in questo numero:
Primo piano
Ai manager non piace il governo "clinico"
Non piace agli 'addetti ai lavori' la proposta del Governo, che rivoluziona i vertici delle aziende sanitarie riducendo il potere del direttore generale a favore dei medici, con l'introduzione di un 'coordinatore clinico' eletto dai primari.
A contestare il provvedimento sul 'governo clinico', gia' licenziato in Consiglio dei ministri, manager, medici e politici riuniti a Roma per il convegno 'Aziendalizzazione e governo clinico in sanita', organizzato dalla Federsanita'-Anci e dalla Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso).

Molto contestato e' soprattutto lo scarso coinvolgimento delle categorie interessate alla stesura del testo ''partorito in solitudine''. Un provvedimento che ''mette a rischio - spiega  Giuseppe Fioroni presidente di Federsanita'-Anci - il processo di aziendalizzazione e di fatto riforma solo l'elezione del direttore sanitario''. La nuova figura di gestione proposta dal ministro ''non e' una panacea per tutti i mali'', afferma Marco Bonamico, presidente Fiaso che ricorda come il processo di aziendalizzazione sia di fatto bloccato da una scarsa attuazione delle norme che lo riguardano.

A sostenere il ruolo politico del manager, il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, intervenuto all'incontro, convinto che ''il direttore generale non e' una sorta di gestore, ma l'esecutore di una volonta' politica che dovrebbe essere espressa dai piani sanitari regionali''. L'importanza del ruolo dei medici nel governo clinico e' stata sostenuta dal presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Giuseppe Palumbo, che sull'argomento ha presentato un Ddl firmato da 100 deputati di maggioranza. Ma la posizione di Palumbo non coincide con la proposta del governo: all'istituzione di un'unica figura per la rappresentanza dei medici il parlamentare contrappone un rafforzamento del collegio di direzione, con piu' rappresentanti della classe medica.

Approfondimenti della settimana

Nascere prima
Se la prima gravidanza termina in anticipo o il neonato è sottopeso, la seconda sarà più a rischio di morte intrauterina

Antibiotico solo al bisogno 
La procalcitonina indirizza verso una scelta terapeutica rapida e corretta nei casi di infezione delle basse vie respiratorie
Sanità
Governo Clinico
Cursi, criteri nazionali per scelta manager
Criteri oggettivi, uguali per tutti sul territorio nazionale, per la scelta dei direttori generali di aziende sanitarie. Obiettivo assicurare trasparenza ed evitare dubbi su eventuali pressioni politiche nelle nomine degli amministratori. A proporlo il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, al convegno ''Aziendalizzazione e governo clinico in sanita''' in corso a Roma.

Per Cursi sarebbe infatti utile, in sede di Stato-Regioni, individuare ''criteri -ha detto- che siano uniformi per la scelta dei manager e consentano quindi una designazione ancora piu' rigorosa e oggettiva, sempre meno influenzata dall'esterno''. Tra i possibili criteri ''ad esempio -continua il senatore- la scelta delle lauree, che nelle diverse Regioni hanno valori differenti''. Oggi ''e' luogo comune -afferma il sottosegretario- che i direttori generali siano scelti non in base alla loro competenza ma per designazione politica. Se, invece, mettiamo una 'griglia' di requisiti indispensabili ci saranno meno dubbi sulle reali competenze del manager''.

medici&Tv
Falconi, non partecipate a show tv-spot pubblicitari
Non partecipare alle trasmissioni tv che diventano uno show-pubblicitario. Questo l'invito che Mario Falconi, presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e degli odontoiatri, rivolge ai colleghi 'camici bianchi' dopo la puntata del 'Bisturi', che va in onda il martedi' su Italia uno. Per Falconi dunque ''sarebbe opportuno, in caso di dubbi, che il professionista chiedesse la preventiva autorizzazione dell'Ordine di appartenenza, per evitare di incorrere in violazioni deontologicamente perseguibili''.

