Il Consiglio dei ministri vara il Ddl di revisione della parte seconda della Costituzione

Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato in via preliminare il disegno di legge di revisione della parte seconda della Costituzione, che sarà ora sottoposto alla Conferenza unificata Stato-Regioni-Autonomie locali.

La riforma affronterà poi l'iter parlamentare di approvazione previsto dalla Costituzione e cioè l'approvazione da parte di ciascun ramo del Parlamento con due distinte e successive deliberazioni (ad intervallo non minore di tre mesi) assunte a maggioranza assoluta da ciascuna Camera.

Il testo del provvedimento, predisposto dai quattro "saggi" della Casa delle Libertà e integrato con le richieste delle Regioni, prevede, tra l'altro, la devolution, l'istituzione del Senato federale, il premierato forte con elezione diretta del presidente del Consiglio e la Consulta federale con l'elezione di alcuni membri della Corte Costituzionale da parte del Senato federale

E' modificato anche l'articolo 117 della Costituzione, con la previsione della competenza legislativa esclusiva delle Regioni in materie attinenti istruzione, sanità e sicurezza, oltre che nelle materie non riservate alla competenza statale, nonché, con riferimento all'articolo 127, il procedimento concernente le leggi regionali che pregiudichino l'interesse nazionale.

Queste, in sintesi, le previsioni del Ddl
 
Senato federale: sarà composto da 200 senatori, più quelli assegnati alla circoscrizione Estero ed i senatori a vita, eletti a suffragio universale e diretto con sistema proporzionale sulla base del criterio di rappresentanza territoriale. Ogni Regione avrà un minimo di 5 senatori, mentre Molise e Valle d'Aosta potranno avere, rispettivamente, due ed un senatore. Saranno comunque eleggibili a senatore soltanto coloro che abbiano svolto una significativa esperienza istituzionale all'interno del territorio regionale.

Camera dei Deputati: i deputati saranno 400 più quelli assegnati alla circoscrizione Estero.

Riduzione parlamentari: scatterà dalla legislatura successiva alla prossima.

Limiti d'età: il limite di età per l'elettorato attivo e passivo è unificato rispettivamente a 18 e 25 anni.

Tutela opposizioni: viene enunciato il principio, che dovrà trovare significativo riscontro ell'auto-organizzazione della Camera, in base al quale i diritti dell'opposizione sono garantiti e tutelati dai regolamenti parlamentari.

Bicameralismo asimmetrico: scompare il bicameralismo perfetto, arriva il bicameralismo asimmetrico. Alla Camera andranno le materie a competenza esclusivamente statale, il Senato federale si esprimerà sulla determinazione dei principi fondamentali nelle materie a competenza concorrente. Alcune materie rimarranno di competenza bicamerale.

Corte Costituzionale: assumerà una forte connotazione regionale. Le Camere eleggeranno 9 membri su 19. Saranno ineleggibili parlamentari e consiglieri regionali.

Capo dello Stato: Cambia la procedura di elezione del Capo dello Stato. Oltre ai già previsti poteri, assume quello di nominare i Presidenti delle autorità amministrative indipendenti nei casi previsti dalla legge e di designare il vicepresidente del Csm. Il potere di scioglimento della Camera viene esercitato dal Presidente della Repubblica, su proposta del Primo Ministro, che ne assume la esclusiva responsabilità, mentre quello del Senato spetta al Presidente in via esclusiva in caso di prolungata impossibilità di funzionamento.

Poteri del premier: sarà il Primo Ministro e non più il Presidente del Consiglio. Potrà nominare e revocare i ministri. La candidatura alla carica di Primo Ministro avviene tramite collegamento alle coalizioni che partecipano all'elezione della Camera dei Deputati ed il Presidente della Repubblica nomina il candidato Primo Ministro collegato alla maggioranza espressa dall'elezione stessa.

Nuove elezioni: la fiducia da parte delle Camere non è più prevista ma diventa presunta fino a quando non sia approvata una mozione di sfiducia della Camera o questa respinga una proposta del Governo sulla quale il Primo Ministro abbia posto la questione di fiducia. In tali casi le dimissioni sono obbligatorie e sono indette nuove elezioni.

Roma capitale: Roma è la capitale della Repubblica federale. Forme e condizioni particolari di autonomia, anche normativa, possono essere attribuite alla capitale nei limiti e con le modalità stabiliti dallo Statuto della Regione Lazio.

Devoluzione: è modificato l'articolo 117 della Costituzione, con la previsione della competenza legislativa
esclusiva delle Regioni in materie attinenti ad istruzione, sanità e sicurezza, oltre che nelle materie non riservate alla competenza statale.

Referendum su modifiche costituzionali: a tutela delle opposizioni, il referendum oppositivo sarà sempre possibile sui progetti di revisione costituzionale, qualunque maggioranza li abbia approvati