del 15 settembre 2003

in questo numero:
Primo piano
Terapia genica e biotecnologie sono il futuro per la meta' dei medici
Solo la prevenzione tiene il passo della biologia molecolare
Il 54,8% dei medici italiani Ŕ convito che il futuro della scienza medica sia nello sviluppo della terapia genica e delle biotecnologie. Il dato emerge dai risultati del sondaggio che vi abbiamo proposto durante la scorsa settimana. La terapia genica e le biotecnologie staccano nettamente le altre branche della medicina del futuro. Infatti solo il 6,9% vede il futuro della medicina nella diagnostica in 3D ed un 3,2% punta sulle nanotecnologie. Interessante invece il fatto che per 35% dei medici Ŕ la prevenzione la vera strada da seguire. 

Al sondaggio hanno partecipato circa 1600 medici e non vi sono significative diversitÓ tra le opinioni dei medici del nord Italia rispetto a quelli del sud. Analizzando i dati per specialitÓ emerge che i medici di famiglia sono leggermente pi¨ propensi alla prevenzione rispetto agli specialisti, ma in entrambe le categorie Ŕ netta la visione futuristica verso la terapia genica e le biotecnologie.

Pubblichiamo oggi 2 nuovi approfondimenti On Demad: l'ipocondria, novitÓ nella terapia trasfusionale.

