Diagnosi più precisa con il peptide

Il dosaggio del peptide natriuretico atriale smaschera lo scompenso cardiaco

La diagnosi di scompenso cardiaco acuto può avvalersi di un test rapido ed efficace: il dosaggio dei livelli plasmatici del peptide natriuretico atriale, un ormone secreto dal cuore in caso di difetto della funzione contrattile. La notizia arriva dagli Stati Uniti dove è stato effettuato uno studio prospettico su circa 1.500 pazienti giunti al pronto soccorso per una crisi di dispnea acuta. "Volevamo verificare se il dosaggio dell'ormone sia utile per diagnosticare uno scompenso cardiaco in condizioni di urgenza" dichiara Alan Maisel dell'Università della California a San Diego.

Ciascun paziente è stato sottoposto alla misura del peptide e poi a due visite da parte di altrettanti cardiologi che hanno stabilito, indipendentemente, se si trattasse di scompenso. Tale diagnosi è stata posta in metà dei soggetti e la misura del peptide natriuretico ha risposto alle attese: si è dimostrata infatti in grado di predire lo scompenso con più accuratezza di qualsiasi altro singolo elemento dell'anamnesi o degli esami fisici o di laboratorio. "Con una soglia di 100 picogrammi per millilitro si individua oltre l'80 per cento degli scompensati, mentre valori inferiori a 50 picogrammi per millilitro escludono lo scompenso nella quasi totalità dei casi" precisa Maisel. "Il lavoro dimostra che il saggio del peptide atriale è un metodo rapido, affidabile e poco costoso e, associato ai criteri già in uso, potrebbe aiutare nei casi in cui la diagnosi è più difficile". V.B.

di Velia Bandiera - Tempo Medico n. 751

09 novembre 2002

Fonte: New Engl.J.Med. 2002; 347: 161

Fonte il Tempo Medico -Messo in rete il 10.11.2002 -Sezione Web Fimmg di Taranto-Torna a News