del 17 settembre 2003

in questo numero:
Primo piano
Farmacovigilanza arriva la lista dei supercontrollati
Sempre più vicini ad accordi di mutuo riconoscimento con Usa, Canada e Giappone
Una lista di farmaci, composta soprattutto da molecole piu' nuove, da tenere sotto controllo con maggiore attenzione per rilevare eventuali reazioni avverse. E' questa una delle ipotesi allo studio che potrebbe aggiungersi alle nuove regole sulla farmacovigilanza, contenute nel decreto legislativo aprile 2003, illustrata ieri da Nello Martini, Direttore generale del dipartimento Farmaci del ministero della Salute, durante un seminario sul tema, organizzato  a Roma dalla Farmindustria. ''Non si tratta di un elenco di farmaci 'piu' cattivi' di altri - precisa Martini - ma di prodotti sui quali tenere piu' alto il livello di attenzione, da monitorare cioe' con piu' intensita'. Non una lista compilata una tantum - aggiunge - ma da aggiornare o ampliare, e che dovra' diventare parte integrante dell'atto prescrittivo''.

Il Dl, commenta Martini ''non e' la semplice riscrittura di commi e articoli, ma rappresenta un cambiamento culturale nella farmacovigilanza, non piu' vissuta come la compilazione burocratica di una scheda, ma come un processo 'virtuoso' di conoscenze. Nuove regole che avvicinano sempre di piu' l'Italia all'Europa nella prospettiva di arrivare a un sistema europeo coordinato. Un meccanismo necessario in vista di una grande sfida futura: accordi di mutuo riconoscimento per l'autorizzazione dei farmaci con Usa, Canada e Giappone''.
Sanità
Convenzioni Territoriali
I pediatri rispediscono al mittente l'atto di indirizzo delle Regioni
I pediatri respingono al mittente la bozza dell'atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni, messo a punto dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni. La bocciatura arriva dalla Fimp, la Federazione medici pediatri, al termine del Congresso di Rossano Calabro. La bozza di documento, fondamentale per il rinnovo dei contratti scaduti ormai da tre anni, ''deve essere profondamente modificata''. Secondo i pediatri, infatti, ''non da' le risposte necessarie per il rilancio dell'assistenza territoriale e, in particolare, pediatrica. E mortifica i medici che operano in questo settore''.
Convenzioni Territoriali
Anche  Cumi-Aiss respinge la proposta delle Regioni
Una bocciatura dell'atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni della medicina territoriale arriva anche dalla Cumi-Aiss (Confederazione medici italiani), che come altri sindacati chiede ''profonde modifiche''. La bozza varata dalle Regioni ''riesce a mortificare la professionalita' dei medici - afferma Salvo Cali', segretario nazionale Cumi-Aiss - e ad incidere negativamente sul diritto alla salute dei cittadini''. I medici ''vedono la loro retribuzione base non collegata al reale costo della vita: nessun aumento e' previsto. Il resto del loro compenso verra' discusso in sede di trattativa regionale, ma non si fa cenno a interventi che costringano la controparte a rispettare i tempi stabiliti''. Inoltre, ''nessun investimento e' previsto per potenziare le cure territoriali".
Farmaci
Farmindustria insiste sui ticket
I ticket e i miniticket sui farmaci, che potrebbero essere previsti nella prossima Finanziaria, sono visti ''favorevolmente'' dalla Farmindustria. ''Questa partecipazione alla spesa da parte dei cittadini non solo riduce i costi per il Ssn, ma educa a non abusare e fare scorte di farmaci'', commenta Federico Nazzari, presidente di Farmindustria. ''Gli industriali del farmaco - aggiunge - sostengono da piu' di dieci anni l'utilita' di un sistema, ovviamente non iniquo, di partecipazione alla spesa. Chiaramente con l'esenzione dal ticket per le fasce piu' deboli sia economicamente, che dal punto di vista della salute''.
Nuove patologie
Il mal di testa da abuso di farmaci entra nella classificazione delle cefalee
Attacchi quotidiani, violenti, non piu' alleviati da quelle stesse pasticche che li causano, caratterizzano questa forma di cefalea, in costante aumento. Il mal di testa da troppi medicinali e' stato 'fotografato' per la prima volta grazie alle tecniche di neuroimaging, in grado di mostrare le alterazioni del cervello, ed e' entrato a pieno titolo nella nuova classificazione delle cefalee, presentata all'XI Congresso dell'International Headhache Society, che si è concluso  ieri a Roma.
