A un anno dall’attivazione del servizio, la telecardiologia si dimostra in Puglia un intervento salvavita nel 31,7% dei casi

A un anno dall’attivazione del servizio, la telecardiologia si dimostra in Puglia un intervento salvavita nel 31,7% dei casi


Ben 3987 sono stati i casi urgenti in cui la Telecardiologia si è dimostrata decisiva, su oltre 12 mila interventi effettuati dall’ottobre dello scorso anno sul 118 pugliese. Grazie a questo servizio, attivato per la prima volta in Italia su tutte le ambulanze medicalizzate (collegate con la Cardio on line di Bari operativa H 24 con la presenza costante di un cardiologo), è stato possibile riconoscere sul luogo del soccorso i casi di infarto e di altre patologie gravi ed intervenire con terapie tempestive e appropriate: 616 infarti, 1762 aritmie importanti e 1609 ischemie, i casi gravi rilevati.
Non solo. E’ stato possibile evitare il ricovero improprio per 8582 pazienti: sono stati, infatti, 3686 gli elettrocardiogrammi (ECG) risultati nella norma, e i rimanenti 4896 hanno rilevato patologie cardiache di minore entità. La diagnosi tempestiva ha consentito di ridurre notevolmente lo stato d’ansia dei pazienti e la mancata ospedalizzazione in strutture specializzate ha fatto registrare considerevoli risparmi per il servizio sanitario pubblico. Dall’attivazione del servizio sulle ambulanze pugliesi, Lecce e Taranto sono state le province nelle quali è stato effettuato il maggior numero di elettrocardiogrammi teletrasmessi, a causa di una minore presenza di unità coronariche sul territorio.
La Telecardiologia sul 118 è la prima delle iniziative previste dal progetto Leonardo, modello innovativo di partnership pubblico-privato tra la Regione Puglia e Pfizer, nato con l’intento di rispondere alle nuove esigenze degli enti locali in termini di investimento e ottimizzazione delle risorse per una gestione della sanità sul territorio più efficace ed efficiente. Sulla base dei dati ad oggi disponibili, si può ipotizzare che in Puglia il servizio di Telecardiologia sia stato in grado di liberare, in un anno, risorse per un ammontare di circa 4 milioni di euro.
Il Progetto Leonardo però non si ferma alla Telecardiologia: partirà il prossimo novembre un progetto pilota di Disease and Care Management, che coinvolgerà, nella Ausl 1 di Lecce, un gruppo di pazienti sofferenti o a rischio di patologie cardiovascolari.
Con questo progetto pilota saranno messi in atto interventi di gestione dell’assistenza sanitaria e delle malattie volti a migliorare i risultati per i pazienti e nel contempo rendere più efficiente la gestione delle risorse. Il progetto è coerente con gli obiettivi della Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di ridurre la mortalità e la morbilità per malattie cardiovascolari attraverso l’attuazione di strategie di gestione sia delle patologie che dei percorsi assistenziali dei pazienti cronici.