Scienziati canadesi scoprono il meccanismo che regola la sete

Alcuni scienziati canadesi del Montreal general hospital della McGill university hanno scoperto il funzionamento dei neuroni della sete, analizzando in provetta neuroni di ratto prelevati dall'area cerebrale che regola la produzione di urina e l'assunzione dei liquidi.

I neuroni osmorecettori, a differenza degli altri, non sono in grado di compensare le variazioni della pressione osmotica, questo significa che la disidratazione ha effetti sui neuroni, facendo scattare una sorta di "segnale di allarme". In pratica, questi neuroni sono privi del meccanismo di regolazione interna che permette a tutte le cellule di adeguarsi ai cambiamenti di salinitÓ dei liquidi extracellulari. Perci˛ se il corpo Ŕ disidratato, aumenta la salinitÓ esterna e il neurone perde acqua e si avvizzisce. Se, invece, si ingeriscono troppi liquidi, la salinitÓ Ŕ poca e il neurone si gonfia. Da qui, secondo i ricercatori, dipende la regolazione dei centri nervosi che sovrintendono la sensazione di sete e la produzione di urina da parte dei reni.