LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE
PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
Nell'odierna seduta del 3 febbraio 2005:
Premesso che:
nei Paesi industrializzati l'ictus rappresenta, per le sue
dimensioni epidemiologiche e per il suo impatto socio-economico, una
delle piu' importanti problematiche sanitarie, costituendo la prima
causa di invalidita' permanente e la seconda causa di demenza, e che
in Italia costituisce la terza causa di morte, dopo le malattie
cardiovascolari e le neoplasie;
la lotta all'ictus trova il suo primo fondamento nella
prevenzione della malattia;
da anni c'e' un crescente interesse ed investimento nella ricerca
di interventi efficaci per migliorare la prognosi dei pazienti
colpiti da ictus;
Considerato che il Ministero della salute e le regioni e le
province autonome, in ragione della rilevanza del tema, hanno
congiuntamente ritenuto di approfondire le problematiche correlate
all'ictus, al fine di poter trasferire nella pratica corrente gli
elementi di provata efficacia oggi disponibili e di poter
identificare gli aspetti essenziali del percorso assistenziale al
paziente con ictus, lasciando alle singole realta' regionali il
compito di definire i modelli organizzativi piu' confacenti al
contesto territoriale di riferimento;
Vista la proposta di accordo a tali fini elaborata dal Ministero
della salute e trasmessa il 27 febbraio 2004, volta ad analizzare e
definire un percorso condiviso e modalita' di organizzazione comuni
per i pazienti colpiti da ictus;
Considerato che su detta proposta, con nota del 14 giugno 2004 e
nell'incontro tecnico del 14 settembre 2004, le regioni hanno
formalizzato alcune osservazioni, riservandosi un approfondimento;
Vista la nota del 3 dicembre 2004, con la quale le regioni e le
province autonome hanno formalizzato gli esiti del loro
approfondimento, concretizzatosi in una nuova stesura della proposta,
elaborata sulla base della proposta ministeriale;
Vista la nota del Ministero della salute, pervenuta il 19 gennaio
2005, con la quale, nell'esprimere un giudizio positivo sul testo
della proposta regionale, e' stata rappresentata l'opportunita' di
definire nel testo anche gli aspetti della responsabilita' dei centri
stroke, precisando che tale richiesta scaturiva dall'esigenza di un
approfondimento sul punto, ma non costituiva elemento ostativo, ai
fini del perfezionamento dell'accordo;
Considerati gli esiti dell'incontro tecnico del 20 gennaio 2005,
nel corso del quale:
i rappresentanti delle regioni, quanto alla richiesta di cui alla
citata nota del Ministero della salute del 19 gennaio 2005, hanno
ribadito la competenza regionale in materia di organizzazione;
i rappresentanti delle regioni e del Ministero della salute hanno
tecnicamente condiviso il testo del presente accordo, come elaborato
dalle regioni e dalle province autonome;
Visto l'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Acquisito in corso di seduta l'assenso del Ministro della salute e
dei Presidenti delle regioni e delle province autonome sul testo del
presente accordo, allegato sub A;
Sancisce accordo
tra il Ministro della salute e i presidenti delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano, sul documento concernente
Ğlinee di indirizzo per la definizione del percorso assistenziale ai
pazienti con ictus cerebraleğ, nel testo allegato sub A, parte
integrante del presente atto.
Roma, 3 febbraio 2005
Il presidente: La Loggia
Il segretario: Carpino