in questo numero:
Primo piano
Medici, una sola voce: sciopero
Le Regioni  hanno detto chiaramente che il sistema rischia di saltare se il Governo non si decidera' a trovare le risorse finanziarie necessarie''
Ancora bufera nella sanita' italiana. Il 24 aprile scenderanno in piazza tutti i 'professionisti della sanita'', aderenti a oltre 50 sigle sindacali. Ed entro aprile e' prevista anche una giornata di astensione dal lavoro dei medici del territorio (medici di famiglia e pediatri). Le date si aggiungono al fitto calendario di proteste gia' annunciate: un'ora di sciopero l'8 e 9 marzo indetto dalla dirigenza del Servizio sanitario (il compenso del 9 sara' devoluto alla Caritas), cui aderiranno anche i medici convenzionati (un'ora di agitazione per sensibilizzare i pazienti), e lo sciopero del 22 marzo delle associazioni di categoria della dipendenza e degli specializzandi.

A elencare la lunga lista di manifestazioni e' il cartello dei sindacati della sanita', in agitazione per la difesa del Servizio sanitario nazionale, messo a rischio da un pericoloso sottofinanziamento, e per il rinnovo dei contratti nazionali. Le azioni di lotta sono state annunciate dopo l'incontro fra i camici bianchi e le Regioni, concluso, secondo i sindacati, con un nulla di fatto'.  "Preoccupanti dichiarazioni - ha detto Massimo Cozza della Cgil medici - sulla tenuta del Servizio sanitario nazionale'' Le Regioni ''ci hanno detto chiaramente - ha aggiunto Cozza - che il sistema rischia di saltare se il governo non si decidera' a trovare le risorse finanziarie necessarie''

Sanità
Ospedalieri
Anaao e Cimo una grande delusione che unisce la classe medica
Una conferma per i medici che il sottofinanziamento resta uno dei nodi principali da sciogliere. ''Soprattutto per salvare il Servizio sanitario nazionale - ha spiegato Serafino Zucchelli, segretario nazionale del maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao - I nostri contratti, sono sicuro, prima o poi, buoni o cattivi, si faranno. Ma se il Ssn muore non saranno solo i medici a rimetterci ma soprattutto i cittadini''.
 ''Il governo - ha detto Zucchelli- almeno un miracolo lo ha fatto, quello di unire le diverse componenti della classe medica e sanitaria come non era mai successo fino ad ora: non si era mai visto un fronte cosi' ampio''.
''Grande delusione'' per l'incontro tra Regioni e sindacati sul contratto 2002-2005 dei medici dirigenti. La esprime in una nota Alberto Clivati, vice presidente vicario della Cimo-Asmd (Coordinamento italiano medici ospedalieri). Clivati definisce l'incontro odierno ''interlocutorio. Interlocutorio - spiega - perche' l'atto di indirizzo delle Regioni sul nostro contratto rappresenta un macigno che chiude la strada della trattativa contrattuale''.
Fimmg
Falconi, sciopereranno anche i medici di famiglia
Nei prossimi giorni sara' annunciata anche la data dello sciopero dei medici convenzionati (di famiglia e pediatri), che sara' indetta in una giornata diversa da quella degli ospedalieri per non creare ulteriori disagi ai cittadini. ''I medici di famiglia - ha spiegato Mario Falconi, segratario nazionale della Fimmg - non possono scioperare in prossimita' delle feste. Per questo dovremo scegliere una data lontana dalla Pasqua''. Infine Falconi ha accennato all'incontro di questa mattina al ministero della Salute tra medici convenzionati, ministro e Regioni. ''Abbiamo registrato la volonta' del ministro - ha concluso - di rafforzare il territorio. Apprezziamo l'apertura, ma il nodo restano le risorse inesistenti''.
Sindacati
Cisl, serve serenità, troppi conflitti Stato-Regioni
''La sanita' italiana avrebbe bisogno di serenita', ma l'hanno fatta diventare uno dei temi piu' gettonati dello scontro politico''. Lo afferma Giuseppe Garraffo, segretario generale nazionale di Cisl Medici, spiegando che ''la vera causa dei nostri scioperi e' lo stato di confusione e di conflittualita' che regna sovrano tra lo Stato e le Regioni, che non consentono alcun serio dialogo''. ''Oggi - commenta Garraffo in una nota - le Regioni ci hanno offerto un contratto virtuale, con un atto di indirizzo irricevibile e senza risorse economiche''.
Sciopero 8 marzo
Radiologi, rispondiamo al Governo con una lezione di civiltà
"Il Governo è insensibile, egoista e arrogante e noi gli rispondiamo con un grande gesto di sensibilità, altruismo e solidarietà. Non ci vuole rinnovare il contratto per risparmiare e noi devolviamo il compenso di un'ora di lavoro alla Caritas, pregandola di acquistare attrezzature diagnostiche per i bambini del Terzo Mondo". Parla Francesco Lucà, segretario del Sindacato Nazionale Radiologi nell'annunciare l'adesione alla protesta dei medici ospedalieri per il mancato rinnovo del contratto scaduto a dicembre 2001.