Consiglio di Stato
Medici specialisti 1983/91 e Richiesta di borsa di studio
Medici specialisti 1983/91 e Richiesta di borsa di studio: si prescrive in cinque anni, il diritto del medico specializzatosi nel periodo 1983/91, in ordine alla richiesta di corresponsione di borsa di studio

Massima

In ordine alla richiesta di corresponsione di borse di studio, va dichiarata la prescrizione quinquennale, trattandosi di somme dovute in sei rate bimestrali ex lege n. 257/1991 ed annualmente ex lege n. 370/1999 (si tratta in sostanza di somme dovute con cadenza annuale o inferiore all'anno) per le quali è quindi applicabile l'art. 2948 n. 4 cod. civ. e non la prescrizione decennale. Né vale invocare la giurisprudenza sull'applicabilità del termine decennale formatasi  in materia di spettanze retributive dovute al pubblico dipendente che ritiene applicabile il termine decennale solo nel caso in cui la stessa amministrazione debba riconoscere e determinare quantitativamente la sussistenza del diritto vantato, previo accertamento delle condizioni necessarie per la sua liquidazione, mentre i crediti derivanti da disposizioni di legge sono sottoposti a prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948 c.c. (ex plurimis C. Stato, sez. IV, 06-10-2001, n. 5293).

La sentenza integrale è consultabile solo oggi (3/03/2004) sul sito www.dirittosanitario.net digitando i codici di accesso: Username: dsnet Password: docnews

Mario Negri
Un Registro Europeo degli Studi Clinici Pediatrici
Nell'ambito del Fifth Framework Programme, l'Unione Europea ha affidato al Laboratorio per la Salute Materno-Infantile dell'Istituto "Mario Negri" di Milano la progettazione e il coordinamento del Registro Europeo degli Studi Clinici Pediatrici. Partecipano alla prima fase di attuazione, oltre all'Italia, Francia, Regno Unito e Spagna. Il Registro internazionale rappresenta una risposta alla riconosciuta carenza di appropriati studi volti a produrre evidenze circa l'efficacia e la sicurezza delle terapie pediatriche. Sebbene gli studi clinici, ben pianificati e condotti, in particolare se controllati e randomizzati, rivestano un ruolo fondamentale per la produzione di evidenze, i risultati prodotti sono spesso di difficile reperimento o limitati, per qualità/quantità e temporalità, alla loro pubblicazione. Il Registro consentirà anche il monitoraggio attivo degli studi in corso: il loro procedere e il loro esito. Dei numerosi registri disponibili nessuno, a tutt'oggi, soddisfa queste finalità. In questi giorni il Registro è diventato operativo (vedi il sito www.dec-net.org) ed è possibile segnalare da parte degli operatori sanitari le sperimentazioni cliniche pediatriche in corso o pianificate.
Scienza
Oncologia
Tumore mammario: mastectomia profilattica riduce il rischio nelle pazienti con mutazioni BRCA1/2
La doppia mastectomia profilattica può ridurre l'incidenza del tumore mammario, soprattutto nelle pazienti a rischio portatrici di mutazioni BRCA1 o 2. Tuttavia, la decisione di effettuare il procedimento presenta ancora delle difficoltà. Il beneficio della procedura però potrebbe essere falsato dalla presenza di vizi di selezione del campione: alcune donne con recidiva tumorale potrebbero infatti essere portate a cercare l'assistenza di un centro oncologico, il che potrebbe portare a questo vizio di selezione che aumenterebbe artificialmente il numero di casi di tumore nel gruppo di controllo, e portare quindi ad una sovrastima dell'efficacia della procedura. L'efficacia della procedura però si presenta di entità comunque molto significativa nei soggetti a rischio. (J Clin Oncol. Published online Feb. 24, 2004)

