( By 'DoctorNews )'

in questo numero:
Primo piano
Anziani, piano anti-caldo: 90 "custodi" in 4 regioni
Obiettivo: scongiurare una nuova ondata di decessi in caso di estate rovente
Scattera' dal primo giugno di quest'anno il 'piano anti-caldo', per proteggere gli anziani dai pericoli di afa ed elevata umidita' per la loro salute. Novanta custodi socio-sanitari vigileranno su oltre 40 mila anziani in quattro regioni: Piemonte, Lombardia, Liguria e Lazio. Saranno operativi centrali di coordinamento e call center gratuiti e costantemente verranno tenute sotto controllo le temperature, con i meteorologi 'sentinelle' per prevedere le impennate della colonnina di mercurio.

E' il servizio di vigilanza attiva promosso dai ministri della Salute, Girolamo Sirchia, e del Welfare, Roberto Maroni, che hanno stanziato quattro milioni di euro per il biennio 2004-05. Obiettivo della sperimentazione che coinvolgera' appunto quattro grandi citta', non farsi trovare impreparati se l'afa tornera' ad arroventare la Penisola ed evitare il gran numero di decessi registrato fra gli anziani la scorsa estate. Secondo l'indagine condotta dall'Istituto superiore di sanita', in 21 citta' italiane, da giugno ad agosto 2003 si sono contati quasi 8 mila morti in piu' rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente. Quest'estate sugli anziani nelle grandi citta' vigileranno gli 'angeli custodi' provenienti dal privato sociale (volontariato e servizio civile), in collaborazione con il personale dei servizi socio-sanitari sul territorio. Gli operatori verranno formati prima di entrare 'al servizio' degli anziani e l'efficacia di questi interventi sara' valutata sia durante la sperimentazione che al termine, 'misurando' mortalita', ricoveri in ospedale, visite e prescrizioni di farmaci. A dare il voto al servizio saranno anche i diretti interessati, gli 'over 75', rispondendo a questionari di gradimento.


Sanità
Piano anti-caldo
Sirchia annuncia "angeli custodi" nelle città contro le emergenze
Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, presentando la sperimentazione promossa con il collega del Welfare, si è così pronunciato: ''L'ondata di calore della scorsa estate ha richiamato l'attenzione su una fascia di popolazione molto debole: gli anziani con piu' di 75 anni, spesso soli, con malattie croniche e difetti cognitivi. Sono gli immigrati nelle grandi citta' degli anni '40 e '50, che hanno contribuito allo sviluppo del Paese: oggi vivono negli agglomerati di case popolari e hanno un reddito limitato''. Degli anziani piu' deboli si prenderanno cura i custodi sociali, che a Milano sono una realta' da diversi anni. ''E' una figura professionale nuova - spiega il ministro - che esercita una vigilanza attiva sugli anziani con difficolta' a badare a se stessi. I custodi sociali vanno nelle case di chi ne ha bisogno e, con queste visite periodiche, si rendono conto se lo stato di salute dell'anziano risente delle variazioni climatiche, controllano se i cibi in frigo sono avariati''. Se una nuova ondata di calore come quella dell'anno scorso dovesse ripresentarsi quest'estate, assicura Sirchia, ''non saremo impreparati. I servizi di vigilanza attiva e di prossimita' di quartiere sono un modello che puo' dare buoni frutti, contro un'eventuale emergenza caldo, ma anche contro altri pericoli per la salute degli anziani, come il freddo''.
Anziani
Garavaglia: più risorse per la prevenzione delle malattie
''Per salvaguardare gli anziani, occorre impegnarsi in un lavoro preventivo che garantisca la loro autonomia, piuttosto che attendere il manifestarsi delle malattie. Per fare questo servono soldi''. La denuncia arriva dalla vicesindaco di Roma Mariapia Garavaglia intervenuta al convegno ''Terza Eta', un mondo da scoprire, una risorsa da valorizzare''.
