Napoli: medici prescrivono troppi antibiotici, Asl taglia lo stipendio

Hanno prescritto troppi antibiotici ai pazienti e così l'azienda sanitaria locale Napoli 3 ha deciso la riduzione del 20% dello stipendio per sei mesi a otto medici, dopo che questi ultimi non hanno risposto alle richieste di chiarimento avanzate dalla stessa Asl.

"Avevamo chiesto chiarimenti - spiega il direttore sanitario Attilio Bianchi dell'Asl Napoli 3 - in merito alla tipologia di pazienti trattati e alle altre circostanze che hanno condotto alla iperprescrizione di antibiotici". Da tempo nell'azienda sanitaria (che è competente su un vasto bacino di utenza della provincia di Napoli) è scattato il monitoraggio delle prescrizioni delle specialità mediche secondo un protocollo informatico approvato tre anni fa. Si tratta di un sistema che consente di tenere costantemente sotto controllo, anche in relazione alle condizioni epidemiologiche e stagionali, la spesa e che consente all'Asl di chiedere ai medici di famiglia eventuali chiarimenti.

"Le analisi preliminari condotte dai nostri uffici tecnici - sottolinea il manager dell'Asl Paris La Rocca - sono approdate, dunque, alla richiesta, ai diretti interessati, di ulteriori elementi di giudizio per verificare la rispondenza delle prescrizioni alle linee guida, per l'applicazione delle quali abbiamo condotto una lunga formazione e concesso anni di tempo per adeguare i protocolli". "Linee guida e formazione che - sottolinea La Rocca - in questi anni hanno conseguito lusinghieri risultati, sia in termini di appropriatezza delle prescrizioni sia di risparmio e razionalizzazione della spesa".

Arrivano sanzioni ma non mancano encomi. L'Asl, infatti, alle lamentele di un medico specialista di una struttura privata, che segnalava, in negativo, il comportamento di un medico di base della Asl che si era rifiutato di prescrivere un lungo elenco di esami diagnostici, hanno risposto redarguendo lo specialista e complimentandosi con il medico di famiglia ligio ai dettami delle linee guida aziendali.