Scienza
Pediatria
Lenti ortocheratologiche dannose nei bambini
L'indossare lenti a contatto ortocheratologiche per correggere la miopia può essere dannoso nei bambini: ciò dovrebbe essere tenuto in conto nella discussione di rischi e benefici con i pazienti ed i loro genitori. Il pubblico deve infatti essere consapevole che l'uso notturno di queste lenti non è fisiologico, e può essere associato a gravi complicanze significative dal punto di vista della visione. L'ortocheratologia è un trattamento non chirurgico controverso per la miopia sviluppato negli anni '60, che attualmente sta guadagnando popolarità soprattutto in paesi come la Cina. Consiste nella produzione di una serie di lenti rigide permeabili ai gas designate per modificare la forma della cornea e ridurre, modificare o eliminare temporaneamente l'errore di rifrazione. L'efficacia e gli effetti a lungo termine di questa tecnica sono però ancora incerti. La correzione dell'errore di rifrazione, comunque, può essere solo temporanea, ed il posizionamento della lente può portare come minimo a scomodità, ed anche ad infezioni dell'occhio e perdita del visus. (Ophthalmology. 2004;111:590-595)
Oncologia
Tumore esofageo: complesso il ruolo dell'Helicobacter Pylori
Mentre riduce la probabilità di sviluppare adenocarcinomi esofagei, l'infezione da Helicobacter Pylori (HP) può aumentare il rischio di tumore esofageo a cellule squamose: ciò può aumentare le incertezze sull'opportunità di eradicazione del batterio. I pazienti con atrofia gastrica presentano un aumento del rischio di carcinoma squamoso dell'esofago, mentre non vi sono associazioni fra la presenza di anticorpi CagA e rischio di tale tumore negli strati non atrofici: ciò suggerisce che l'atrofia gastrica possa costituire uno stadio intermedio fra infezione e carcinoma. Non è certo invece se la correlazione fra infezione ed adenocarcinoma sia diretta o frutto di elementi esterni. Anche se l'infezione riducesse davvero il rischio di adenocarcinomi esofagei, comunque, bisogna ricordare che essa costituisce un importante fattore di rischio di tumori della porzione distale dello stomaco, che in molte regioni sono più comuni dell'adenocarcinoma esofageo: l'eradicazione del batterio sarebbe dunque ancora vantaggiosa. I risultati dello studio non sono in ogni caso tali da raccomandare qualsiasi variazione nelle attuali pratiche di gestione dell'infezione. (J Natl Cancer Inst 2004;96:388-396)
Ginecologia
Sindrome premestruale: sertralina efficace sia somministrata in modo continuo che intermittente
La somministrazione intermittente o continua dell'inibitore del riassorbimento della serotonina sertralina è ugualmente efficace nelle donne affette da sindrome premestruale grave. A prescindere dal sistema di somministrazione, i soggetti con sintomi più gravi mantengono un livello sintomatologico più elevato anche durante il trattamento. Il trattamento non comporta effetti collaterali gravi o tali da doverne determinare la sospensione: i più comuni effetti collaterali riscontrati comprendono problemi gastrointestinali, diminuzione della libido e dell'orgasmo, cefalea, insonnia, secchezza delle fauci e nausea. In base ai risultati, la terapia farmacologica è certamente quella che porta a risultati più rapidi, ma nell'assistenza di queste pazienti è essenziale anche l'apporto dei fattori non farmacologici, e potenzialmente fondamentale quello della terapia cognitiva e dei trattamenti di supporto. (Am J Psychiatry. 2004;161:343-351)
Pneumologia
Infezioni respiratorie: preparato erboristico efficace nei bambini
Una preparazione erboristica contenente echinacea, propoli e vitamina C può essere efficace nella prevenzione delle infezioni respiratorie nel bambino. Si suppone che l'echinacea abbia proprietà modulatorie sulle citochine, e stimoli l'attività naturale dei macrofagi e delle cellule NK. E' stato dimostrato che la propoli ha proprietà antimicrobiche, antitumorali ed antiinfiammatorie in genere, come anche alcune proprietà antivirali sull Herpes Simplex di tipo 1 e sui virus influenzali. La vitamina C aumenta l'attività proliferativa dei linfociti T in vitro, ed in coltura induce la produzione di interferone; la vitamina può avere anche un ruolo fisiologico all'interno di linfociti e fagociti, dato che al loro interno si concentra maggiormente che nel plasma. L'eficacia del composto potrebbe avere importanti ramificazioni economiche e sociali: prima di raccomandarne l'uso clinico, però, è opportuno escludere effetti collaterali sulla popolazione generali ed in particolari gruppi di pazienti, come quelli allergici, quelli che già ricevono altre terapie e quelli con comorbidità (Arch Pediatr Adolesc Med. 2004;158:217-221, 222-224)
Neurologia
Nevralgia del trigemino: promettente la radiochirurgia
La radiochirurgia effettuata tramite un acceleratore lineare dedicato (DLINAC) costituisce un trattamento sicuro ed efficace per i pazienti con nevralgia del trigemino. Di solito, questa terapia è stata finora riservata ai casi in cui le terapie convenzionali non si sono dimostrate efficaci: di recente, invece, essa è stata proposta come terapia primaria. In media, il sollievo dal dolore si ha 2,7 mesi dopo la procedura: in alcuni casi il dolore recidiva, ma sempre in forme più lievi di quella originale. Gli effetti collaterali della procedura sono rari, ed in genere limitati a lievi deficit del sensorio. A prescindere dal territorio trigeminale interessato, dunque, la radiochirurgia può costituire un'opzione di prima linea per questi pazienti, tranne nei casi in cui il paziente soffra di crisi trigeminali acute, dato che il sollievo offerto dalla terapia non è immediato. (Neurology 2004;62:660-662)