Malattie Infettive
Mononucleosi: desametasone efficace nel sollievo del dolore a breve termine
Il desametasone fornisce soltanto un sollievo di breve durata nel mal di gola di bambini con faringite essudativa acuta associata con la mononucleosi infettiva. Nonostante il comune uso dei corticosteroidi per il sollievo dal dolore, non vi è attualmente alcun trattamento riconosciuto per questa manifestazione della malattia. I corticosteroidi hanno dimostrato efficacia contro la componente ostruttiva delle vie aeree superiori collegata alla malattia, ma la loro efficacia contro la faringodinia finora non era stata chiarita. Per garantire un sollievo prolungato dal dolore, comunque, potrebbero essere necessarie più dosi successive del farmaco: non è chiaro però se l'applicazione di questi farmaci possa apportare un beneficio che sopravanzi i rischi potenziali, se presenti, considerando anche che è necessario trattare 3 soggetti con presunta mononucleosi per apportare sollievo ad un paziente a 12 ore. (Arch Pediatr Adolesc Med. 2004;158:250-254)
Neurologia
Insonnia: alleggerimento controllato della terapia medica e trattamento comportamentale consentono la sospensione delle benzodiazepine
La combinazione dell'alleggerimento controllato della terapia con la terapia comportamentale consente di sospendere gradualmente la sospensione del trattamento con benzodiazepine negli anziani con insonnia cronica. La sospensione di farmaci ipnotici, soprattuutto nel caso delle benzodiazepine, può rappresentare una sfida considerevole dopo diversi anni di uso, anche quando i farmaci vengono applicati a basse dosi terapeutiche. Nonostante il fatto che i programmi di sospensione delle benzodiazepine abbiano fornito risultati promettenti a breve termine, il tasso di ripresa della terapia supera il 50% in diversi casi. Un intervento strutturato e di durata limitata è efficace nell'assistenza di questi soggetti, sia per la riduzione dell'uso di benzodiazepine che per la loro completa sospensione. L'aggiunta di terapia comportamentale allevia l'insonnia, ma il miglioramento sul sonno può divenire evidente solamente dopo diversi mesi di astinenza dalle benzodiazepine. (Am J Psychiatry. 2004;161:332-342)

Pneumologia
Tubercolosi: la coinfezione da HIV non altera la presentazione della malattia
La presentazione clinica iniziale dei pazienti HIV-positivi con tubercolosi è similare a quella dei pazienti HIV-negativi. La tubercolosi avanzata correlata all'HIV costituisce una forma avanzata della malattia, con manifestazioni extrapolmonari e disseminate, ma comunque, nelle fasi iniziali, quando l'immunità è ben preservata, la malattia tubercolare risulta simile a quella riscontrabile nei soggetti HIV-negativi. Il tasso di cura raggiunto su questi pazienti è stato solamente del 70%, ma secondo gli autori questo dato sarebbe dovuto ad un miglior rilevamento del fallimento terapeutico attribuibile ad un esame microscopico dell'espettorato più efficiente e sensibile. Esiste un collegamento epidemiologico molto forte fra HIV e tubercolosi, a dispetto del quale i programmi sanitari correlati sono rimasti sostanzialmente separati. (Postgrad Med J 2004; 80:97-100)

Endocrinologia
Diabete gestazionale: aumento dei livelli di leptina correlato al rischio
L'iperleptinemia nella prima gravidanza, che la madre sia in sovrappeso o meno, è associata al rischio di sviluppare diabete gestazionale: la misurazione della leptinemia potrebbe quindi rivelarsi utile nella valutazione di tale rischio. E' dato conosciuto che i livelli di leptina aumentino in corso di gravidanza, ma gli studi che ne hanno investigato la correlazione con il diabete gestazionale hanno prodotto finora risultati conflittuali. A prescindere dal loro possibile valore pratico, i dati del presente studio possono essere utili ad ampliare le attuali conoscenze sulle cause del diabete gestazionale. Secondo gli autori, comunque, è ancora presto per inserire la misurazione della leptinemia all'interno dei protocolli di assistenza prenatale di routine. (Obstet Gynecol 2004;103:519-525)