del 8 settembre

in questo numero:
Primo piano
Per la meta' dei medici meno del 10% dei pazienti fa prevenzione
Sono i ginecologi gli specialisti che fanno più visite a scopo preventivo
Secondo la metà dei medici intervistati sono meno del 10% i pazienti che vanno dal medico a scopo preventivo, per un altro 30% di medici, i pazienti che fanno prevenzione sono tra il 10 ed il 30% e solo un 7,9% dei medici indica che più del 50% dei suoi pazienti fa visite preventive.

Questi i risultati del sondaggio effettuato da DoctorNews tra i suoi lettori a latere della riunione del Consiglio dei ministri della Salute europei sui temi della prevenzione e degli stili di vista svoltasi tra venerdì e sabato. Hanno risposto al quesito circa 1200 medici (40% medici di famiglia, 60% specialisti).

Andando ad analizzare il campione di medici che dichiara che oltre il 50% dei suoi pazienti va in visita a scopo preventivo, emerge che la specialità prevalente è quella del ginecologo (55%) seguita da odontoiatri (20%) e dai medici di famiglia (15%).

Nelle altre classi di voto, dove invece emerge il dato che solo una piccola parte di pazienti fa prevenzione, sono presenti tutte le specialità nel seguente ordine: cardiologi, chirurghi generali, pneumologi, gastroenterologi, urologi, medici di famiglia, medici interni.