Scienza
Oncologia
Tumore prostatico: rischio massimo quando un fratello ha contratto la malattia
Avere un fratello affetto da tumore alla prostata rappresenta un fattore di rischio per questa patologia più grave dell'avere altri membri della famiglia che ne sono colpiti. Avere un qualche parente affetto da tumore prostatico aumenta infatti il rischio del 93%, se il parente è di 1° grado si arriva sino al 120%, se invece è di 2° grado si scende all'88%. Avere il padre affetto dalla malattia porta ad un rischio relativo pari a 2,1, che è comunque inferiore al 2,9 riscontrabile nel caso di un fratello colpito. Questo potrebbe significare che l'insorgenza della malattia sia legata ad un qualche fattore ambientale condiviso nel periodo di insorgenza della malattia, come ad esempio la dieta. (Int J Cancer 2003;107)
Cardiologia
Scompenso cardiaco: efficace il metoprololo CR/XL nei pazienti di colore
Il metoprololo CR/XL è apparentemente in grado di offrire benefici in termini di sopravvivenza nei pazienti di colore con scompenso cardiaco sintomatico stabilizzato con inibitori degli enzimi convertitori dell'angiotensina e diuretici. In generale, questo farmaco è in grado di determinare una diminuzione del 34% nel rischio di morte, del 41% nel rischio di morte improvvisa, e del 49% nel rischio di peggioramento dello scompenso cardiaco. I risultati ottenuti dalla sperimentazione indicano un benefico effetto di beta-bloccaggio, e confermano nella razza nera lo stesso grado di efficacia da parte dei beta-bloccanti rispetto alla popolazione generale. (Am J Cardiol 2003;92:478-480)
Pneumologia
Dispnea refrattaria: efficace la terapia con morfina
La somministrazione per via orale di morfina a rilascio prolungato a basse dosi è in grado di determinare significativi miglioramenti sintomatici nei pazienti affetti da dispnea refrattaria. I pazienti trattati con morfina hanno fatto riscontrare infatti un miglioramento di 6 mm al mattino (P = 0,011) e di 9,5 mm la sera (P = 0,006); durante il periodo di assunzione di morfina i pazienti riferiscono altresì di dormire meglio (P = 0,039). Diversi pazienti riportano come effetto collaterale l'insorgenza di una persistente e fastidiosa costipazione che tende ad essere refrattaria ai lassativi, ma per il resto l'assunzione di morfina non sembra determinare altri effetti collaterali. (BMJ 2003;327:523-528)
Malattie infettive
Contagio da enterococchi vancomicina-resistenti in pronto soccorso
Fra tutti gli altri fattori coinvolti nella trasmissione di ceppi di enterococchi vancomicina-resistenti (VRE) nell'ambito di un pronto soccorso, l'acquisizione di VRE può dipendere dalla contaminazione della stanza, anche dopo una pulizia accurata. Confrontando 30 pazienti contagiati con 60 soggetti di controllo, infatti, è stati riscontrato che i pazienti contagiati avevano maggiori probabilità di essere rimasti in ospedale per più di 7 giorni, di aver occupato una specifica stanza con superfici persistentemente contaminate, di avere un catetere venoso centrale, di aver ricevuto vancomicina, cefalosporine e metronidazolo fosfato sodico. La permanenza in ospedale per più di una settimana, l'uso di vancomicina prima o dopo il ricovero, l'uso di chinoloni dopo il ricovero e la degenza in una stanza contaminata sono i migliori fattori predittivi di VRE. (Arch Intern Med. 2003;163:1905-1912)
Epidemiologia
Attività fisica e rischio di tumore mammario in età postmenopausale
L'aumento dell'attività fisica è associato alla riduzione del rischio di tumore mammario nelle donne in età postmenopausale. Una maggiore durata del periodo di aumento dell'attività fisica fornisce maggiori benefici, e non è necessario che tale attività sia intensa. Già a 35 anni le donne che effettuano più movimento manifestano una riduzione del rischio del 14% rispetto alle altre. Ad esempio, lo svolgimento di un'attività pari a 1,25-2,5 ore di camminata alla settimana porta ad una riduzione del rischio del 18% (RR = 0,82, CI 95% 0,68-0,97). Nel caso di 10 ore/settimana il beneficio risulta maggiore soltanto in misura minima. Il maggior beneficio si ottiene nelle donne che rientrano nel più basso terzile di BMI, ma rimane significativo anche nelle donne che rientrano in quello intermedio. (JAMA. 2003;290:1331-1336)
Cefalea, a Roma un centro per disintossicarsi dagli analgesici

