Nuovo farmaco per il cancro del polmone
E' il gefinitib, che nel carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule ha migliorato i sintomi con effetti collaterali più che tollerabili

22 ottobre 2003 - Si chiama gefinitib il farmaco anticancro che ha dato promettenti risultati nel trattamento del cancro polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato: "Il composto è il primo modo realmente nuovo di curare il carcinoma polmonare da decenni a questa parte" dice Mark Kris, direttore di oncologia toracica al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York e coordinatore della ricerca sul gefinitib, pubblicata oggi sulla rivista JAMA dell'Associazione medica americana. "Il farmaco è proprio quello che ci vuole: una pillola che attacca il tumore risparmiando al paziente gravi effetti collaterali".
Gefinitib blocca la tirosina chinasi, un enzima che fa parte del recettore per l'Egf, sigla per fattore di crescita epidermico, prodotto in abbondanza in gran parte dei carcinomi polmonari non a piccole cellule. "Gli effetti sono il blocco della crescita e la morte del tessuto maligno" dice Kris. Alla ricerca multicentrica sul nuovo farmaco hanno preso parte 221 pazienti con tumore in stadio IIIB o IV, sottoposti ad almeno due cicli di chemioterapia. Il gefinitib, in pillole, è stato somministrato in due dosaggi giornalieri: 500 mg a metà dei malati e 250 mg all'altra metà. Nell'arco di tre settimane oltre il 70 per cento del secondo gruppo e il 30 per cento del primo ha riferito un miglioramento dei sintomi, accompagnato da una buona tolleranza al farmaco, con diarrea moderata e eruzioni cutanee simili ad acne. "Per ammalati privi di altre opzioni terapeutiche alleviare i sintomi con pochi effetti collaterali è già un grande beneficio" conclude Kris.