del 19 settembre 2003

in questo numero:
Primo piano
Incentivi ai medici ed informatizzazione dei servizi
Saltano i mini-ticket, ma è in arrivo la nuova versione della legge Tremonti
Secondo il presidente del Molise Michele Iorio, titolare anche della delega alle Politiche Sanitarie, il miglioramento della sanita' regionale passa per l'informatizzazione dei servizi accompagnata dagli incentivi ai medici. Il concetto e' stato ribadito dal presidente al termine di un incontro con i rappresentanti sindacali dei medici di base e dei pediatri, per la definizione dei rispettivi accordi regionali integrati.  ''E' necessario spronare i medici - ha detto Iorio - soprattutto quelli che operano nei piccoli centri, ad attivare la teleprenotazione, evitando il disagio di raggiungere altre strutture solo per prenotare una prestazione specialistica''. Partendo da cio', Iorio ha inoltre spiegato che si potra' arrivare ad ''altri importanti servizi informatici, quali ad esempio il ricettario elettronico, che permettera' di modernizzare la sanita' regionale avvicinandola sempre piu' al cittadino''. Ma il miglioramento del servizio, secondo il govenatore, passa anche attraverso l'incentivazione della classe medica. ''Dobbiamo contemperare - ha detto - l'esigenza di accogliere, ove possibile, le giusta richiesta dei medici, con il dovere i creare le condizioni, a partire da una base contrattuale, perche' gli operatori siano opportunamente incentivati a migliorare e modernizzare le loro prestazioni e quindi il servizio che offrono ai cittadini''.

Intanto da fonti ministeriali apprendiamo che l'ipotesi di inserire nella prossima manovra un mini-ticket sui farmaci pare sia del tutto tramontata. Dovrebbe arrivare invece una nuova edizione della legge Tremonti puntata stavolta piu' sull'innovazione tecnologica.

