del 25 settembre 2003

in questo numero:
Primo piano
Cartelle cliniche, in caso di giudizio avranno accesso solo i pari rango
I principi guida nel provvedimento generale dell'Autorita' Garante della Privacy
Puo' avere accesso a cartelle cliniche, fascicoli personali e, in generale, documenti con informazioni sullo stato di salute detenuti da un'amministrazione pubblica o privata, solo chi, oltre al 'malato', intende far valere in giudizio un diritto di ''pari rango'', ossia dello stesso livello, di quello della persona cui si riferiscono i dati. La comunicazione dei dati e' giustificata e legittima solo se il diritto del richiedente rientra nella categoria dei diritti della personalita' o e' compreso tra altri diritti o liberta' fondamentali e inviolabili (articoli 71, 92 e 60 del Codice in materia di protezione dei dati personali). In ogni altra situazione prevale la tutela della riservatezza, della dignita' e degli altri diritti fondamentali del malato.

Sono questi i principi guida contenuti nel provvedimento generale con il quale l'Autorita' Garante della Privacy indica le regole e i limiti per prendere visione ed estrarre copia di atti e documenti che contengono informazioni sanitarie da parte di persone diverse dal soggetto cui i dati si riferiscono.
Sanità
Privacy
Cosa è il "pari rango"?
Per la valutazione del ''pari rango'', le amministrazioni o le strutture private, alle quali venga richiesto l'accesso ai dati, devono far riferimento al diritto che la persona intende difendere in giudizio sulla base del materiale documentale che chiede di conoscere. Ma occorre valutare anche che tutti i dati richiesti siano effettivamente ''necessari'' all'esercizio o alla difesa di diritti equivalenti a quello di riservatezza e, nel caso, accogliere parzialmente la richiesta e comunicare solo le informazioni necessarie. La valutazione dei diritti di ''pari rango'' si applica anche nell'ipotesi in cui la richiesta di accesso o di comunicazione dei dati sanitari sia avanzata da un difensore, nell'ambito di investigazioni difensive, o nella comunicazione da parte di un soggetto privato (ad esempio una casa di cura) di singoli dati personali sulla salute o la vita sessuale.
Finanziaria
L'informazione sui farmaci del Ministero la pagherà il Pharma
Le industrie farmaceutiche potrebbero ritrovarsi a versare una quota (si parla del 5%) di quanto spendono per l'informazione medico-scientifica per finanziare con una sorta di "tassa sull'informazione medica" il Servizio Sanitario che avra' così a disposizione nuovi fondi per promuovere una informazione sui farmaci complementare a quella delle aziende. Oltre a questa proposta dovrebbe entrare nella legge finanziaria, tranne per quelle norme quelle riguardanti i brevetti e i certificati complementari, anche il cosiddetto patto per la farmaceutica oggetto di numerosi incontri tra i ministri Sirchia, Tremonti e le Regioni.
Finanziaria
Federfarma, le farmacie non pagheranno per gli altri
Le farmacie ''non sono disposte a farsi carico dell'onere di ripianare l'eventuale sforamento del tetto della spesa farmaceutica, di cui sono altri i responsabili''. Lo afferma Federfarma, commentando una norma che potrebbe essere inserita nella Finanziaria che prevede che, in caso di superamento del tetto di spesa, siano le farmacie a restituire al Ssn questo importo attraverso un aumento degli sconti gia' oggi a carico delle stesse farmacie. A queste ultime, parte della quota dovrebbe essere restituita da industrie farmaceutiche e grossisti.
Influenza
Il vaccino arriva a metà ottobre
Il vaccino antinfluenzale sara' disponibile a partire da meta' ottobre. Il decreto ministeriale di autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino per la stagione 2003-2004 e' stato trasmesso alla Gazzetta Ufficiale e sara' pubblicato nel numero di oggi. Lo rende noto, in un comunicato il ministero della Salute, precisando che ''il ministero provvedera' a rendere tempestivamente disponibile il vaccino per l'avvio ottimale della campagna vaccinale a partire dalla meta' del mese prossimo''.
Il vaccino e' composto da antigeni dei seguenti ceppi di virus influenzale: - ceppo A/Nuova Caledonia/20/99 (H1N1) - ceppo A/Mosca/10/99 (H3N2) - ceppo B/Hong Kong/330/2001.
