Staminali per pulire le arterie

Le cellule staminali si sono comportate come veri e propri spazzini delle arterie, in un gruppo di topi sottoposti a una dieta ricca di grassi. Lo ha dimostrato uno studio condotto negli Stati Uniti dal Centro di riparazione cardiovascolare dell'università del Minnesota.

La somministrazione di cellule immature a più riprese, nell'arco di alcuni mesi, ha salvato le arterie dei topi dalla formazione delle placche così pericolose per la salute del cuore. Nell'esperimento, a un gruppo di topi che era stato sottoposto a una dieta alimentare ricca di grassi per accelerare la formazione di placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni, sono state somministrate cellule staminali a più riprese nell'arco di alcuni mesi. Ciò ha ridotto drasticamente la formazione delle placche e le arterie sono risultate sane e pulite. Gli stessi risultati positivi si sono avuti in un secondo studio, nel quale, dopo la creazione di un danno alla parete di una arteria, i topi erano stati sottoposti a un intervento di angioplastica con l'applicazione di uno stent.

L'ipotesi, quindi, è che le cellule staminali in circolazione nel flusso sanguigno possano avere un effetto protettivo sulle pareti dei vasi, ipotesi che sarebbe sostenuta anche dal fatto che il numero di cellule staminali circolanti tende a decrescere con l'età. La presenza delle baby-cellule nel sangue si riduce infatti progressivamente dal rapporto a 1 su 10.000 alla nascita, a 1 su 100.000 a 40 anni, fino a 1 su un milione a 80 anni. Si ritiene inoltre che la loro carenza riduca l'effetto protettivo nei confronti dei processi infiammatori a carico dei vasi. E le infiammazioni sono tra i principali responsabili della formazione delle placche aterosclerotiche, causando il restringimento dei vasi, la rigidità delle pareti e la predisposizione a legare sostanze grasse come il colesterolo.