La Garavaglia punta dunque il dito contro la mancanza di risorse per provvedere agli anziani che nella capitale sono ''520 mila se si prendono in considerazione gli ultra sessantacinquenni e che devono vivere in pari dignita' agli altri''. ''Esistono 120 centri anziani comunali permanenti - prosegue la Garavaglia - e 4 per la cura dell'Alzheimer. Anche il call-center, 060606 puo' essere facilmente memorizzato da chi ha piu' difficolta' in questo senso''. Parlando di turismo la vicesindaco spiega inoltre che ''Roma deve essere accogliente con tutti, anche con i visitatori piu' anziani''. ''Quest'estate - continua la Garavaglia - di fronte a una crisi determinata dal clima che in tutta Europa ha provocato moltissimi morti fra gli anziani, Roma in percentuale ha registrato meno decessi rispetto ad altre grandi citta'. Per questo dobbiamo dire grazie in buona parte alla nostra Sala operativa sociale''. In conclusione del suo intervento la Garavaglia ha preso in esame il settore della sanita' dove ''occorre un impegno sia per aumentare l'educazione generale che da parte del mondo dell'informazione per la prevenzione''.
Lazio
Procura di Roma: ascoltata una persona sulle liste d'attesa
La Procura di Roma, che sta svolgendo un'indagine preliminare sulle liste d'attesa negli ospedali, ha ascoltato una persona informata sui fatti e acquisito documenti. Lo comunica, in una nota, il procuratore generale della Repubblica, Salvatore Vecchione, specificando che ''l'attivita' investigativa sinora svolta e' consistita nella escussione (interrogatorio) di una persona informata sui fatti e nella acquisizione, con atti di esibizione ex articolo 256 del c.c.p. delegati all'arma dei carabinieri, dei documenti relativi a meccanismi di prenotazione delle liste di attesa concernenti alcuni esami medici''.
Sciopero
Sindacati medici solidali con lo sciopero generale
Le organizzazioni sindacali mediche e della dirigenza del Servizio sanitario nazionale sono solidali con lo sciopero generale del 26 marzo 2004. Le associazioni di categoria oltre a condividere la protesta di venerdi' ricordano - in una nota firmata da oltre quaranta sigle - la mobilitazione della 'Vertenza per la Salute' (in difesa del Servizio sanitario nazionale e per il rinnovo di contratti e convenzione) cominciata nel dicembre 2003, che ''si articolera' con gli scioperi del 16 aprile dei medici di famiglia e pediatri di libera scelta e del 24 aprile della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, tecnica, amministrativa, professionale del Ssn, degli specialisti ambulatoriali e degli specializzandi. Nella stessa data tutti parteciperanno a una grande manifestazione a Roma''.
Scienza
AIDS
Agenti anti-HIV mostrano diversi rischi dislipidemici
In pazienti sottoposti a terapia anti-HIV, differenti combinazioni di farmaci antiretrovirali sono associate con diversi profili lipidici, alcuni dei quali potrebbero aumentare il rischio di cardiopatie. Data l'attuale necessità di trattamenti che durino tutta la vita per l'HIV, la considerazione della tossicità a lungo termine sta acquisendo un'importanza sempre maggiore, accanto a quella dell'efficacia virologica. I regimi che includono proteasi-inibitori sono associati a maggiori livelli di colesterolo e trigliceridi, ed ad un rapporto colesterolo/HDL più elevato. Anche i pazienti che ricevono NNRTI mostrano un aumento dei livelli di colesterolo ed LDL, ma il rischio di una diminuzione dei livelli di HDL è minore rispetto a quello osservato con i proteasi inibitori. Il rapporto colesterolo totale/HDL, il colesterolo totale ed i trigliceridi sono più elevati nei pazienti che ricevono ritonavir rispetto a quelli che ricevono indinavir. Comunque, il nelfinavir è associato ad una minore probabilità di riduzione dei livelli di HDL, ed il nelfinavir a minori rapporti colesterolo totale/HDL. Infine, l'efavirenz è associato a maggiori livelli di trigliceridi e colesterolo rispetto alla nevirapina. Secondo i ricercatori, dato il migliore profilo lipidico, i NNRTI risultano migliori dei proteasi inibitori, soprattutto nei pazienti a rischio di coronaropatie. (J Infect Dis 2004;189:1056-1074)
