San Cesario (AUSL LE/1): parte l’hospice

San Cesario (AUSL LE/1): parte l’hospice

E’ stata inaugurata il 6 settembre scorso dal Presidente della Regione, Raffaele Fitto, la struttura dell’hospice nell’ambito della riconversione della RSA del Comune di San Cesario (AUSL LE/1). I posti attivati sono 10 ed accolgono pazienti, prevalentemente affetti da patologie tumorali, terminali. Gli stessi sono valutati da una Unità di valutazione territoriale della quale fanno parte, oltre agli operatori della struttura, il medico di famiglia e, se necessario, l’operatore sociale del Comune di residenza. Dalla valutazione multidimensionale nasce il piano di assistenza per il paziente che verrà attuato se possibile a casa con il personale dell’ADI o, se necessario, presso l’hospice. Anche nel caso di ricovero a casa, il personale specializzato dell’hospice offre assistenza di terapia antalgica e per i piani di nutrizione artificiale.
La struttura è collegata con percorsi protetti al poliambulatorio e al presidio ospedaliero di San Cesario.
Strutturalmente l’hospice è suddivisa in 3 micro aree: quella destinata alla residenzialità si articola su due piani che ospitano i pazienti con eventuali familiari che scelgono di assisterli nella struttura stessa. Le camere sono tutte fornite dei confort previsti per il soggiorno e oltre ai servizi sono collegate ad un sistema centralizzato per l’erogazione dell’ossigeno e per l’aspirazione di secrezione. Al piano terra vi sono gli spazi per il soggiorno di ospiti e gli ambulatori specialistici.
Le prestazioni garantite sono le seguenti:
- medicina generale;
- prestazioni specialistiche e farmaceutiche;
- prestazioni infermieristiche comprendenti, oltre alle normali prestazioni di routine (terapia iniettiva, fleboclisi, prelievi), il supporto assistenziale alle funzioni primarie, la prevenzione delle infezioni e delle pieghe da decubito, l’individuazione precoce delle eventuali modificazioni dello stato di salute fisica e di compromissione funzionale, l’attivazione tempestiva degli interventi necessari da parte degli altri operatori competenti;
- prestazioni riabilitative atte ad impedire gli effetti involutivi dell’allettamento, con particolare riguardo alla rieducazione dell’ospite allo svolgimento delle comuni attività quotidiane (alimentazione, cura dell’igiene della persona, deambulazione anche con idonei supporti);
- sostegno psicologico;
- animazione occupazionale, ricreativa, di integrazione e di raccordo con l’ambiente familiare e sociale di origine;
- incontri sistematici con familiari e amici anche al fine del ritorno del paziente nel contesto d’origine;
- assistenza religiosa.
Un notevole spazio è stato riservato ovviamente al volontariato.
Tutti i pazienti ospiti dell’hospice sono assistiti dal medico di medicina generale scelto dal paziente che ha la titolarità degli interventi diagnostici e terapeutici ritenuti necessari. Per le definizione dell’indirizzo diagnostico può avvalersi della consulenza di specialisti dell’equipe facente parte dell’hospice. Il medico di base verifica la corretta attuazione degli interventi previsti nel piano di assistenza individualizzato e, insieme agli operatori, effettua le verifiche e le revisioni del piano stesso. A tal fine sono previsti accessi periodici presso la struttura con la supervisione dell’attività infermieristica.
Nella struttura sono allocati alcuni servizi specialistici, organizzati in forma ambulatoriale, aperti anche all’utenza esterna e a quella assistita a domicilio:
1) ambulatorio di nutrizione clinica;
2) ambulatorio di Medicina del dolore e di cure palliative
3) ambulatorio di psicologia.
Il primo offre prestazioni a pazienti con neoplasie in stato avanzato o comunque abbisognevoli di nutrizione artificiale totale, siano essi presenti presso la struttura hospice, degenti in reparti ospedalieri o residenti presso il domicilio. Accedono anche pazienti già sottoposti a interventi chirurgici per le gestione specialistica e infermieristica delle enterostomie o pazienti candidati all’applicazione di tali dispositivi. Il servizio offre prestazioni ambulatoriali a pazienti provenienti da tutto il territorio aziendale, effettua consulenze domiciliari o in strutture ospedaliere a pazienti che non possono lasciare la residenza o l’ambiente di ricovero. Si occupa, infine, degli interventi destinati a pazienti ricoverati nell’hospice. Grazie al collegamento con le strutture ospedaliere puo effettuare prestazioni, anche invasive, finalizzate all’impianto di sistemi di nutrizione avanzati che necessitano di procedure diagnostiche e/o terapeutiche endoscopiche.
Terapia antalgica e cure palliative
Questo ambulatorio assiste pazienti con dolore cronico benigno refrattari a comuni trattamenti o dolore neoplastico ricoverati presso l’hospice, in ADI o strutture ospedaliere. A breve potrà impiantare particolari presidi antalgici quali pompe, elettrostimolatori, etcc. Successivamente il servizio sarà arricchito da una moderna attrezzatura laser per il trattamento del dolore.

L’ospice è diretto dal dott. Enzo Caroprese, specialista in terapia del dolore. “Abbiamo posto al centro del servizio – ha detto il Direttore generale dell’AUSL LE/1, dr. Gino Francone – il paziente insieme alla famiglia. Su questo abbiamo cercato di costruire una rete di servizi fortemente integrata con quanto già realizzato sia in quelle distrettuali che in quelle ospedaliere. L’impegno profuso – ha aggiunto Francone – è stato grande ma non è niente rispetto a quanto dovrà essere fatto in futuro, in particolare quando quotidianamente si dovrà combattere con la sofferenza estrema”.