Bupropione non ha effetto sulle ricadute

Fumo: il bupropione non ha effetto sulle ricadute


In combinazione con i cerotti transdermici alla nicotina, non riesce a prolungarne i benefici effetti

La somministrazione di bupropione a rilascio controllato non riesce a prevenire le "ricadute" in chi ha appena smesso di fumare grazie ai cerotti alla nicotina, come uno studio recente aveva lasciato supporre.
Uno studio diretto da Richard Hurt della Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota Minnesota, ha infatti concluso che il tasso di ricaduta rimane virtualmente identico tra chi assume il farmaco antidepressivo e chi il placebo. In compenso, però, la ricerca apparsa sul Journal of Clinical Oncology segnala un lieve beneficio dell'impiego di cerotti a più alto dosaggio di nicotina: la percentuale di successo tra i 578 fumatori arruolati attraverso 14 centri oncologici, che hanno ricevuto cerotti con dosaggi anche doppi rispetto a quanto raccomandato dalla linee guida dell'US Public Health Service, è risultata infatti superiore alle attese.
In dettaglio, chi fumava fino a 20 sigarette al giorno ha ricevuto cerotti da 22 mg, chi tra 21 e 40 sigarette ne ha avuti 33 mg e chi fumava oltre 40 sigarette ha usato cerotti da 44 mg. Dopo due mesi, ben il 31% dei partecipanti aveva abbandonato la sigaretta, senza differenze significative tra i gruppi
Il successivo passo è stato di risuddividere gli ex fumatori perché ricevessero per sei mesi il bupropione (150 mg al giorno per tre i primi tre giorni e poi 150 mg ogni due giorni) o il placebo: il tasso di ricadute è apparso sovrapponibile. D'altro canto, i ricercatori hanno anche valutato l'efficacia del bupropione tra chi dopo i due mesi di cerotti continuava a fumare, osservando dopo 8 settimane un effetto trascurabile (3,1%), comunque non statisticamente significativo.