Scienza
Endocrinologia
L'alprazolam inibisce la risposta allo stress ipoglicemico
L'alprazolam, una benzodiazepina che attiva i recettori per il GABA, inibisce le risposte (fra cui quella neuroendocrina) allo stress ipoglicemico indotto dall'insulina. Il farmaco, che ha una chiara azione inibitrice sull'ACTH e sulla secrezione di cortisolo, potrebbe rappresentare un buono strumento per esplorare la neuroregolazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Il trattamento con alprazolam riduce il picco di ACTH, la risposta del GH e quella adrenalinica. Esso è anche in grado di diminuire i livelli basali di noradrenalina, ma non influenza in altri modi il picco di noradrenalina. Questi dati indicano un ruolo rilevante giocato dalle vie Gabaergiche e dai recettori per benzodiazepine/GABA nelle risposte adrenomidollari all'ipoglicemia. (Clin Endocrinol 2003;59:314-320)
Anestesia e rianimazione
Terapia intensiva: perché i pazienti interrompono la ventilazione meccanica?
E' stato provato che, nei reparti di terapia intensiva, più che l'età del paziente o la gravità della malattia e della disfunzione d'organo, i maggiori determinanti di sospensione della ventilazione meccanica sono l'impressione da parte del medico che il paziente non voglia fare uso di apparecchi per il supporto vitale, la previsione da parte del medico di basse probabilità di sopravvivenza, l'alta probabilità di uno scadimento delle funzioni cognitive e l'uso di farmaci inotropi o vasopressori. In generale il paziente richiede la sospensione della ventilazione meccanica circa nel 19,5% dei casi. (N Engl J Med vol. 349: 1123-32)
Cardiologia
Efficacia dell'aspirina nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari
Attualmente i dati disponibili sottolineano l'efficacia dell'aspirina nella prevenzione di un primo infarto. L'aspirina è infatti associata ad una riduzione del 32% nel rischio di un primo infarto e del 15% nel rischio di ogni evento cardiovascolare importante, ma non è di alcuna efficacia nella prevenzione dell'ictus non fatale o della morte per cause vascolari. Nel 1988, uno studio simile era stato terminato precocemente a causa di un dato emergente eccessivamente significativo riguardo l'aspirina (riduzione eventi cardiovascolari del 44%, P < 0,00001). Negli individui apparentemente sani il cui rischio di un primo evento coronarico entro 10 anni è pari al 10% o superiore, i benefici dell'aspirina a lungo termine superano qualsiasi rischio. (Arch Intern Med. 2003;163:2006-2010)
Oncologia
Tumori infantili: chi sopravvive da adulto non sta bene
I medici che si prendono cura di adulti sopravvissuti ad un tumore infantile dovrebbero tenere conto della possibilità di uno stato di salute generale non ottimale, soprattutto fra le donne, fra i soggetti che hanno raggiunto un basso livello educativo e fra quelli con bassi introiti familiari. In generale, questi pazienti possono andare incontro ad uno scadimento dello stato di salute generale (OR = 2.5; CI 95% 2.1-3.0; P < 0.001), problemi di salute mentale (OR = 1.8; CI 95% , 1.6-2.1; P < 0.001), limitazioni nelle attività (OR = 2.7;CI 95% , 2.3-3.3; P < 0.001), e scarsa funzionalità (OR = 5.2; CI 95%, 4.1-6.6; P < 0.001). (JAMA. 2003;290:1583-1592)
Pneumologia
Asma e vaccinazione anti-influenzale
I soggetti asmatici sono ad alto rischio di complicanze se contraggono l'influenza, ed è pertanto indicato per loro il vaccino anti-influenzale. I tassi di vaccinazione fra i soggetti asmatici di età compresa fra 18 e 65 anni risultano però subottimali, ed è pertanto necessario incrementarli. Nel periodo di tempo compreso fra il 1999 ed il 2001, infatti, i tassi di vaccinazione dei soggetti di età compresa fra 18 e 49 anni oscillavano fra il 20,9% ed il 22,7%. Fra i soggetti di età compresa fra 50 e 64 anni tali tassi oscillavano fra il 42,3% ed il 47,8%. In ciascun anno, i tassi di vaccinazione aumentavano fortemente con l'età e la cultura. (Chest. 2003;124:783-789).