23/09/2003 17.01
Negli Usa sperimentata nuova tecnica per diagnosi precoce dell'Alzheimer

Una tecnica in grado di evidenziare precocemente la presenza nel cervello delle placche caratteristiche dell'Alzheimer è stata messa a punto dagli scienziati del Massachusetts general hospital di Boston. Finora è stata sperimentata sui topi con buoni risultati e se dovesse rivelarsi efficace sugli uomini potrebbe rappresentare un'arma nella lotta all'Alzheimer, patologia che, tra l'altro, inizia a maturare circa dieci anni prima della comparsa dei sintomi.

La tecnica utilizza una sostanza chimica, Pib, che nei topi attraversa la barriera emato-encefalica che protegge il cervello e si lega alle placche amiloidi (quelle che si siluppano in seguito all'Alzheimer). Vedendo se il Pib si è legato alle placche, i ricercatori sono in grado di capire che la malattia si sta sviluppando. Per verificare la presenza di Pib nel cervello, gli scienziati hanno praticato una piccola fessura nel cranio dei topi, ma nell'uomo sarà sufficiente utilizzare la Pet (tomografia ad emissione di positroni).