Sanità
Speciale Ue
Mammografia, pap test e sangue occulto gli esami per la prevenzione
Mammografia, pap test ed esame del sangue occulto questi i tre screening che l'Unione europea indica come ''fondamentali'' per una efficace prevenzione oncologica. Lo ha annunciato il ministro della Salute Girolamo Sirchia, incontrando i giornalisti insieme al commissario Ue per la Salute e la tutela dei consumatori David Byrne dopo la Conferenza informale dei ministri della Salute europei conclusa a Palazzo Marino. ''Alla mammografia e al pap test, il cui ruolo in prevenzione e' gia' universalmente riconosciuto - ha spiegato Sirchia - nel definire il piano d'azione europeo contro il cancro siamo stati d'accordo nell'indicare un terzo esame, l'emocculto delle feci".
Speciale Ue
Accordo fatto sul Centro Controllo Malattie
I ministri della Salute europei hanno raggiunto un'intesa unanime sulla creazione di un Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie. L'organismo dovra' tenere sotto controllo e contrastare emergenze sanitarie come quella della Sars, di altre malattie infettive e del bioterrorismo. Ma dovra' occuparsi anche di epidemie 'anomale' di influenza, come quella prevista per il futuro dagli esperti, caratterizzata da un ceppo particolarmente aggressivo. ''Non conosciamo ancora la data, e sicuramente non ci sono rischi per quest'anno - ha precisato ai giornalisti il ministro della Salute, Girolamo Sirchia - Comunque non sara' un'influenza pericolosa come la Spagnola del 1919''.
Speciale Ue
A Dicembre prime regole su migrazioni sanitarie
In arrivo nuove regole europee per le cure all'estero. Sara' il 2 dicembre all'esame del Consiglio dei ministri della Salute Ue il primo accordo sulla libera circolazione dei pazienti in Europa. A porre le basi sono stati oggi i ministri della Salute riuniti a Milano per una conferenza informale. Nonostante il diritto dei cittadini di curarsi all'estero, in un quasiasi Paese membro, sia stato ribadito dalla Corte di giustizia dell'Aia, e' necessario fissare dei paletti alle migrazioni sanitarie. L'importanza di regolamentare la mobilita' dei pazienti diventa una priorita' soprattutto in vista dell'allargamento dell'Unione a nuovi stati membri. Un lavoro, quello che aspetta i ministri, non facile poiche' ci sono opposizioni e resistenze sia da parte dei Paesi piu' ricchi, come quelli del Nord Europa, preoccupati per l'arrivo in massa di pazienti da Paesi meno abbienti, sia dai futuri nuovi membri Ue che temono invece spese insostenibili per i loro pazienti in fuga verso l'estero.
Speciale Ue
Per sconfiggere la malaria "adotteremo" un paese africano
''Adotteremo un Paese africano per dotarlo di tutti gli strumenti necessari a combattere la malaria: farmaci, zanzariere e relative istruzioni per l'uso''. Lo ha riferito il ministro della Salute Girolamo Sirchia, al termine della Conferenza informale dei ministri della Salute europei. L'Italia, ha annunciato il ministro, e' gia' pronta al 'gemellaggio' ma l'iniziativa ha convinto anche ''numerosi altri Paesi membri dell'Ue''. La proposta, ha spiegato il ministro, ''ha avuto un forte contributo di adesione da parte del commissario Ue per la Salute e la tutela dei consumatori, David Byrne, nonche' del Global Found. Ma ci siamo rivolti anche alla Bill Gates Foundation, chiedendo di fare altrettanto''. In particolare, si cerchera' di sintetizzare un nuovo farmaco a base di artemisina efficace contro le forme di malaria resistenti alle cure tradizionali. Ma non solo. ''Un programma di lotta alla malaria che si limiti a fornire un farmaco non sarebbe sufficiente'', ha sottolineato il ministro. ''Bisogna procurare zanzariere per la notte, e dire a queste popolazioni come utilizzarle, proteggendo anche i bambini''.
Scienza
Cardiologia
Prevalenza dei fattori di rischio convenzionali in pazienti coronaropatici
Nell'80-90% dei pazienti affetti da coronaropatie, al contrario di quanto si pensa comunemente, sono presenti fattori di rischio convenzionali. Nonostante il fatto che la ricerca sui fattori di rischio non tradizionali e sulle possibili cause genetiche delle cardiopatie sia importante, vi sono comunque 4 fattori di rischio su cui è opportuno porre l'accento a più livelli: fumo di sigaretta, diabete, iperlipidemia e ipertensione. Anche nei pazienti più giovani ed in quelli giunti all'osservazione per angina instabile o intervento percutaneo, solo il 10-15% dei pazienti non mostrano nessuno di questi fattori. Le cardiopatie premature sono correlate al fumo di sigaretta nell'uomo e al fumo di sigaretta ed al diabete nella donna. Il fumo diminuisce l'età  dell'insorgenza della prima cardiopatia di quasi 10 anni in tutte le combinazioni di fattori di rischio. (JAMA. 2003;290:898-904)
Ematologia
Porpora trombocitopenica: efficace il desametasone ad alte dosi
Un ciclo di 4 giorni di desametasone ad alte dosi è efficace come terapia iniziale negli adulti con porpora trombocitopenica di natura immune. Nell'85% dei pazienti è infatti possibile ottenere un'aumento della conta delle piastrine di almeno 20.000 entro il terzo giorno, per arrivare anche ad 80-90.000 entro una settimana dopo l'inizio del trattamento. Fra i pazienti che rispondono al trattamento stesso, la risposta risulta sostenuta nel 50% dei casi, mentre nell'altro 50% si osserva una recidiva entro 6 mesi, e nel 94% di questi ultimi la recidiva ricade entro i primi 3 mesi. Una conta piastrinica di meno di 90.000/mm3 10 giorni dopo l'inizio del trattamento è associata ad un alto rischio di recidiva. Il trattamento risulta in genere ben tollerato. (N Engl J Med vol. 349: 831-36)
Ginecologia
L'aborto aumenta il rischio di cancro mammario
Le donne nullipare che vanno incontro ad aborto spontaneo sembrano essere a maggior rischio di tumore mammario nell'età postmenopausale (un aborto naturale: RR = 1,28; 2 aborti naturali: RR = 1,37). Questo aumento del rischio potrebbe però essere determinato almeno in parte da fattori concomitanti, come l'esposizione a cancerogeni chimici o radiazioni, o da fattori genetici. A prescindere dalla parità, l'aborto naturale sembra portare ad una diminuzione del rischio prima della menopausa (P = 0,06), mentre dopo di essa il rischio subisce un'impennata (P = 0,001). L'aborto indotto sembra invece in qualche misura proteggere da questo rischio (un aborto indotto: RR = 0,91; 2 aborti indotti: RR = 0,75). Da questi risultati si deduce che il ruolo protettivo della gravidanza nei confronti del tumore mammario non viene acquisito nei primi 3 mesi. (Int J Cancer 2003;106:270-276)
Oncologia
Pazienti oncologici terminali: quanto sono accurate le stime della sopravvivenza del medico?
Nonostante il fatto che nei pazienti affetti da tumore i medici curanti tendono costantemente a sovrastimare la sopravvivenza del paziente, le loro previsioni mostrano una altrettanto costante correlazione con il reale tempo di sopravvivenza: le previsioni hanno di solito proprietà discriminanti anche se sono mal calibrate. I medici che seguono pazienti con tumori terminali devono essere coscienti di questa tendenza alla sovrastima, in quanto essa potrebbe influenzare le prospettive del paziente di avere una "buona morte". Si rende pertanto necessaria la produzione di modelli prognostici precisi che incorporino una metodica di predizione della speranza di vita del paziente. (BMJ 2003;327:195)
Psichiatria
I bambini più piccoli nella stessa classe sono più a rischio di problemi psichiatrici
Per ogni data classe, i bambini più giovani che la frequentano sono leggermente più a rischio di manifestare problemi di natura psichiatrica rispetto ai più grandi. Una maggiore consapevolezza da parte degli insegnanti riguardo l'età relativa dei loro studenti ed un approccio più flessibile nei confronti del progresso del bambino attraverso la scuola potrebbero ridurre il numero di bambini con disordini psichiatrici in via di peggioramento nella popolazione generale. La differenziazione del rischio in base all'età relativa del bambino risulta più efficace di quella effettuata in base a quella della "stagione di nascita", basata sulla variazione stagionale del rischio biologico. (BMJ 2003;327:472)