Per 3 milioni di italiani dipendenti da gocce, pillole, supposte e iniezioni per combattere la cefalea cronica, stanno nascendo i primi centri di disintossicazione dalle cure "fai da te" per arrivare a terapie sempre più efficaci e mirate. "Si tratta di persone ormai sfiduciate - spiega il professor Paolo Martelletti dell'ospedale Sant'Andrea di Roma che ha attivato un centro specializzato - le quali hanno provato di tutto per combattere la cefalea e che sono diventati per disperazione consumatori abituali di medicinali di ogni tipo".

Il centro prevede un ricovero di 3 giorni per lo svezzamento dei malati di cefalea tensiva cronica (diventati abusatori di analgesici); quindi si somministra in minime quantità la tossina botulinica che blocca la tensione muscolare della testa, che è alla base del dolore muscolare cronico. "I test che stiamo portando avanti da due anni - spiega Martelletti - stanno dando buoni risultati e la strada iniziata potrebbe aiutare migliaia di malati a venir fuori da una farmacodipendenza dannosa".

Farmindustria: 'sì ai ticket, ma con esenzione delle fasce deboli'

"Farmindustria da dieci anni sostiene che si debba introdurre qualche sistema non iniquo di partecipazione alla spesa". Lo ha detto il presidente di Farmindustria, Federico Nazzari. Il ticket, ha spiegato Nazzari, "è elemento non solo di diminuzione dei costi per il Servizio sanitario nazionale, ma anche una forma di educazione al non abuso di farmaci. Naturalmente - ha precisato il presidente di Farmindustria - ci rendiamo conto che ci sono fasce di popolazione particolarmente deboli, sia sotto il profilo economico sia della salute, che vanno esentate. Per cui, con un'attenta valutazione di questi aspetti, siamo favorevoli a un ticket; sarebbe meglio regolare la domanda, invece che continuare a tagliare sull'offerta".

Nazzari ha ricordato, inoltre, che la spesa farmaceutica continua a scendere, così come anche il numero di prescrizioni e questo denota una maggiore attenzione al consumo. "Sino ad ora - ha concluso - l'unica via di attuazione per ridurre la spesa è stato tagliare il prezzo dei farmaci, invece ci sono altre vie come i ticket e una maggiore attenzione alla spesa ospedaliera".

I pediatri di famiglia contro le Regioni

I pediatri di famiglia della Fimp si schierano contro lo Regioni che per il rinnovo della convenzione hanno predisposto una bozza di indirizzo (attraverso la Conferenza dei Presidenti) che, sostengono i medici, non garantirà uniformità di assistenza in tutta Italia per la quale c'è un sottofinanziamento. La bozza di atto di indirizzo predisposta dai Presidenti delle Regioni per il rinnovo delle convenzioni, chiede la Fimp che minaccia l'apertura di una stagione conflittuale, deve essere profondamente modificata prima di arrivare in Consiglio dei Ministri.

