L'ottimismo giova alle difese immunitarie
Una ricerca pubblicata oggi sui Proceedings of the National Academy of Sciences conferma la stretta relazione tra risposta immunitaria e atteggiamento verso la vita

02 settembre 2003 - Esiste un legame tra sistema immunitario e cervello. E chi pensa positivo riesce a rafforzare il funzionamento di questo sistema. E' questa la conclusione di uno studio pubblicato oggi sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences da Richard Davidson dell'Università del Wisconsin-Madison. Nell'articolo Davidson spiega di aver iniettato a 52 volontarie un vaccino antiinfluenzale e di aver misurato la risposta immunitaria dell'organismo. Prima però aveva esaminato attraverso un elettroencefalogramma l'attività della corteccia cerebrale delle donne e aveva chiesto loro di pensare a una esperienza particolarmente felice o particolarmente negativa della loro vita. Già da tempo si sapeva che la parte sinistra della corteccia è più attiva negli ottimisti e quella destra nei pessimisti. L'esame di Davidson ha mostrato che le donne in cui era più frequente l'attivazione della parte destra (quindi quelle più pessimiste) e che avevano pensato ad un'esperienza negativa, avevano anche una minore risposta immunitaria al vaccino. Al contrario, chi aveva una attivazione più frequente della parte sinistra (e quindi era più ottimista) e aveva pensato ad una esperienza felice, mostrava anche una risposta immunitaria più forte.