Regioni-Governo: niente accordo su risorse per Fsn

Tra Regioni e Governo non c'è, al momento, accordo sulle risorse per la Sanità. Il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, ha incontrato oggi i governatori ai quali ha proposto 88,2 miliardi di euro per il fondo sanitario, mentre le Regioni ne chiedono 91. Non essendo stato trovato un accordo è stata quindi disdetta la conferenza Stato-Regioni che avrebbe dovuto svolgersi questa sera.

Da quanto si è appreso, al centro del contenzioso tra Stato e Regioni rimarrebbero alcune questioni aperte: gli arretrati sui contratti, la questione degli Ircss e il problema dello sforamento della spesa farmaceutica. Inoltre alcuni governatori avrebbero una forte sensibilità sul tema dal momento che, in caso di sfondamento della spesa, dovranno usare le leve fiscali o i ticket per stare dentro il tetto di spesa in un anno, il 2005, che vede i presidenti delle Regioni alle prese con la tornata elettorale.

Riforme: Camera approva articolo 34 su devoluzione

Via libera della Camera alla devolution. L'Aula di Montecitorio, dopo tre giorni di dibattito, ha infatti approvato, con i voti favorevoli del centrodestra e quelli contrari del centrosinistra, l'articolo 34 del disegno di legge di riforma costituzionale che ridisegna le competenze legislative di Stato e Regioni.

Quest'ultime avranno la potestà esclusiva su assistenza e organizzazione sanitaria; organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche; definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione; polizia amministrativa regionale e locale; ogni altra materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Allo Stato rimarranno le competenze legislative esclusive per quanto riguarda le norme generali sulla tutela della salute; sicurezza e qualità alimentari; sull'ordine pubblico e sulle norme generali sull'istruzione.

Rispetto al testo approvato dal Senato, passano allo Stato anche le competenze esclusive sull'ordinamento della capitale; la tutela della sicurezza del lavoro; le grandi reti strategiche di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza; l'ordinamento della comunicazione; l'ordinamento delle professioni intellettuali e l'ordinamento sportivo nazionale; la produzione strategica, il trasporto e la distribuzione nazionali dell'energia.

Complessivamente saranno una trentina le materie di competenza esclusiva dello Stato. Una decina invece quelle affidate alla potestà concorrente, con le Regioni che legiferano nell'ambito dei principi generali fissati dallo Stato.

Riunione interlocutoria Governo-Farmindustria su farmaceutica

Secondo round oggi a Palazzo Chigi del confronto Governo-Farmindustria sulle politiche del farmaco. La riunione di oggi ha permesso ai rappresentanti delle aziende farmaceutiche di delineare meglio le richieste del settore che chiede una rilancio della politica del farmaco ma anche di non essere l'unica a pagare per l'aumento senza controllo della spesa.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, pochi minuti dopo l'inizio della riunione alle 17, si è assentato per seguire la liberazione delle italiane sequestrate in Iraq. Al tavolo del confronto sono così rimasti i due ministri della Salute e delle Attività produttive, Girolamo Sirchia e Antonio Marzano e i due sottosegretari per l'Economia Vegas e Armosino.

In attesa della prossima manovra sui farmaci per fermare i bilanci in rosso, che arriverà attraverso il braccio del ministero della salute, la nuova agenzia italiana per il farmaco (Aifa), Farmindustria chiede una serie di azioni, da quelle fiscali a quelle a favore della ricerca. La mini-riunione, almeno rispetto alle aspettative degli industriali, ha avuto così carattere fondamentalmente interlocutorio.