del 9.9.2003

in questo numero:
Primo piano
Dottoresse piu' brave a dare le cattive notizie
Lo afferma uno studio condotto dagli psicologi delle universita' inglesi
Dottoresse piu' brave e partecipi dei colleghi uomini nel dare le 'cattive notizie' ai pazienti. A confermare la maggiore sensibilita' delle donne anche quando indossano il camice e' uno studio condotto dagli psicologi delle universita' inglesi di Coventry, Warwich e Leicester, presentato a un convegno londinese della British Psycological Society.
Secondo gli psicologi inglesi, che per la ricerca hanno registrato su nastro il comportamento di 32 dottori e 12 dottoresse impegnati in visite ambulatoriali, le donne medico hanno ''una capacita' di comunicazione decisamente superiore'' rispetto ai colleghi maschi, che spesso con i pazienti usano un linguaggio brusco e diretto e sono meno disposti a chiarimenti e spiegazioni sulla malattia e le terapie. Le donne in camice, invece, hanno un approccio piu' 'emozionale', sono disposte a discutere con i pazienti paure e preoccupazioni ed hanno un modo di comunicare incentrato sulla persona.
Sanità
Snami
La Regione Lombardia scarica ai medici le "grane" sui tagli
La Regione Lombardia scarica le 'grane' dei tagli di alcune prestazioni sanitarie sui medici prescrittori. Lo denuncia il Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) in una lettera indirizzata al governatore della Regione, all'assessore alla Sanita' e ad altri responsabili del settore. Riferendosi al Dgr sulla 'Modifica delle classificazioni, delle tariffe e delle erogabilita' a carico del Servizio Regionale di alcune prestazioni'' il presidente dello Snami regionale, Mauro Martini, prevede ''ulteriori, inutili contenziosi tra medici di medicina generale e pazienti''. In particolare ''la prescrizione della Moc - si legge nella lettera - sara' regolata da una lunga serie di condizioni e patologie, al di fuori delle quali non e' prevista l'erogabilita' a carico del Ssn. Cosi' pure la correzione dei vizi di refrazione con Laser a Eccimeri PRK, Lasik''. Nelle circolari esplicative inviate ai medici dalle Asl si sottolinea, inoltre, che tocca al prescrittore l'accertamento del criterio che determina l'erogabilita'.
Cassazione
Medico irreperibile? 20 giorni di carcere
La Corte di Cassazione conferma la condanna a 20 giorni di carcere per un medico reo di per essersi reso irreperibile durante l'orario di lavoro. ''Chi non fa il suo dovere deve essere penalizzato - ha spiegato Stefano Biasoli, segretario della Cimo - anche se la condanna mi sembra eccessiva''. Biasoli spiega pero' di ritenere giusta la condanna per le chi sbaglia. Per Biasoli casi del genere sono evitabili solo riscrivendo i contratti di lavoro della categoria ''La professione cambia e le regole devono essere riscritte - ha detto - ed e' bene che tutto venga indicato nel dettaglio, diritti e doveri''. In futuro, ha infatti spiegato, il medico rischiera' ancora di piu': ''ci sono infatti gia' proposte per fare scomparire l'orario di lavoro per i medici pubblici''.
Prevenzione
Pediatri ed Igienisti, subito vaccino anti-pneumococco
Vaccinare al piu' presto i bambini nel primo anno di vita contro lo pneumococco - responsabile di pericolose infezioni fra cui la meningite - prima dell'arrivo del freddo e dell'influenza. E' l'appello rivolto al ministro della Salute e alle Regioni da igienisti e pediatri riuniti ieri a Roma per un convegno. La richiesta dei camici bianchi - scritta in un documento firmato da Societa' italiana di igiene, medicina preventiva e sanita' pubblica (Siti), dalla Societa' italiana di pediatria (Sip) e dalla Federazione italiani di medici pediatri (Fimp) - si basa sui dati di uno studio presentato oggi e che dimostra la maggiore diffusione del microrganismo rispetto a quanto si riteneva in passato.
Per gli esperti la strategia piu' indicata e' l'uso del vaccino eptavalente coniugato, gia' disponibile per l'immunizzazione dei neonati.
Sars
L'Oms invita i paesi asiatici a rafforzare la sanità pubblica
Rafforzare i sistemi di sanita' pubblica per riuscire a far fronte a possibili epidemie come la Sars. E' l'appello lanciato ieri dal direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), Lee Jong-wook, intervenuto ad un congresso regionale in corso a Manila, nelle Filippine. ''I Paesi asiatici - ha detto Lee - si devono preparare perche' la Sars potrebbe tornare a colpire''.
