di Pharmacia da parte di Pfizer, la cessione che ha evitato la chiusura del centro di ricerche, temuta da piu' parti.
Editoria
Nuovo magazine per i manager della sanità
Oltre 20 interviste ai protagonisti del mondo sanitario italiano, e i contributi delle principali realtà che si dedicano allo studio e all'analisi delle dinamiche organizzative, metodologiche e tecnologiche della Sanità italiana, tra cui Istud, Cerismas, Kpmg, Aisis, Prorec, Politecnico di Milano e altri ancora. E' in distribuzione in questi giorni "Management della Sanità", il nuovo trimestrale del Gruppo Editoriale Edipi indirizzato a amministratori e dirigenti di Asl, Ospedali,  Centri Specializzati, e a chi si occupa di Sanità all'interno di Ministeri, Regioni, Province, Comuni. I prossimi numeri di "Management della Sanità" saranno in distribuzione a giugno, settembre e dicembre. Per abbonamenti www.edipi.com
Scienza
Ginecologia
Menopausa: comuni i cambiamenti di voce
I cambiamenti di voce sono comuni durante la menopausa. Questo può costituire un problema di comune riscontro nella pratica clinica. Esso non è stato ancora ratificato come un sintomo della menopausa, nonostante la frequenza con cui viene riportato. Se i dati sull'elevata percentuale di casi di implicazioni della voce nella menopausa verranno confermati, per il futuro sarà opportuno includere i disturbi vocali nelle scale di valutazione del climaterio stesso. In caso di grave interessamento vocale, anche in assenza di altri sintomi legati alla menopausa, è opportuno considerare la paziente come candidata all'esame foniatrico. (Menopause. 2004;11:151-158)
Oncologia
Tumore mammario: tipologia della malattia maggiore fattore predittivo dell'uso di tamoxifene
Una storia di iperplasia atipica o carcinoma lobulare in situ costituisce il maggiore fattore predittivo di proposta ed accettazione dell'agente chemiopreventivo tamoxifene: stando alle ultime statistiche, la maggior parte delle donne a cui esso viene offerto, comunque, lo rifiuta. Ciò rappresenta un motivo di preoccupazione, in quanto le pazienti ad alto rischio che fanno uso di tamoxifene vanno incontro ad una riduzione del 49% nel rischio di tumore. Altri fattori predittivi di accettazione del farmaco sono isterectomia ed età avanzata. Il presente studio fornisce dati iniziali per la caratterizzazione di donne che accettano e che rifiutano la chemioprevenzione. Ulteriori studi sulle differenze nella percezione delle donne a rischio sulle basi dei fattori istologici rispetto a quelle a rischio per altre cause può fornire le basi per il miglioramento delle strategie educative per la consulenza sulla chemioprevenzione nel futuro. (Cancer 2004;100)
Reumatologia
Osteoporosi: cattive letture della DEXA portano a diagnosi errate nel bambino
Più della metà dei bambini che ricevono una diagnosi di bassa BMD mediante DEXA può di fatto avere una BMD normale. La DEXA viene di solito usata per diagnosticare l'osteoporosi nelle donne dopo la menopausa, ma negli ultimi anni il suo uso è stato esteso anche ad altre categorie di pazienti, fra cui i bambini. Interpretare i risultati delle scansioni nel bambino è però più difficoltoso, a causa del procedere della crescita ossea. Allo scopo di ridurre gli errori di interpretazione, gli autori propongono due approcci: innanzitutto, l'uso della DEXA nei pazienti pediatrici dovrebbe essere mediato da dati specifici per età, sesso, etnia ed, idealmente, taglia corporea e status puberale. In secondo luogo, i principi dell'interpretazione della DEXA nei bambini dovrebbero essere diffusi meglio fra gli operatori sanitari deputati a leggerli. (J Pediatr 2004;144:253-257)
Oculistica
Oftalmopatie infiammatorie:  ben tollerato il triamcinolone per via intravitreale
Il triamcinolone per via intravitreale è generalmente ben tollerato, è può essere usato in sicurezza nei trials clinici su patologie infiammatorie dell'occhio che richiedono il trattamento con steroidi. Lo studio da cui proviene questo dato ha preso in considerazione, nel particolare, l'applicazione di una singola iniezione di 4 mg di triamcinolone in pazienti con neovascolarizzazione coroidea subfoveale causata da degenerazione maculare da invecchiamento. L'unico effetto collaterale osservato è stato un modesto aumento della pressione endooculare, peraltro facilmente trattata con medicazioni topiche. Gli occhi trattati inoltre mostrano significativi aumenti nella progressione della cataratta. Gli autori comunque sottolineano che è troppo presto per considerare questi risultati come ipotesi di trattamento, ed essi devono solamente essere considerati come spunti per ulteriori approfondimenti. (Arch Ophthalmol 2004;122:336-340)
Malattie Infettive
Infezione da HIV aumenta il rischio di malaria grave
L'infezione da HIV è associata con il raddoppiamento del rischio di infezione malarica grave, e con un rischio di morte aumentato di 6 volte. L'interazione fra HIV e malaria è stata un argomento controverso per molto tempo, e finora era rimasto incerto se l'immunodepressione da HIV influenzasse negativamente il decorso clinico della malaria. Nei pazienti con necessità di ricovero, l'infezione da HIV costituisce un forte fattore di rischio di malattia grave e complicanze ed un fattore di rischio indipendente di morte, caratteristica quest'ultima condivisa anche da acidosi e coma. A differenza da quanto creduto, quindi, l'infezione da HIV presenta un legame con gli esiti della malaria che gli autori definiscono "inaspettatamente elevato". (AIDS 2004;18:547-554)