Con un sì pressoché unanime l'Aula di Montecitorio ha approvato tre
mozioni, presentate rispettivamente dai Ds, da Alleanza Nazionale e dalla Lega.
In particolare, gli atti su cui la Camera si è espressa positivamente impegnano
il Governo "a considerare la lotta contro il cancro della mammella come impegno
prioritario dell'azione strategica del nostro servizio sanitario nazionale",
comprendendovi: la prevenzione, la diagnosi, la cura, gli screening di massa, la
terapia post-operatoria, l'educazione sanitaria, l'assistenza psicologica
post-operatoria e la garanzia della ricostruzione plastica dell'organo a spese
del servizio sanitario nazionale.
Il Governo viene poi impegnato ad
organizzare in tutte le aziende sanitarie locali centri e servizi di senologia,
specializzati nella lotta contro questa patologia; a programmare progetti fra le
Regioni e il ministero della Salute per garantire equità di trattamento ai
malati in tutta Italia, in linea con i livelli essenziali di assistenza; a
incrementare finanziamenti per la ricerca scientifica, in linea con il piano
oncologico nazionale (nuovi farmaci, nuove tecnologie strumentali di diagnosi,
predisposizione familiare, protocolli diagnostico-terapeutici); a promuovere
l'informazione corretta e psicologicamente attenta relativamente alla
comunicazione della diagnosi al malato, anche nelle scuole e nei luoghi di
aggregazione sociale.