
| 04/03/2005 15.09 Contratto: solidarietà FnomCeO a medici in sciopero |
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Solidarietà ai dirigenti medici del Ssn, costretti allo sciopero per il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre tre anni. Ad esprimeral è il Comitato centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, riunitosi oggi a Roma. "La FnomCeO - si legge in una nota - è certa della solidarietà di tutti i cittadini per una categoria che continua a garantire, in una situazione di estrema difficoltà economica e normativa, la sostenibilità di un Ssn messo sempre più in discussione dal mancato impegno di risorse e dalla mancata valorizzazione dei professionisti che ne rappresentano la sostanza e la garanzia". Il Comitato centrale esprime poi la sua contrarietà anche al blocco dell'iter attuativo della nuova convenzione dei medici di famiglia, imposto dalla Corte dei conti. "Il rinnovo della convenzione - afferma - rappresenta certezza di sostenibilità per il Ssn e ristoro, almeno parziale, al disagio di una categoria che ha visto aumentare in modo rilevante carichi lavorativi e spese professionali e crescere la responsabilizzazione nella gestione del sistema e dei servizi resi ai cittadini". "Un ulteriore ritardo potrebbe produrre conseguenze irreparabili per tutto il Ssn. Altrettanto grave - conclude l'organismo sindacale - è il blocco imposto dall'organo finanziario di controllo all'Accordo degli specialisti ambulatoriali, professionisti cui viene richiesto un insostituibile ruolo nei processi di governo clinico in ambito territoriale". |
Dal Sito Web Nazionale :
COMUNICATO STAMPA
FIMMG: PIENA SOLIDARIETA' A TUTTI I DIRIGENTI DEL SSN
Piena solidarietà ai dirigenti in sciopero del Servizio Sanitario
Nazionale da parte di Mario Falconi, Segretario Generale Nazionale
della Fimmg, a nome dei 30.000 iscritti (medici di famiglia, di
continuità assistenziale, di emergenza sanitaria e dei dirigenti medici
territoriali).
Se si vuole realmente difendere e rilanciare il servizio sanitario
pubblico, occorre rapidamente concludere contratti e convenzioni di
tutto il personale dipendente e convenzionato in esso operante.
Giova ricordare che l'OMS colloca la sanità italiana al 2° posto nella
graduatoria mondiale per i brillanti risultati raggiunti in rapporto
alle risorse economiche pubbliche impiegate.
La concreta possibilità che l'Italia avrebbe di essere ancora di più
vista come esempio da imitare se attuassimo diffusamente, con qualche
risorsa in più, una progettualità politica mirata ad una
riorganizzazione del sistema, soprattutto per anziani e non
autosufficienti, deve rimanere un sogn
| Convenzioni: stop dalla Corte dei conti per medicina generale e specialistica ambulatoriale | |
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| Corte dei conti blocca accordo convenzione: preoccupazione dalla Fimmg |
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Blocco temporaneo da parte della Corte dei conti dell'accordo contrattuale sul rinnovo della convenzione per la medicina generale. Ad annunciarlo è Mario Falconi, Segretario generale nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), che spiega "nonostante le ampie rassicurazioni che la Sisac, chiamata nei giorni scorsi in audizione, aveva fornito alla Corte dei conti sulla sostenibilità economica del rinnovo convenzionale, la Corte stessa ha deciso di chiedere chiarimenti in merito bloccandone, di fatto, l'iter attuativo". Per questo, riferisce Falconi, "abbiamo proclamato immediatamente lo stato di agitazione, propedeutico a ogni azione politico-sindacale si rendesse necessaria per la definitiva approvazione dell'accordo collettivo nazionale di lavoro. Al di là di ogni legittima indignazione - prosegue Falconi - non possiamo fare altro che attendere le motivazioni che la Corte dovrà fornire entro 10 giorni. Registriamo per altro che, dopo un ritardo di oltre 4 anni e la firma di un accordo importante, qualificante e pienamente rispondente alle esigenze dei cittadini e dei medici, la Sanità pubblica rischia di andare definitivamente allo sbando. Tutti i medici operanti nel territorio vivono una condizione di profonda frustrazione, disagio e vera insostenibilità economica non potendo più garantire, per altro, la presenza di 50mila studi professionali omogeneamente distribuiti nel territorio e fiore all'occhiello della Sanità italiana". |
| Le novità di oggi in gazzetta Ufficiale: deleghe ai sottosegretari alla Salute e lotta alla legionellosi |
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