SanitÓ
Bindi
Ticket regalo a confindustria
La possibile reintroduzione dei ticket con la Finanziaria rappresenta ''la volonta'di offrire uno scalpo a Confindustria che, solo pochi giorni fa, ha chiesto questa misura vecchia e tutt'altro che liberale''. Lo sottolinea l'ex ministro della Sanita' Rosy Bindi, ricordando che ''la inutilita' dei ticket e' stata gia' dimostrata nelle Regioni governate dal centrodestra nelle quali si e' fatta cassa, anche sul pronto soccorso, ma non ha messo sotto controllo la spesa. Quindi tra le pensioni e i tagli agli Enti locali ecco che rispuntano i sempreverde delle manovre finanziarie: il ticket sui farmaci e il condono edilizio.
Sardegna
Medici denunciano sette emergenze irrisolte
Sono sette le situazioni di emergenza che l'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Sardegna ritiene siano assolutamente da affrontare e risolvere con un intervento diretto e immediato del neo-assessore regionale alla Sanita' Roberto Capelli. In Sardegna manca da 18 anni un Piano sanitario regionale, ''indispensabile cornice per l'inquadramento di qualsiasi intervento di settore''; non e' stata istituita l'Agenzia che doterebbe l'isola del supporto tecnico-scientifico di tutte le scelte della politica sanitaria; non sono stati risolti i problemi delle aziende miste che non possono nascere senza i consensi di ospedali e Universita', della sicurezza e della qualita' dei servizi di guardia medica, dello scorporo dei presidi ospedalieri piu' grandi come quello di Cagliari, del potenziamento della medicina nel territorio, del mancato rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori da parte delle Asl.
Sana 2003
Tutti i numeri del naturale
Al Sana, il salone del biologico terminato ieri a Bologna, gli esperti del settore hanno 'radiografato' l'intero comparto delle medicine non convenzionali  incrociando i dati di Istat, Federazione degli Ordini dei medici, Unipro (Associazione italiana industrie cosmetiche) e Datamonitor.
Le scelte dei pazienti: omeopatia 8,2%; trattamenti manuali 7%; fitoterapia 4,8%; agopuntura 2,9%; altro 1,3%                                                       Il consumatore tipo: adulti tra 35 e 44 anni con titolo di studio elevato, 15% della popolazione. Le donne sono 5,5 milioni (18,2% delle italiane), gli uomini 3,5 milioni (12,9%) i bambini il 10%.                                             Soddisfazione: ne ha tratto beneficio il 70% dei pazienti, ne ha beneficiato solo in parte il 17,7%, scontento il 3,3. Non sa/non risponde il 9%.        Principali canali distributivi: 7.500 farmacie in Italia, 30 laboratori di omeopatia.                                                                                 Medici: 12 mila in Italia (5 mila omeopati), 120 mila in Europa (di cui 100 mila omeopati), 10 mila agopuntori italiani, 1 mln di agopuntori nel mondo (140 Paesi)
Sana 2003
10 mila agopuntori in Italia per 2,5 milioni di utenti
Sono 10 mila i medici agopuntori italiani, almeno stando agli ultimi dati Istat (del 1999), ''e sono tra i piu' preparati a livello europeo''. A parlare e' Carlo Maria Giovanardi, presidente della Federazione delle societa' italiane di agopuntura (Fisa), presente al Sana. ''Siamo leader in Europa perche' - spiega - a differenza dei colleghi di Germania, Spagna e Portogallo, tanto per fare un esempio, noi siamo tutti medici laureati che poi hanno fatto il corso di preparazione di quattro anni. Mentre non sempre all'estero l'agopuntore e' anche medico''. Una specificita' tutta italiana che per Giovanardi e' alla base anche del successo di questa medicina non convenzionale che ha 'conquistato' ''due milioni e mezzo di italiani e che nel 2000 gia' veniva praticata in 122 ambulatori di Asl per 200 mila sedute l'anno''.
Scienza
Urologia
Incontinenza da stress: efficace la duloxetina
La duloxetina risulta sicura ed efficace nel trattamento di donne con incontinenza da stress. Questo dato Ŕ importante in quanto non vi sono attualmente opzioni farmaceutiche per queste pazienti. Bloccando il riassorbimento di serotonina e norepinefrina nel midollo spinale, la duloxetina dovrebbe aumentare la contrattilitÓ dello sfintere uretrale. La nausea Ŕ l'effetto collaterale pi¨ comune causato dal farmaco, ma tende ad essere lieve-moderata ed a risolversi in 1-4 settimane: comunque i benefici della duloxetina vanno commisurati ad un tasso di sospensione del trattamento ancora alto dovuto agli effetti collaterali precoci. (J Urol. 2003;170:1259-1263)
Otorinolaringoiatria
Otite media acuta e l'uso di antibiotici
Nei bambini affetti da otite media acuta, fornire farmaci che diano sollievo dal dolore ed una prescrizione di antibiotici da assumere nel caso in cui i sintomi non si risolvano entro 48 ore Ŕ una procedura che pu˛ diminuire l'uso complessivo di antibiotici. Diversi studi hanno dimostrato che l'otite media acuta pu˛ essere trattata anche senza antibiotici, ma dato che essi sono stati sempre usati, i genitori potrebbero essere scettici di fronte ad un semplice trattamento analgesico.(Pediatrics. 2003;112:527-531)
Ematologia
FANS collegati al rischio di linfoma non-Hodgkin nelle donne
L'uso di FANS, aspirina compresa, sembra associato ad un aumento nel rischio di sviluppare linfoma non-Hodgkin nelle donne, benchŔ in pazienti con artrite reumatoide possa invece proteggere dai tumori del colon. Rispetto alle donne che non usano FANS del tutto, quelle che usano solamente aspirina hanno un tasso di rischio di linfoma non-Hodgkin pari ad 1,71; quelle che usano soltanto FANS diversi dall'aspirina hanno un tasso di rischio pari a 2,39; quelle che fanno uso di tutti i tipi di FANS hanno invece un tasso di rischio pari a 1,97. Una diagnosi di artrite reumatoide comporta un tasso di rischio pari ad 1,75. Inoltre l'associazione fra uso di FANS e linfoma non-Hodgkin Ŕ indipendente dalla presenza di una storia di artrite reumatoide. (Int J Cancer 2003;106:784-788)
Psichiatria
Disturbo bipolare: l'educazione familiare migliora la stabilitÓ dell'umore
Quando le famiglie di pazienti con disturbo bipolare di tipo I sono coinvolte in un intenso programma terapeutico improntato sulla famiglia, i pazienti in trattamento di mantenimento vanno incontro a periodi di remissione pi¨ prolungati e sintomi relativi all'umore meno intensi. In un altro studio, la terapia familiare aveva portato ad un minor tasso di ricoveri ed ad una maggiore efficacia dei pazienti sul lavoro. Va dunque ricordato che per questi pazienti i farmaci non sono tutto, e bisogna migliorare la compliance del paziente aiutandolo ad affrontare le situazioni di stress. Anche al di fuori del contesto familiare, i pazienti si giovano della possibilitÓ di affrontare meglio lo stress e di imparare sulla loro malattia. Sarebbe importante poter estendere questo tipo di trattamento anche ai pazienti in etÓ infantile, che spesso sono molto gravi, vanno incontro a crisi frequenti, hanno problemi a rimanere a scuola, di solito vanno incontro a comorbiditÓ (deficit di attenzione, ansia), e sono a rischio di suicidio. (Arch Gen Psychiatry 2003;60:904-912)
Medicina Interna
Buprenorfina e naloxone efficaci contro la dipendenza da oppiacei
La  buprenorfina (16 mg), somministrata da sola oppure in combinazione con il naloxone (4 mg) per via sublinguale in cicli da 4 settimane, costituisce un opzione di trattamento sicura ed efficace per la riduzione del desiderio del farmaco (P < 0,001) in persone dipendenti da oppiacei. In entrambi i casi, infatti, si ottiene una proporzione di esami delle urine negativi per oppiacei decisamente superiore a quanto si riscontra con il placebo (rispettivamente, 17,8% e 20,7% vs 5,8%, P < 0,001). Il tasso di effetti indesiderati invece non differisce significativamente fra i due trattamenti ed il placebo. (N Engl J Med vol. 349; 949-58)