"L'atto di indirizzo delle Regioni - si spiega in un documento - i rappresenta un passaggio cruciale e indispensabile per l'avvio al rinnovo degli accordi contrattuali per l'assistenza territoriale, scaduti da tre anni e ripetutamente sollecitati dalla Fimp". Ma la bozza predisposta dei governatori "non dà le auspicate risposte per garantire un rilancio dell'assistenza territoriale nel suo complesso, e pediatrica in particolare, e mortifica i medici che operano in questo settore".

Un test misurerà il dolore

Quanto dolore proviamo? Sarà per la prima volta un test del sangue a dirlo in maniera obiettiva, metodo che potrebbe aiutare molti pazienti non in grado di comunicare il dolore provato o i bambini più piccoli. L'ha realizzato Shaun Kilminster del Royal Surrey County Hospital di Guildford, in Gran Bretagna, il quale spiega che il test (ancora da validare su larga scala) misura la concentrazione di alcune molecole che comunicano i messaggi chimici tra le cellule nervose.

Il test misura nel sangue la concentrazione di tre neurotrasmettitori che mediano alcune informazioni tra corpo e cervello ed è stato provato su 60 persone, uomini e donne, con o senza cefalea, dimostrando la sua validità. Non è sempre facile per i medici, secondo il ricercatore, interpretare e dare parametri oggettivi alla percezione del dolore comunicata dai pazienti; e talvolta farlo è davvero impossibile, come in tutti i casi in cui il malato non è pienamente cosciente o non è in grado di comunicarlo al medico. Lo stesso problema esiste quando i sanitari hanno a che fare con i bambini, da quali è difficile ricevere informazioni attendibili sul loro stato di sofferenza. Scetticismo sul nuovo metodo è stato espresso da Andrew Moore dell'unità di ricerca sul dolore presso la Oxford University, il quale sostiene che anche se si fosse dimostrato funzionante sul mal di testa, potrebbe non essere così per altri tip i di dolore.

Aiom e Simg insieme contro la fatigue

Oncologi e medici di famiglia hanno deciso, per la prima volta in Italia, e caso unico in Europa, di allearsi per migliorare la qualità della vita di chi viene colpito dal cancro. L'iniziativa, organizzata da Aiom e Simg, le due principali società scientifiche italiane dell'oncologia e della medicina generale, parte da Torino e vedrà l'organizzazione, in 45 città italiane, di corsi di formazione appositamente studiati e realizzati da oncologi medici e medici del territorio, con l'obiettivo di coinvolgere complessivamente 2000 medici di famiglia.

"La nostra città è all'avanguardia nella lotta contro i tumori - spiega Oscar Bertetto, direttore dell'Oncologia medica all'ospedale Molinette di Torino e promotore di questi corsi a livello nazionale - e quindi la partenza da Torino è un piccolo primato cui teniamo molto". In Piemonte ogni anno vengono colpiti da tumore 26 mila individui, di cui circa la metà guarisce, ma solo dopo un lungo e faticoso percorso svolto tra analisi, visite, terapie spesso debilitanti e con gravi conseguenze per la loro qualità di vita.

Sotto questo punto di vista, la cosiddetta "fatigue", cioè quel complesso di effetti di dolore, depressione, astenia, cioè la principale patologia correlata al cancro, che affligge il 96% dei malati, ma meno di una persona su due ne fa parola con il medico, perché si ritiene a torto che faccia parte inevitabilmente della malattia. "L'obiettivo del corso - spiega Giuseppe Ventriglia, responsabile nazionale dell'area formazione della Simg - è di presentare ai medici di medicina generale il problema fatigue, facendo acquisire conoscenze necessarie per riconoscerlo e quindi per non trascurarlo nell'ambito del trattamento di un malato di neoplasia".