Sanità
Nuove leggi
Pronto soccorso, decreto legge per riconoscimento lavoro usurante
Riconoscere come 'lavoro particolarmente usurante' l'attivita' svolta dal personale medico, paramedico e ausiliario impegnato nei servizi di urgenza ed emergenza. E' questa la proposta contenuta nel disegno di legge presentato dal senatore di Alleanza nazionale Carmine Cozzolino.
''Si tratta di categorie di lavoratori che - spiega il senatore in una nota - non sono ancora tutelate ne' con un aumento della contribuzione, ne' con una riduzione dell'eta' pensionabile''. Il Dl prevede invece, ai fini della determinazione dell'anzianita' di servizio o dell'eta' pensionabile, l'aumento di un anno, ogni cinque di attiva' svolta, per un massimo di cinque anni nel corso dell'attivita' lavorativa.
Regioni
Tremonti slocchi i fondi 2002-2003
''Il ministro dell'Economia Tremonti sblocchi i fondi,  trattenuti dalla Tesoreria dello Stato, sia per il 2002 che per il 2003, e posticipati alla verifica dell'andamento della sanita' nelle Regioni. Il ministero puo' tranquillamente erogarli e poi avvalersi, in base ai risultati della verifica, per l'anno successivo''. Questo l'appello lanciato ieri, in un convegno al Com-Pa di Bologna, dall'assessore alla Sanita' dell'Emilia Romagna, Giovanni Bissoni, che ha parlato di un vero e proprio ''grido d'allarme'' delle Regioni. Un allarme che si aggiunge a quello riguardante il Fondo sanitario nazionale, che ''ha bisogno di efficienza, di spendere meglio i soldi e sicuramente di qualificare i servizi - ha aggiunto - ma ha bisogno di piu' risorse perche' non regge i livelli essenziali di assistenza che il Paese si e' dato''.
Scienza
Genetica
Molto business e poca cultura sui test genetici in Italia 
Le richieste di analisi continuano a crescere in Italia, fino a segnare un +42% in un due anni. ''Un 'boom' che non si accompagna a una consulenza genetica 'doc' e che nasconde, troppo spesso, esami inutili''. Lo dice Bruno Dalla Piccola, direttore dell'Istituto Mendel, presentando a Roma i risultati del III Censimento dei test genetici nel nostro Paese. ''La 'fotografia' dell'anno 2002 - dice l'esperto - mostra un'allarmante crescita delle analisi cromosomiche, fra cui il test per la sindrome di Down, e molecolari (test per anemia mediterranea e fibrosi cistica), con un aumento del 31,5% e del 42% rispetto al censimento del 2000''.
Igiene
I telefonini dei medici trasmettono pericolose infezioni
Cellulari di medici e infermieri fonte di pericolose infezioni ospedaliere. A sconsigliare l'uso dei telefonini in corsia e' uno studio israeliano presentato alla Interscience Conference on Antimicrobial Agents and Chemotherapy di Chicago. Durante un'indagine condotta nel 2002 per accertare la presenza tra il personale ospedaliero dell'Acinetobacter baumannii, una delle piu' comuni 'fonti' di infezioni ospedaliere, gli esperti del Soroka Medical Center di Beer-Sheva guidati da Abraham Borer, hanno scoperto che il 12% dei telefonini in dotazione a medici e infermieri per le comunicazioni di servizio era infettato dal pericoloso batterio. ''I telefonini - ha spiegato Borer - offrono un habitat ideale per il batterio, che in questo modo 'viaggia' in tutto l'ospedale''.
Oncologia
Tumori: i pazienti che si curano lontano da casa sopravvivono di più
Rispetto ai pazienti affetti da tumore che vivono vicino ai loro luoghi di cura, coloro che devono percorrere più di 15 miglia per raggiungerli sembrano sopravvivere di più. Questo è spiegato dal fatto che, in linea generale, i pazienti che vogliono e possono ricercare diverse opzioni terapeutiche (o hanno chi lo fa per loro), e dispongono delle risorse necessarie a servirsene (e sono disposti ad impiegarle), sembrano alla fine reagire meglio di quelli che si fermano al primo posto che trovano per curarsi, anche se le patologie e le terapie applicate sono esattamente le stesse. Naturalmente questo singolare dato necessita di ulteriore approfondimento per comprendere a fondo quali fattori individuali e sociali sono implicati nella distanza fra il domicilio ed il luogo di cura. (J Natl Cancer Inst 2003;95:1370-1375)
Medicina Interna
Farmaci ipolipidemizzanti e rischio di depressione e comportamento suicida
L'uso di statine ed altri farmaci ipolipidemizzanti non è associato con un aumento del rischio di depressione o suicidio. Al contrario, i soggetti che fanno uso di statine possono avere un minor rischio di depressione, come rilevato su un campione composto da 458 pazienti depressi e 1830 soggetti di controllo (OR = 0,4 CI 95% 0,2-0,9). Questo effetto può essere dovuto al miglioramento della qualità della vita derivante dalla diminuzione del rischio di eventi cardiovascolari o più coscienza della propria salute nei pazienti che ricevono un trattamento a lungo termine. (Arch Intern Med. 2003;163:1926-1932)
Cardiologia
Fibrillazione atriale: effetto dell'intensità dell'anticoagulazione orale sugli esiti
Nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare, un'anticoagulazione che risulti in un INR pari a 2 o superiore non soltanto riduce la frequenza dell'ictus ischemico, ma anche la sua gravità ed il rischio di decesso che ne deriva (INR < 2, OR per ictus = 1,9 CI 95% 1,1-3,4). In conseguenza di questo dato, i ricercatori si dicono contro l'uso di target di INR più bassi nei pazienti con fibrillazione atriale. Va sottolineato che la mortalità a 30 giorni nei pazienti che assumono aspirina al momento dell'ictus è simile a quella dei pazienti che assumono warfarin e di quelli che hanno un INR < 2. (N Engl J Med Volume 349:1019-1026)
Diabetologia
Utile la concentrazione di glucosio nelle lacrime per il monitoraggio
Il livello di glucosio nelle lacrime è ben correlato con quello nel sangue, e potrebbe essere utilizzato routinariamente per il controllo della glicemia. Una glicemia fino a 130 mg/dl, 131-220 mg/dl, 221-310, 311-400 ed oltre 400 mg/dl risulta correlata con una concentrazione di glucosio nelle lacrime pari a  0, 1+, 2+, 3+, 4+ rispettivamente (questi ultimi valori sono stati registrati mediante strisce Destrostix opportunamente marcate). Quindi, un valore pari a 0 riscontrato nelle lacrime, pari circa a 25 mg/dl, dovrebbe corrispondere ad una glicemia all'incirca normale. Di fatto, il 91,2% dei pazienti con vari gradi di iperglicemia risultano positivi all'esame delle lacrime, che risulta anche estremamente economico. Il termine "glicolacria", coniato dagli autori, sta ad indicare una presenza abnormemente elevata di glucosio nelle lacrime, correlata con l'iperglicemia. (J Assoc Phy Ind 2003;101:481-483)
Oncologia
Efficace la terapia combinata aggressiva negli anziani con tumore polmonare
Nonostante la maggiore prevalenza degli effetti collaterali, la risposta degli anziani con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) allo stadio III alla terapia combinata e paragonabile a quella dei giovani. Gli effetti collaterali più comunemente riscontrati sono stati la mielosoppressione e la polmonite. Il tasso di sopravvivenza a 2 anni nell'anziano è del 36%, non molto distante dal 39% dei giovani. I rispettivi tassi di sopravvivenza a 6 anni ammontano al 13% ed al 18%. Il 6% dei pazienti anziani vanno incontro a polmoniti di 4° grado o superiori, contro l'1% appena dei giovani. Questi risultati, secondo i ricercatori, portano alla considerazione che i pazienti anziani per il resto in buona salute non devono essere necessariamente relegati alla terapia palliativa soltanto perchè hanno superato i 70 anni. (J Clin Oncol 2003;21:3201-3206)