Prasterone, antilupus per le donne
Pubblicato su Arthritis and Rheumatism uno studio sul prasterone, steroide usato nella terapia del lupus femminile

Settembre 2004 - Si chiama prasterone il nuovo steroide contro il lupus eritematoso sistemico (Sle), malattia autoimmunitaria contraddistinta da spossatezza, artrite e eruzioni cutanee specie al volto. “Il lupus colpisce nove volte più le donne degli uomini, e molte pazienti hanno alterazioni del metabolismo di estrogeni e androgeni” sottolinea Micelle Petri, ricercatrice della Johns Hopkins University di Baltimora e coautrice di uno trial multicentrico pubblicato su Arthritis & Rheumatism. Chimicamente simile a estrogeni e androgeni e precursore di entrambi, il diidroepiandrosterone, in sigla DHEA, è uno steroide naturale prodotto dalle surrenali nei due sessi, e il prasterone è la sua forma farmaceutica prodotta dalla Genelabs Technologies, Inc. “Nel trattamento dello Sle il farmaco si è dimostrato efficace nello stabilizzare e ridurre i sintomi nelle donne” spiega Petri, al cui studio hanno preso parte 381 pazienti di sesso femminile con Sle attivo reclutate in 27 centri tra cui la Duke University di Durham, la Northwestern University di Chicago e la Stanford University di San Francisco. Divise in due gruppi, le partecipanti sono state curate con prasterone o placebo, oltre le terapie in corso. “E il 59 per cento delle donne che hanno preso il farmaco ha riferito un netto miglioramento sintomatologico, rispetto al 45 per cento delle curate con placebo” dice Petri. Gli effetti avversi? Comuni ma lievi, sono stati acne e crescita di peluria sul volto, mentre l’effetto trombogenico tipico degli estrogeni è risultato sovrapponibile nei due gruppi. "Il prasterone potrebbe essere utile nelle donne che non possono, o non vogliono, aumentare le dosi di glucocorticoidi o immunosoppressori” conclude la ricercatrice.