Per l'ISS il vaccino antinfluenzale utile anche in funzione anti-SARS


29 settembre 2003 - “Esistono due buoni motivi per vaccinarsi contro l’influenza: la vaccinazione potrebbe essere d’aiuto nel discriminare tra i malati di Sars, quelli con l’influenza e quelli con altre malattie rspiratorie. Inoltre, limiterebbe il grande rischio di due infezioni contemporanee”. Lo ha affermato Donato Greco, direttore del Centro Nazionale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità nel corso di un convegno dal titolo “L’esperienza Sars e il controllo delle emergenze di origine infettiva”, che si è svolto a Roma venerdì scorso.
Donato Greco ha inoltre voluto ribadire che tutti i processi vaccinali oggi in uso prevedono un uso ridottissimo di quantità conservanti di mercurio, che rispettano le raccomandazioni europee. “ Ci sono solo tracce irrilevanti legate alla fabbricazione” ha affermato “ e non esiste alcuna dimostrazione di danni a persone”.
Argomento principale di discussione del convegno è stato il ruolo di tutti coloro che, nell’eventualità di un’epidemia di Sars, dovranno essere protagonisti della gestione dell’emergenza. In particolare, si è discusso i compiti del medico di famiglia, del Distretto, del Dipartimento di Prevenzione e dell’Ospedale.

 


Contro la Sars Hong Kong raccomanda gli antiretrovirali


26 settembre 2003 - Le autorità sanitarie di Hong Kong hanno reso noto che in caso di un ritorno della polmonite atipica la terapia standard comporterà l'uso di farmaci antiretrovirali (una combinazione di lopinavir, ritonavir e ribavirina) normalmente impiegati contro il virus HIV.
Il capo dell'Autorità degli ospedali William Ho ha infatti ribadito il timore di un ritorno della polmonite atipica, invitando tutte le strutture sanitarie a predisporre tutte le contromisure possibili. In particolare ha suggerito l'uso della combinazione di antiretrovirali: nella scorsa epidemia, che a Hong Kong ha colpito circa 1.800 persone causando 300 vittime, si sarebbe infatti rivelata più efficace della sola ribavirina, sul cui uso molti esperti avevano infatti espresso forti perplessità. Secondo i dati presentati in conferenza stampa da Ho, l'associazione ha non solo ridotto il rischio di morte, ma anche permesso di somministrare dosi inferiori di steroidi.