dell' 11.9.2003  

in questo numero:
Primo piano
Reintrodurre i ticket, lo chiede Confindustria
Da rivedere anche l'intramoenia
Anche la sanita' dovra' pagare il suo tributo al rigore economico, con il ritorno dei ticket sui farmaci in tutt'Italia. E' la richiesta di Confindustria, nel rapporto che aggiorna il quadro macroeconomico del nostro Paese, presentato ieri.

Per Confindustria, ''occorre reintrodurre su base nazionale i ticket sui farmaci e rivedere i criteri di applicazione dell'indennita' di esclusivita' per l'esercizio della libera professione intramuraria dei medici'', dicono gli economisti. E a questo aggiungono i costi dell'inefficienza nella gestione delle aziende locali di servizi, per le quali occorrera' ''dare corso, entro la fine del 2004, all'effettiva liberalizzazione e privatizzazione del settore''. Ma non solo. La stretta sulla spesa corrente dovra' riguardare anche i dipendenti della Pubblica amministrazione, per i quali Confindustria ipotizza un ''parziale blocco del turn over e aumenti delle retribuzioni entro i limiti del tasso di inflazione''.
Sanità
Spesa Pubblica
Assogenerici favorevole al ritorno dei ticket
La proposta di reintrodurre i ticket sui farmaci, lanciata  dalla Confindustria, piace ai produttori di medicinali generici. Lo rende noto il presidente di Assogenerici, Davide Businelli, che pero' precisa come ''la misura non dovrebbe essere applicata agli off-patent, generici e copie''. Se i generici rimarranno senza ticket, infatti, ''i nostri medicinali potranno avere un ruolo maggiore - spiega Businelli in una nota - nel favorire il risparmio da parte del Servizio sanitario nazionale, anche grazie all'intervento attivo dei pazienti''. In caso contrario ''il ticket peserebbe molto piu' su quei farmaci che gia' per legge hanno un costo minore del 20%, ma che in realta' vengono commercializzati con prezzi ancora piu' bassi''. Per il presidente di Assogenerici ''il rischio maggiore e' quello che il consumo di medicinali si sposti, come gia' sta avvenendo, verso farmaci innovativi e costosi"
Lombardia
Mancano i soldi per il nuovo Niguarda
Il progetto regionale per il nuovo ospedale Niguarda di Milano non e' fattibile. Mancano i soldi per realizzarlo. Oggi, infatti, sono disponibili ''solo 95 milioni di euro sui 285 necessari: meno della meta'''. Cosi' la Cisl del capoluogo lombardo (Unione di Milano, Cisl-Sanita' e Cisl-Medici), dati alla mano, si unisce alla protesta dei sindacati interni del Niguarda, che da mesi si oppongono al progetto Finlombarda gia' vistato dalla sovrintendenza alle Belle arti. ''Sulla necessita' di realizzare una nuova struttura non si discute - ha spiegato il segretario generale della Cisl milanese, Maria Grazia Fabrizio - Quello che ci preoccupa e' l'incertezza di risorse destinate a questo intervento''.
Sars
Primo test diagnostico italiano certificato dall'OMS
''Siamo soddisfatti per la validazione da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' del nostro test di diagnostica molecolare anti-polmonite atipica. Basato sulla PCR, svela in modo molto rapido la presenza del virus della Sars: bastano infatti 6-8 ore''. Lo spiega il presidente dell'Istituto Superiore di Sanita', Enrico Garaci, commentando la 'promozione' del lavoro dell'Istituto da parte degli esperti Oms. ''Non solo il sangue del paziente, ma anche altre sostanze secrete dall'organismo - precisa Garaci - possono essere usate per scoprire la presenza del Coronavirus''. Il test e' stato ''riconosciuto eccellente, altamente sensibile e specifico. Un certificato di qualita' importante - aggiunge Garaci - proprio perche' arriva dall'Oms. Il test per la diagnosi rapida della Sars, messo a punto dall'Istituto Superiore di Sanita', e' il primo in Italia ad ottenere la certificazione dell'Organizzazione mondiale della sanita'.
Sana 2003
Si apre a Bologna la fiera del naturale
Parte oggi a Bologna Sana 2003, la quindicesima edizione del Salone internazionale del naturale, alimentazione, salute e ambiente. Al taglio del nastro, previsto per le 10.30, partecipera' l'assessore ad agricoltura, ambiente e sviluppo sostenibile della Regione Emilia Romagna Guido Tampieri, in rappresentanza di Vasco Errani, presidente della Regione. La manifestazione si terra' alla Fiera di Bologna fino a domenica 14 settembre. Sedici padiglioni, 1.600 espositori provenienti da tutto il mondo, 60 convegni, decine di eventi e iniziative speciali: sono questi i numeri della manifestazione.