Ginecologia
Gravidanza: dieta vegetariana può aumentare rischio di falsi positivi allo screening per la sindrome di Down
Le donne incinte che seguono diete vegetariane hanno maggiori livelli di beta-hCG libera, il che potrebbe aumentare il tasso di false positività allo screening per la sindrome di Down. Ciò suggerisce l'opportunità di stabilire livelli soglia di beta-hCG diversi in queste pazienti. Elevati livelli di beta-hCG sono prevalentemente appannaggio di donne con bassi livelli di vitamina B12, mentre a quest'ultima non risultano legati i livelli di alfa-fetoproteina. Finchè non verranno stabiliti nuovi parametri, comunque, lo screening della sindrome di Down in pazienti vegetariane sarà più efficiente se effettuato mediante parametri ecografici e traslucidità nucale piuttosto che con la determinazione dei livelli di alfa-fetoproteina e beta-hCG nella madre. (Am J Obstet Gynecol 2004;190:442-447)
Cardiologia
Bassa massa ossea collegata a cardiopatie nelle donne
Una bassa massa ossea, calcolata sulla base dell'area corticale metacarpale, è predittiva di coronaropatie nelle donne, ma non negli uomini. Se la bassa massa ossea e l'arteriosclerosi condividono una patogenesi comune, le strategie per la prevenzione dell'osteoporosi potrebbero avere secondariamente delle implicazioni per la riduzione del rischio cardiovascolare. Nonostante il fatto che sia stata riportata una correlazione inversa fra BMD ed ictus, non vi sono stati precedenti studi che abbiano investigato la correlazione fra massa ossea e malattie cardiovascolari. La presenza della correlazione solo nelle donne potrebbe riflettere una differenza fra i sessi nelle vie di mineralizzazione dell'osso, nella fisiopatologia delle cardiopatie o in entrambi. I risultati, comunque, indicano che aumentare la massa ossea potrebbe anche prevenire le malattie cardiovascolari, benchè nuove ricerche di approfondimento siano d'uopo. (Am J Epidemiol 2004;159:589-595)
Ginecologia
Sospensione degli estrogeni può aumentare il rischio di frattura
In età postmenopausale, la sospensione della terapia sostitutiva con estrogeni aumenta rapidamente il rischio di frattura: in capo ad alcuni anni, infatti, tale rischio sale fino a livelli anche maggiori rispetto a quelli di donne che non sono mai state sottoposte a terapia ormonale. Attualmente, molte donne stanno prendendo la decisione di sospendere la terapia ormonale, ed è quindi importante comprendere se uno dei maggiori benefici degli estrogeni, ossia la riduzione delle fratture d'anca, sia mantenuto dopo la sospensione della terapia. I risultati del presente studio, oltre a dimostrare che tale beneficio viene perduto, propongono anche l'ipotesi di un possibile effetto rebound. La valutazione di una paziente dopo la terapia estrogenica dovrebbe dunque tenere in considerazione la necessità di un intervento per la prevenzione della perdita d'osso e delle fratture. (Obstet Gynecol 2004;103:440-446)
Chirurgia vascolare
Aneurismi aortici endovascolari: sicura la riparazione per gli ottantenni
La riparazione degli aneurismi aortici endovascolari risulta sicura e va a buon fine per la maggior parte dei pazienti ottantenni. Il successo tecnico si ha nel 95,3% dei casi. Le complicanze precoci più comuni sono perdite interne di tipo I, occlusioni precoci del lembo dell'impianto e complicanze minori della ferita chirurgica. Trattare questi pazienti con la chirurgia vascolare è dunque sicuro, e porta ad un recupero più rapido della vita quotidiana per il paziente, eminentemente a causa dei più rapidi tempi di ripresa postoperatori. I più importanti criteri di inclusione ed esclusione sono rappresentati dall'anatomia del paziente: se vi è un buon punto per fissare l'innesto all'aorta sopra e sotto l'aneurisma aortico addominale, il paziente può essere candidato ad un trattamento efficace. Gli autori raccomandano comunque che questi interventi vengano effettuati in centri specializzati che abbiano un'esperienza adeguata. (Arch Surg 2004;139:308-314)