
| In 20 anni di attività i medici hanno 80% di probabilità di essere accusati di errori |
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"La denuncia contro i medici è associabile a una lotteria in cui il biglietto è gratuito e la vincita quasi assicurata". Ad affermarlo è Maurizio Maggiorotti, presidente dell'Amami, Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente, nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Roma per annunciare il secondo congresso dell'associazione, in programma venerdì e sabato prossimo a Milano. Maggiorotti sostiene che il fenomeno delle denunce facili abbia assunto ormai dimensioni tali "da far diventare il magistrato la figura chiave della Sanità moderna". A sostegno di queste affermazioni, Maggiorotti richiama dei dati che giudica preoccupanti: "E' stimato - sottolinea - che in 20 anni di attività un chirurgo abbia 80 probabilità su 100 di ricevere un avviso di garanzia o una richiesta di risarcimento. I 2/3 dei medici citati in giudizio vengono poi assolti, ma con conseguenze negative da un punto di vista patrimoniale, morale e per il danno all'immagine". Ma a pagare i danni per le cosiddette 'frivolous lawsuit', oltre ai camici bianchi, sono, secondo il presidente dell'Amami, anche i pazienti che possono diventare "vittime della cosiddetta medicina difensiva, dettata da scelte terapeutiche ispirate più da cautela giudiziaria che da effettive necessità di cura". |
| Il restyling del federalismo fiscale slitta a maggio: è legge il Dl 314/2004 | |
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| Fumo: i primi risultati dopo due mesi dall'entrata in vigore della legge |
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Un totale di 3.120 controlli dei Nas che hanno fatto registrare 171 infrazioni, di cui 120 amministrative e soltanto 51 per aver violato il divieto. Sono i dati di questi primi due mesi di applicazione della legge sul fumo che sono stati resi noti oggi dal ministero della Salute nel corso di una conferenza stampa. Dati che fanno esprimere al ministro Girolamo Sirchia grande "soddisfazione" perché, spiega, dimostrano "che gli italiani hanno capito il significato di salute pubblica della legge e non quello di divieto". Secondo i dati forniti dal ministero 35 delle violazioni del divieto sono state riscontrate in locali notturni, mentre altre 10 in locali di ristorazione e 6 in ospedali, case di cura e uffici postali. Un bilancio positivo, dunque, quello di Sirchia che lo porta a escludere anche che la legge subirà qualche correzione. "Non abbiamo sentito né il bisogno né proposte in tale senso" aggiunge, spiegando che semmai ci sono da definire meglio le norme che riguardano alcuni settori in particolare come quello delle carceri. Lì c'è un problema in più - sottolinea Sirchia - dal momento che la popolazione fumatrice è il 70% e che lo spostamento dei detenuti per consentire loro di fumare comporta un lavoro in più per le guardie carcerarie che già sono in sofferenza. Comunque stiamo studiando la questione con il ministero della Giustizia". Sirchia sottolinea inoltre come la legge non abbia danneggiato gli esercizi commerciali. "I fatti dimostrano - spiega - che il lavoro dei ristoranti non è diminuito, ma anzi è aumentato". Alla conferenza stampa ha partecipato anche il ministro della Salute del Belgio, Rudy Demotte, giunto da Bruxelles proprio per studiare il provvedimento italiano. L'incontro è stato dunque anche occasione per discutere di politiche sanitarie comunitarie. Entrambi i ministri hanno auspicato che presto si arrivi a "una strategia unica europea" sui temi della salute pubblica. |
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