Problematiche emodializzati: il testo integrale del verbale ARES/ANED
 

Problematiche emodializzati: il testo integrale del verbale ARES/ANED


Il giorno 25.06.2003, presso la sede dell’ARES, si è tenuto l’incontro tra l’Associazione Nazionale Emodializzati ( ANED) e l’ARES rappresentata dai dottori Ambrogio Aquilino e Vincenzo Pomo, per affrontare le problematiche inerenti il diritto di libera scelta del luogo di cura ed il riconoscimento delle spese di trasporto.

Dopo ampia e approfondita discussione parte pubblica e ANED concordano:

1) Ai Direttori Generali ed ai direttori di U.O. dei Centri Dialisi deve essere inviata una nota con la quale si richiamano le responsabilità, anche patrimoniali, circa l’avvio all’H.D. periodica di pazienti, trattati ambulatoriamente in fase predialitica e comunque trattati, presso strutture di dialisi autorizzate ma non in regime di accreditamento provvisorio, in presenza di disponibilità di posti rene presso strutture a gestione diretta o provvisoriamente accreditate presenti nel territorio della USL. o in altre USL vicine.

2) Fermo restando l’adempimento di cui al punto 1), nelle situazioni già in atto, deve essere cura della USL di informare i pazienti, in trattamento emodialitico presso centri non provvisoriamente accreditati, circa la necessità di spostarsi presso i centri a gestione diretta o provvisoriamente accreditati. L’invito non deve essere rivolto ai pazienti che sono già in trattamento presso strutture a gestione diretta e provvisoriamente accreditate.

3) Il paziente in trattamento presso strutture non provvisoriamente accreditate deve rientrare nel comparto a gestione diretta o provvisoriamente accreditato, previa comunicazione e secondo un piano di rientro programmato su un obiettivo di saturazione pari al 90% delle potenzialità riferite ai pazienti trattabili. Resta inteso che gli ingressi in strutture non provvisoriamente accreditate saranno possibili solo previa autorizzazione della USL territorialmente competente, che avrà l’obbligo di verificare, preventivamente ed in maniera documentata, la non disponibilità di posti presso strutture viciniori a gestione diretta o provvisoriamente accreditata. In tutti i casi, sarà cura del centro Dialisi, che ha posto l’indicazione al trattamento, reperire la disponibilità dei centri ove avviare il paziente.

4) Fermo restando il diritto di libera scelta del luogo di cura, da esercitarsi nell’ambito delle strutture pubbliche e private provvisoriamente accreditate, il rimborso delle spese di trasporto avviene secondo quanto fissato dalla Legge 23 del 4.7.1994. Con riferimento alla circolare n. 6/95 si precisa che le Aziende USL riconoscono il rimborso in tutti i casi nei quali ricorra “ una particolare ed eccezionale situazione logistica”. A tal fine, così come fissato dalla succitata Circolare n. 6/95, presso l’Assessorato alla Sanità viene costituita la Commissione per la valutazione dei casi nei quali la USL può concedere l’autorizzazione a dializzare in strutture pubbliche o private provvisoriamente accreditate di USL viciniori. La Commissione è composta da un rappresentante dell’Assessorato, uno dell’ARES, dal segretario regionale dell’ANED o suo delegato, di volta in volta integrata dai responsabili delle strutture nefrologiche aziendali nonché dal Direttore del Distretto di residenza del paziente.Qualora dalla dichiarazione del centro dialisi risulti che l’uremico cronico necessita di essere accompagnato, è possibile corrispondere, a richiesta, il contributo chilometrico di andata e ritorno sostenuti dall’accompagnatore due volte nella stessa giornata nel limite massimo complessivo di 120 Km.



Per l’ARES Vincenzo Pomo Ambrogio Aquilino

Per l’ANED Milvio Scara