Scienza
Oncologia
HRT contro i tumori associati al fumo?
La terapia ormonale sostitutiva (HRT) potrebbe proteggere dai tumori associati al fumo, fra cui quelli di cavità orale, faringe, ipofaringe, laringe, esofago, polmone, cervice uterina e vescica. In questi casi l'HRT agirebbe presumibilmente mantenendo lo spessore e l'integrità dei tessuti attaccati dal fumo, svolgendo così un'azione che si contrappone allo sviluppo del tumore. L'HRT sembra inoltre avere un'azione protettiva contro il cancro del colon anche nelle non fumatrici, ma queste ultime ne verrebbero maggiormente esposte al tumore dell'endometrio. Naturalmente, gli autori sottolineano che i risultati dello studio non devono essere letti come un'incitazione al fumo. (Obstet Gynecol. 2003;102:565-570)
Pneumologia
Omalizumab sicuro ed efficace contro l'asma allergico infantile
Il trattamento a lungo termine con l'anti-IgE omalizumab è sicuro e ben tollerato nei bambini affetti da asma allergico. L'incidenza degli eventi indesiderati risulta simile a quella ottenibile con placebo; i più frequenti risultano infezioni del tratto respiratorio superiore (47,1%) e cefalea (42,7%) nel corso di 52 settimane di trattamento. Non sono stati riscontrati segni di reazione anafilattica, sieropatie o formazione di immunocomplessi, ne' è stata riscontrata la formazione di anticorpi anti-omalizumab nel bambino. (Ann Allergy Asthma Immunol. 2003;91:182-188)
Reumatologia
Utile l'esercizio intenso nell'artrite reumatoide
L'esercizio fisico attivo migliora l'abilità funzionale nei pazienti con artrite reumatoide in modo migliore rispetto all'assistenza canonica. Questo risultato è ottenuto probabilmente mediante l'azione benefica dell'esercizio fisico sullo stress psicologico del paziente. Nell'artrite reumatoide in fase iniziale, l'abilità funzionale e la capacità psicologica del paziente decrescono rapidamente, mentre i legamenti larghi sono relativamente risparmiati: in questi pazienti, l'esercizio, anche se intenso, presenterebbe un profilo costo/beneficio favorevole. Anche nei pazienti con legamenti compromessi è possibile strutturare programmi personalizzati di esercizio per dare loro l'occasione di partecipare a protocolli a lungo termine. (Arthritis Rheum. 2003;48(9):2415-2424)
Endocrinologia
Un nuovo marker di nefropatia diabetica
Il livello di fattore di crescita del connettivo nelle urine (CTGF) cresce parallelamente alla gravità della nefropatia in pazienti con diabete di tipo 1. Si tratta di una citochina profibrotica implicata nello sviluppo delle nefropatie, inclusa quella diabetica. I livelli di questa citochina sono anche in correlazione con quelli urinari di albumina e TGF-beta. L'escrezione di citochine come questa può spiegare almeno in parte la correlazione fra proteinuria e patologia tubulointerstiziale nella nefropatia diabetica: il CGTF può indurre le cellule del tubulo renale a produrre collagene in eccesso, portando a fibrosi tubulointerstiziale. Il frammento aminico di questa citochina potrebbe per il futuro essere utilizzato come marker della progressione della malattia e della risposta alla terapia. (Diabetes Care 2003;26:2632-2636)

Dermatologia
Un nuovo vaccino contro il melanoma aumenta l'immunità antitumorale
La vaccinazione con cellule melanomatose autologhe manipolate per secerenere GM-CSF genera effetti antitumorali in pazienti con melanoma metastatico; il vaccino sperimentale usa un vettore adenovirale che può avere un profilo di sicurezza migliore rispetto ai precedenti vaccini contro il melanoma, e semplifica le procedure di sintesi del vaccino rendendole molto più rapide. Non sono stati registrati episodi di tossicità a carico di organi maggiori, reazioni autoimmuni o infezioni da adenovirus. Il vaccino stimola nel paziente la formazione di infiltrati di cellule dendritiche, macrofagi e linfociti. Questa strategia di vaccinazione può essere utile soprattutto ai pazienti in cui il melanoma ha infiltrato stazioni linfonodali adiacenti. (J Clin Oncol 2003;21:3343-3350)