''Nessuno - ha spiegato il direttore generale - puo' prevedere cosa succedera' alla fine del 2003. Shigeru Omi, direttore regionale dell'Oms per il Pacifico occidentale, rincara la dose: ''Nelle citta' maggiormente colpite dalla Sars la scorsa primavera - ha ricordato - gli ospedali erano diventati centri di diffusione della malattia e non luoghi dove curarsi. E questo certo non ha tranquillizzato ne' i cittadini ne' i medici o il personale sanitario''.
Scienza
Geriatria
Trattamento dell'influenza negli adulti al di sopra dei 65 anni
Si è visto che nei pazienti non vaccinati o in quelli vaccinati ad alto rischio, di età superiore a 65 anni, durante la stagione influenzale l'oseltamivir presenta un rapporto costo-beneficio favorevole. Per quanto riguarda gli altri pazienti, l'applicazione di un test diagnostico rapido seguita da trattamento con oseltamivir mostra ugualmente un rapporto costo-beneficio accettabile. Nel caso in cui il paziente non possa permettersi l'oseltamivir, l'amantadina rappresenta un'alternativa efficace a basso costo. L'oseltamivir, comunque, rappresenta un'opzione terapeutica in grado di diminuire il tasso di ricoveri e l'incidenza dei casi fatali. (Ann Intern Med vol. 139; 5: 321-29)
Cardiologia
Profilassi secondaria postinfartuale: efficace lo ximelagatran
L'inibizione diretta della trombina per via orale mediante ximelagatran ed acido acetilsalicilico è più efficace rispetto al solo acido acetilsalicilico nella prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori (mortalità per qualsiasi causa, infarto miocardico non fatale ed ischemia cardiaca recidivante grave) nel corso di 6 mesi di trattamento in pazienti con un infarto miocardico recente. Non vi sono indicazioni di un effetto dose-risposta nel trattamento con ximelagatran. Gli episodi di emorragia importante sono rari, e non si registrano casi di esiti avversi correlabili con il farmaco in questione. (Lancet 2003; 362: 789-97)
Malattie Infettive
HIV multiresistente: nessun beneficio dall'interruzione strutturata del trattamento
Nei pazienti con infezione da HIV multiresistente, l'interruzione strutturata (cioè studiata ed inserita ad arte nel regime terapeutico) del trattamento prima di una variazione nella sua composizione non comporta alcun beneficio sia dal punto di vista immunologico (nel primo e nel secondo quadrimestre di interruzione, P < 0,001; nel terzo quadrimestre, P = 0,11) che della carica virale (nel primo quadrimestre, P < 0,001), determinando anzi apparentemente un significativo declino di questi due parametri,  nè è in grado di migliorare la qualità della vita del paziente. Va rimarcato però che nei mesi di sospensione della terapia è stato osservato un ritorno dal genotipo mutante al wild type nella popolazione virale del 64% dei pazienti. (N Engl J Med vol. 349: 837-46)
Humanities
Etica e trattamento nelle unità di terapia intensiva
Nelle unità di terapia intensiva, l'offerta di consulenze etiche al paziente risultano utili per la risoluzione di conflitti che avrebbero altrimenti prolungato trattamenti di alcun beneficio o indesiderati per il paziente. La fruizione di queste consulenze porta ad una riduzione della permanenza del paziente in ospedale e nelle unità di terapia intensiva, nonchè alla più precoce sospensione di trattamenti di sostegno vitale per quei pazienti che alla fine non sarebbero comunque sopravvissuti. L'87% di medici, personale infermieristico e pazienti concordano che le consulenze etiche sono veramente un aiuto importante nella risoluzione dei conflitti. (JAMA. 2003;290:1166-1172)
Humanities
Effetti dell'educazione alla comunicazione sugli studenti di medicina
L'educazione strutturata alla comunicazione ottenuta applicando modelli educativi riconosciuti è in grado di migliorare significativamente la competenza comunicativa complessiva degli studenti del terzo anno di medicina, così come la loro abilità nello stabilire rapporti interpersonali, nell'organizzazione e nella gestione del tempo, nella valutazione del paziente, nella negoziazione e nel raggiungimento di decisioni collettive. Questo risultato scaturisce da uno studio effettuato in 3 diverse scuole, ed i dati sull'efficacia dell'insegnamento sono risultati uniformi nonostante l'adattamento delle procedure al piano di studio ed alla cultura locali. (JAMA. 2003;290:1157-1165)